Tanto per cambiare siamo davanti ad un altro prodotto originario del Messico e finito in Europa nel sedicesimo secolo sulle navi di Cortes.
Il nome indigeno era “Tomate” e tale è rimasto in alcune lingue europee come l’inglese.
In italiano “pomodoro“, in dialetto siciliano esistono ancora due, forme: “pumaruòru” nelle parlate dei centri urbani, principalmente costieri, aperti alle innovazioni, “Pumu r’amuri” nei piccoli centri dell’interno, prevalentemente agricoli e poco esposti ai contatti con altre culture e lingue.

Sia pomo d’amore o pomo d’oro, rimane integra la ricchezza delle pietanze cui dà luogo.

INGREDIENTI
Per 6 persone:

  • 6 pomodori di media maturazione e di eguali dimensioni
  • 300 grammi di maionese in vasetto
  • 200 grammi di gamberi sgusciati lessi
  • 12 foglie di basilico.

Lavate bene i pomodori, togliete con un coltello la calotta superiore ed estraete il torsolo.
Rimuovete i semi con le dita e svuotate bene i pomodori avendo cura di non romperli. Quindi fate scolare il sugo in modo che siano bene asciutti.
Prendete i gamberi, tagliuzzatene la metà, mescolateli con la maionese e riempite i pomodori.
Guarnite con i rimanenti gamberi e con le foglie di basilico.

Ponete i pomodori così composti, su di un piatto di portata che terrete in frigorifero per mezzora. Dopo di che serviteli freddi.