Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Perle di filologia della lingua siciliana: cutugnu

Perle di filologia della lingua siciliana a cura di Federico Faraone

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cutugnu

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mele_cotogne

CUTUGNU – E’ la mela cotogna, frutto che in siciliano è di genere maschile. Il vocabolo é una sopravvivenza dell’aggettivo greco κυδώνιον (cudònion), mentre κυδωνέα (cudοnèa), sostantivo femminile, indicava l’albero.  Il frutto era poi denominato μῆλον κυδώνιον (mèlon  kudònion = frutto della cudonèa), da dove appunto la definizione di “mela cotogna”.

I Greci conoscevano anche il κυδωνᾶτον (cudοnàton) corrispondente alla nostra cutugnata ossia alla marmellata più tradizionale: quella di cutugna.

cotognataAnche i latini definirono il frutto malum cotōneum e chiamarono l’albero Cydonia arbor, dal nome di Cudonia, città dell’isola di Creta, che all’epoca ne vantava la massima produzione.

mele-cotogneIn analogia ai greci, i latini diedero a questa marmellata il nome di cudonĕa.     

Il cutugnu (frutto) ha un sapore particolare e diventa dolciastro solo quando è maturo al punto giusto, ma è anche e soprattutto aspro, “affucùsu” e allappante, per cui complica un po’ la sua deglutizione, che abbisogna di un paio di “spinte” in più per arrivare allo stomaco.
Tipico, in questo senso, il gesto (un po’ esagerato) del picchiarsi lo sterno col pugno chiuso.  

Probabilmente da una estensione specifica del nostro parlare, ha trovato origine il verbo ‘ncutugnàri(si), che ha acquisito il significato metaforico di vicenda, conseguenza, o discorso, difficili da tollerare e che non si riesce a mandar giù facilmente ….

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