Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Pesce spada alla messinese

La cucina siciliana, a giudicare dai resti trovati nelle necropoli puniche e greche, dava molto spazio al pesce e particolarmente apprezzato era il pesce spada.
Questa ricetta “alla messinese” è un secondo tipico della zona delle Eolie. Per il primo millennio d.C., nella storia della Sicilia, i riferimenti ai prodotti del mare sono quasi inesistenti, perchè la crisi demografica, negli ultimi secoli dell’impero romano e nei primi del medioevo, provocò certamente una riduzione dell’attività peschereccia.
La ripresa avviene durante la dominazione araba, tra 1’827 e il 1061. Periodo in cui si fissarono definitivamente le tecniche di pesca, adottate sino ai nostri giorni.

pespa

INGREDIENTI
Per 4 persone:

  • 1 Kg di pesce spada a fette spesse circa un centimetro
  • 30 gr di capperi salati ben lavati
  • 1/2 cipolla
  • 1 cuore di sedano
  • 2 carote
  • 10 foglie di basilico intere
  • 100 gr di olive verdi snocciolate
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 3 spicchi d’aglio interi
  • 1 tazza di salsa di pomodoro
  • Olio d’oliva extravergine
  • Sale e pepe q.b.

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Tritate finemente il sedano, le carote e la cipolla e soffriggete il tutto in un tegame basso e largo, con olio abbondante, sino a quando la cipolla non sarà dorata.
A parte sbollentate le olive snocciolate, scolatele ed aggiungetele con i capperi e la salsa di pomodoro al soffritto di cipolla, carote e sedano.
Condite con sale e pepe e lasciate cuocere per dieci minuti, mescolando di tanto in tanto.
Unite le fette di pesce spada. Aggiungete il mezzo bicchiere di vino e fatelo evaporare, facendo cuocere per trenta minuti a fuoco basso.
Servite a tavola su di un piatto largo, disponendo le fette di pesce spada una accanto all’altra, versandovi sopra il sugo di cottura.
Spolverate con una manciata di prezzemolo e guarnite con le foglie di basilico.

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