Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Peperonata

Conosciuti in Europa in seguito alla scoperta delle Americhe, i peperoni non ebbero subito grande diffusione nella cucina del Continente antico a causa del loro sapore piccante.
Cominciarono ad essere apprezzati quando se ne produssero varietà dolci e perciò dette domestiche.
Ciò non si verificò prima del finire del secolo scorso e, non a caso, sono ancora presenti varietà blandamente piccanti e quelle che bruciano le papille come carboni accesi. Oggi, peperoni delle più diverse varietà, sono diffusi nella cucina siciliana, in quella greca e nella maghrebina. A conferma di come le culture in contatto possono impegnarsi l’una dell’altra secondo maniere imprevedibili.

INGREDIENTI
Per 6 persone:

  •  6 peperoni di colore rosso,  giallo, verde

  •  una cipolla

  •  8 pomodori maturi

  •  olio di oliva extravergine

  •  sale e pepe quanto basta

  •  10 foglie di basilico.  

peperon

 


Pelate la cipolla e tagliatela a fettine.

Svuotate i peperoni dai semi, lavateli e tagliateli a fette molto sottili.
Mettete sul fuoco molto lento un tegame con l’olio e fate soffriggere la cipolla unitamente ai peperoni.
Salate e fate cuocere sempre a fiamma bassa per circa un’ora. A tre quarti di cottura aggiungete i pomodori maturi tagliati finemente, mantecando attentamente.

Aggiungete eventualmente un po’ d’acqua, dopo che il tutto abbia preso consistenza. Cinque minuti prima di togliere dal fuoco unite le foglie del basilico.
Versate la peperonata su di un largo piatto di portata e servite in tavola tiepida o fredda.

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