Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Panelle e crocchè

Nella loro contrapposizione d’origine, panelle e crocchè testimoniano gran parte della storia dei popoli mediterranei.
I ceci, della cui farina sono fatte le panelle, sono diffusi nel bacino del Mediterraneo fin dai tempi remoti: basti pensare che figurano nelle mense più povere di latini e arabi. Al contrario, la patata è nata per noi solo cinque secoli fa, quando la scoperta dell’America fece entrare nell’universo gastronomico europeo prodotti vegetali fino ad allora sconosciuti.
Dunque, in onore del nostro comune piacere della tavola, non è inopportuno richiamare un “matrimonio” comune sopratutto nella zona di Palermo.

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panel

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INGREDIENTI
Per 6 persone:

  • 500 gr. di farina di ceci
  • 1 Kg. di patate nuove
  • 2 mazzetti di prezzemolo tritati
  • 150 gr. di parmigiano grattugiato
  • 1 litro d’olio di semi per frittura
  • sale q.b.

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Prendete una pentola, versatevi un litro d’acqua circa e ponetela sul fuoco lento. Unite a pioggia la farina di ceci, salate e mescolate continuamente fino ad ottenere un impasto denso che si staccherà dalle pareti della pentola.
Spegnete il fuoco ed aggiungete parte del prezzemolo, quindi versate il composto su un piano di marmo precedentemente inumidito e con una spatola bagnata allargate in modo da ottenere una superficie uniforme di circa tre millimetri di spessore.
Fatelo raffreddare e tagliate a rettangoli.

Per le crocchè:
lavate le patate e fatele bollire in abbondante acqua salata per circa 40 minuti. Scolatele, pelatele e passatele al setaccio unendo parmigiano grattugiato e prezzemolo tritato.
Friggete in abbondante olio di semi.

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