Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Pasta e fagioli

Un primo piatto che va rapidamente scomparendo dalla tavola d’ogni giorno. Il tempo ridotto da dedicare alla cucina, la prevalenza di condimenti a base di salse su quelli a base di legumi, i non sempre desiderati effetti che un loro uso provoca ai commensali, ne sono tra le cause prime.
Eppure i fagioli, con gli altri legumi, sono i prodotti che hanno sfamato nei secoli intere generazioni e hanno fornito le proteine necessarie alla sopravvivenza. A riprenderli a tavola, soprattutto oggi che si ricorre alla farmacia per recuperare la carenza di fibre, non se ne potrà negare il gusto e il profumo invitante.
Proprio come nella tavola del mitico contadino.

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Annibale Carracci – Il mangiatore di fagioli, 1580-1590


INGREDIENTI

Per 6 persone:

  • 400 gr di bucatini (pasta)spezzati
  • 200 grammi di fagioli secchi
  • 4 pomodori maturi
  • 1 cipolla
  • 4 spicchi d’aglio
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • Peperoncino a scaglie
  • sale q.b.
  • olio di oliva extravergine.

 

Mettete a bagno i fagioli sin dalla sera precedente. L’indomani mattina scolateli, sciacquateli e sistemateli in una pentola di coccio con acqua, che deve essere il triplo del volume dei fagioli, già gonfi, a freddo.
Unite la cipolla tagliata a fette sottili, i pomodori privati dei semi, gli spicchi d’aglio schiacciati ed il sale.
Portate a bollore, quindi abbassate la fiamma e fate cuocere per 3 ore circa. Unite il prezzemolo tritato e le scaglie di peperoncino. Tuffatevi a questo punto i bucatini spezzettati e diluite se è il caso con acqua bollente, controllando il sale.
Fate cuocere i bucatini e condite con olio d’oliva. Servite in tavola, aggiungendo olio crudo, a piacimento su i singoli piatti. Il piatto è squisito anche freddo.

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