Ecco un altro dei tanti piatti della cucina siciliana che soddisfano la voglia di pasta.
I siciliani, infatti, adorano la pasta e odiano il brodo che viene chiamato “acquazza”. La pasta all’uminina è un primo conosciuto in tutta la Sicilia, ma preparato maggiormente nella zona delle Madonie.
Il poeta Rosario Cunsolo Freni scriveva che “siddu u siciliano ci mancassi la pasta di ‘sta Sicilia divina, certu e sicuru malatu cascassi“. La storia ricorda che “mangiamaccarruni” furono chiamati gli isolani sin dal primo medioevo e diverse testimonianze sono a favore del siciliani come inventori della pasta e degli strumenti per la sua fattura.
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INGREDIENTI
Per 4 persone:

  • 500 grammi di lasagna spessa 3 millimetri
  • 4 mazzi di finocchio selvatico
  • 100 grammi di pancetta
  • 100 grammi di farina
  • Olio d’oliva
  • sale e pepe quanto basta

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Nettate i finocchi selvatici trattenendo le parti più tenere e lessateli in abbondante acqua salata. Scolateli accuratamente conservando l’acqua di cottura.
Quindi soffriggeteli con un po’ d’olio e con la pancetta tagliata a dadini. Ritagliate la lasagna a quadrati di circa 10 centimetri. Passateli nella farina e cuoceteli nell’acqua di cottura dei finocchietti.
Scolate la pasta, ma non del tutto, e conditela con i finocchietti e la pancetta, spolverando con pepe.
Servite in tavola la pietanza, che avrà assunto una consistenza cremosa.