Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Pulpiteddi in tiànu (Polipetti in tegame)

I polpi godono di un alone di mistero che li avvolge nel loro muoversi quotidiano nell’acqua di mare: basti dire che un tentacolo staccato e buttato in mare rigenera un altro polpo, secondo la credenza popolare.
Si aggiunga che ad esso, si ricorre frequentemente nella medicina tradizionale, secondo i principi della magia simpatica!
Nella gastronomia sono utilizzati da soli, semplicemente bolliti, ad insalata ed uniti ad altri molluschi come succulenti antipasti. I “polipetti” sono forse più ricercati, perché più teneri e gustosi degli animali adulti: la varietà con cui vengono cucinati costituisce una valida conferma!

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INGREDIENTI
Per 6 persone:

  • 1 chilo di piccoli polpi
  • 400 grammi di pomodoro pelato
  • 1/2 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • un mazzetto di prezzemolo
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • olio d’oliva extravergine
  • sale e peperoncino q.b.

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Pulite e nettate i piccoli polpi e lasciateli scolare in un tegame.
Fate soffriggere la cipolla tritata finemente e l’aglio intero. Versate i pomodori a pezzetti salate e lasciate insaporire. Unite i polipetti, aggiungete il bicchiere di vino e fatelo evaporare.
Quindi fate cuocere a fuoco moderato e a tegame coperto per 20 minuti circa avendo cura di mescolare di tanto in tanto.
Due minuti prima di scendere dal fuoco, spruzzate con abbondante prezzemolo e poco peperoncino. Serviteli caldi, conditi con il loro sugo.

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