Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Quei misteriosi Roghi di Caronia

caronia_02È ancora avvolto nel mistero il caso dei fenomeni di autocombustione verificatisi all’inizio del 2004 a Canneto di Caronia, una piccola frazione della provincia di Messina.
Il piccolo borgo della costa messinese, situato a ridosso di una linea ferroviaria, una decina di abitazioni e 39 abitanti, diventa scenario di inquietanti fenomeni di cui fino a quel momento non si era mai sentito parlare e che hanno provocato una grossa eco in tutto il mondo. 

A partire da gennaio del 2004 dei misteriosi roghi si sono sviluppati in molte abitazioni senza alcuna spiegazione plausibile: senza corrente e senza particolari esalazioni, automobili, divani, fili elettrici non alimentati, materassi, lampadari, elettrodomestici e tutto quello che possiamo immaginarci si incendiavano inspiegabilmente. E non solo! Auto che si chiudono da sole, cellulari impazziti che squillano senza motivo e che visualizzano strane lettere nel display, allarmi antincendio che scattano senza motivo.

Inizialmente gli abitanti della piccola comunità si rivolsero all’aiuto dei tecnici dell’Enel e delle Ferrovie, credendo che si trattasse di dispersione elettrica, magari causata dalla linea ferroviaria che percorreva la località. Ma gli esiti delle ricerche non riscontrarono alcuna anomalia. Il continuo verificarsi di nuovi casi costrinse l’Enel a sospendere l’erogazione dell’elettricità, ma ciò servì a ben poco visto che nei giorni seguenti il fenomeno si intensificò raggiungendo l’apice nei giorni 7 e 8 febbraio del 2004, quando andarono a fuoco inspiegabilmente contatori, prese elettriche e fili di corrente non alimentati. I tecnici dell’Enel non sanno che fare e assieme ai carabinieri assistono direttamente ad un fenomeno di autocombustione. Secondo le testimonianze di alcuni dei residenti i tecnici staccarono e ammucchiarono davanti le case una serie di fili elettrici. Dopo pochi minuti cominciarono a bruciare improvvisamente davanti ai loro occhi.
Vista la gravità della situazione il sindaco ordinò l’evacuazione dei residenti e fu dichiarato lo stato di calamità naturale. 
Quale poteva essere allora la vera causa di tali misteriosi fenomeni che sconvolsero la vita degli abitanti di quella piccola località turbando l’opinione pubblica di tutto il mondo? 
Dopo le prime teorie sull’origine dei roghi legate alla linea ferroviaria ne seguirono delle altre, molto spesso anche fantasiose. Si passò quindi all’ipotesi di flussi di onde elettromagnetiche generate dai ripetitori telefonici, di campi elettromagnetici, di fenomeni naturali di tipo elettrostatico, di fenomeni sismici, di fenomeni fisici non ancora studiati dalla scienza umana.
Scesero così in campo diversi esperti e studiosi: geofisici, vulcanologi, ingegneri della protezione civile, e persino un’intera equipe della Marina Militare. Furono organizzati anche team di psicologi per assistere la popolazione che ormai viveva in un incubo collettivo.
caronia_01Dopo mesi di rilevamenti e studi la causa fisica dei fenomeni viene acclarata: si tratta di un fascio elettromagnetico ad impulsi ad alto potenziale che viaggia sul mare ad un’altezza compresa tra la superficie e i 15 metri. Un maxi raggio radioattivo quindi di cui si cercò di scoprirne l’origine.
Nessuno però è venne a capo di nulla: né la Protezione Civile, con i suoi consulenti dell’Università di Messina, né l’Istituto Nazionale di Geofisica, né i tecnici dell’Enel, degli operatori telefonici e delle Ferrovie dello Stato.
Si parlò pure di un possibile progetto militare segreto, possibile causa artificiale di tali fenomeni, ma fu sempre smentito.
Naturalmente non è mancato chi ha ipotizzato il fenomeno paranormale, come molti studiosi di occultismo, ufologi ed esorcisti. E’ il caso di padre Gabriele Amorth, presidente onorario dell’associazione internazionale degli esorcisti. Secondo il suo parere un fenomeno del genere non poteva che essere opera del “diavolo” e a suo avviso la prima cosa da fare era chiamare un sacerdote per far benedire le case. 
Numerose e insistenti inoltre furono le segnalazioni di avvistamenti di oggetti volanti non identificati nelle zone vicine.
A questo punto delle indagini nessuna ipotesi era da scartare… 
I fenomeni si ripeterono per qualche mese dopodichè non se ne sentì più parlare, a parte qualche altro caso isolato che è stato segnalato di recente. 
Oggi ancora ci interroghiamo sulla verità. Tante ipotesi, nessuna certezza.
Il mistero è ancora irrisolto.

da: http://www.ecoliberi.tk/ Autore: Keope Inserito il: 04/03/2007

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CARONIA – Sembrerebbe un Mistero infinito, ma ……… 

E’ da un po’ di tempo che questo centro urbano alle porte di Messina è sede di misteriosi incendi di cui non si è giunti ad alcuna definizione scientifica  e per la cui attribuzione vengono tirate in ballo presunte responsabilità delle Ferrovie dello Stato, gli impianti di terra e fantomatiche correnti che si richiuderebbero tramite componenti conduttivi e non, presenti  nelle abitazioni ed anche in ambientazioni esterne alle abitazioni stesse, senza peraltro che questi elementi sparsi siano alimentati da alcuna fonte energetica, e non possono costituire circuiti elettrici semplici. Ne abbiamo sentite delle belle ed appunto una di queste attribuisce la responsabilità al sistema ferroviario, forse al solo scopo di ricevere qualche rimborso per i danni che le famiglie hanno subito a causa di questo fenomeno. Non crediamo affatto a quanto viene detto e non solo a questo sistema divulgativo, ma contestiamo anche il sistema di indagine che viene attualizzato per individuare l’origine del fenomeno. Siamo più propensi a formulare una ipotesi che tiene conto di altri fattori che implicano una visione ben differente dell’attuale convinzione circa il magnetismo terrestre. 

Se di domanda a qualche esperto in materia quale è l’origine da cui si genera il campo magnetico del Pianeta Terra, ci sentiremo rispondere che esso è generato dalle Correnti Elettriche Geodetiche esaltate dal nucleo ferroso che costituirebbe la parte interna e profonda del Pianeta Terra.

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Ragionandoci su ed in base a conoscenze elettrotecniche, escludiamo quanto è stato accennato in precedenza per le seguenti ragioni:

1° – Le linee di flusso che costituiscono il Campo Magnetico Terrestre sono da Sud verso Nord internamente al Pianeta e Nord verso Sud esternamente al Pianeta stesso. – Per questa ragione il Globo Terrestre si comporta come l’interno di un Solenoide intorno al quale circola una corrente elettrica che lo genera. – Non può esserci Campo Magnetico in assenza di Campo elettrico ortogonale alla direzione del flusso magnetico.

Dobbiamo quindi ricercare la corrente elettrica o flusso di elettroni che è all’origine del campo magnetico.

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Per questa ricerca ci avvaliamo della conoscenza della stratificazione dell’atmosfera terrestre ed in particolare dell’ultima fascia superiore che va sotto il nome di Ionosfera. – Si tratta in effetti di una zona ad alta quota dove l’atmosfera è rarefatta e soggetta alle radiazioni solari ed ai raggi cosmici deboli.

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Ci troviamo in condizioni di temperatura molto bassa, prossima a – 273°C ovvero in una condizione in cui qualsiasi elemento conosciuto si comporta da Super Conduttore che significa un conduttore elettrico con una resistenza prossima allo Zero. – In questa condizione, la corrente che si viene a determinare, anche in presenza di bassi voltaggi (differenza di Potenziale elettrico) è tendente all’infinito. Ecco quindi che questa enorme corrente elettrica che circola anularmente intorno al globo terrestre e che possiamo considerare per semplicità, concentrata al disopra della zona equatoriale, costituirebbe il solenoide che genera, in conseguenza, il Campo Magnetico che caratterizza il nostro sistema terrestre. 

2° – Se per qualcuno è il nucleo ferroso del nostro pianeta che si comporta come un Magnete permanente, desideriamo dirgli che i magneti hanno una propria temperatura di smagnetizzazione, chiamata punto Chiury, in cui al raggiungimento di essa, spariscono tutti i fenomeni di magnetismo persistente e quel metallo si comporta alla stregua degli altri componenti.

Essendo il nucleo terrestre con una temperatura che supera gli 800 °C, possiamo senza alcun dubbio asserire che quel metallo, allo stato fuso, non può considerarsi come un magnete permanente.
Abbiamo fatto tutto questo giro di spiegazioni per dire che esiste un Campo Elettrico intorno alla Terra (ved. Aurore Boreali) e che la corrente che ivi circola è di elevatissima intensità e che in certe condizioni di ionizzazione degli strati atmosferici inferiori (Raggi Ultravioletti di origine solare e pulviscolo atmosferico) possono essere all’origine di Shunt  Elettrici che potrebbero causare una derivazione di quella corrente d’alta quota che incontrando la superficie terrestre in punti ad alta conducibilità, chiudersi in entrata in zone terrestri ed uscirne in punti diametralmente opposti della crosta terrestre come montagne o mari che si comporterebbero come conduttori elettrici. – Questo fenomeno giustificherebbe anche quanto si dice circa il famigerato Triangolo delle Bermuda e quello altrettanto nota nella zona tra Giappone e Continente Asiatico.

Per le considerazioni che abbiamo sinteticamente accennato, riteniamo che il fenomeno che si riscontra a Caronia sia dovuto alle correnti che abbiamo accennato e di cui nessuno ne fa menzione. Su questo argomento ed avendone la possibilità, siamo dell’opinione di eseguire delle prove elettriche straordinarie per documentare il fenomeno e suggerire degli accorgimenti tecnici per contenere incidenti come quelli che oggi si riscontrano in casa nostra anche se quanto stiamo affermando potrà sembrare in controcorrente alle attuali conoscenze scientifiche.

G. N. da http://www.archeaology.info/caroniahtm.htm

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Verissimo, 3 febbraio 2007, ore 16.30 “Canneto di Caronia, ancor oggi teatro di fenomeni ispiegabili. Sui misteri e le vicende del luogo, la giornalista Valentina Gebbia ha scritto un libro, ‘Fuoco Grande’, che analizza, tra cronaca e romanzo, gli eventi che hanno sconvolto la vita del piccolo borgo situato fra la ferrovia e il mare della costa messinese. L’autrice, alla ricerca della verità, ha dedicato un’attenzione particolare al punto di vista degli abitanti che, fuori di casa per quasi un anno nel 2004, vivono ancora nell’assoluta mancanza di certezze quotidiane. La magistratura ha riaperto le indagini, strani e nuovi eventi continuano ad accadere, ma la situazione resta avvolta nel mistero.” 

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L’Espresso (Ottobre 2007) rivela l’esistenza di un rapporto riservato sull’argomento, redatto da esperti e scienziati che hanno studiato per due anni consecutivi l’inquietante fenomeno.

“Scorrendo le pagine del documento -riferisce l’articolo- sembra quasi di leggere la trama di un episodio inedito della serie di ‘X Files’. La missione, questa volta, si svolge nel basso Tirreno. Il contenuto del dossier e’ estremamente serio: e’ localizzata qui, probabilmente attorno alle isole Eolie, la misteriosa ‘emissione elettromagnetica focalizzata e concentrata’, della durata di pochi nanosecondi che ha generato i fuochi di Caronia”.

“Ecco finalmente -prosegue l’ “Espresso”- il principale sospettato per i fenomeni di autocombustione nelle case di decine di siciliani, registrati dal gennaio del 2004, che hanno condotto nell’isola scienziati di tutto il mondo a caccia della soluzione del ‘giallo dei fuochi spontanei’.

Che, dopo tre anni di studi e rilievi tecnologici non ha piu’ segreti, ma due inquietanti ipotesi stampate nero su bianco nel quarto rapporto riservato consegnato un mese fa dal gruppo di studio interistituzionale creato dalla presidenza del Consiglio nel 2005. Un fascicolo riservato, consegnato a Palazzo Chigi al vertice della Protezione civile: la causa sono ‘test militari segreti o esperimenti alieni”‘.

“Le formule utilizzate – si legge- sono quelle di un testo da guerra dei mondi: ‘Tecnologie militari evolute anche di origine non terrestre potrebbero esporre in futuro intere popolazioni a conseguenze indesiderate. Gli incidenti di Canneto di Caronia potrebbero essere stati tentativi di ingaggio militare tra forze non convenzionali oppure un test non aggressivo mirato allo studio dei comportamenti e delle azioni in un indeterminato campione territoriale scarsamente antropizzato”‘.

Fantascienza? Per spiegare le ragioni di più di 180 roghi spontanei padre Gabriele Amorth, nel 2005, “scomodo’ persino il diavolo -ricorda l’Espresso- dopo che gli scienziati del Cnr, dell’Istituto nazionale di geofisica e di laboratori di mezza Europa avevano alzato bandiera bianca. Il governo Berlusconi ci volle vedere chiaro e creo’ una task force con tecnici di carabinieri, aeronautica e Marina militare, insieme agli esperti della Protezione civile e a un ricercatore della Nasa ingaggiato negli Usa”.

“Risultato: l’estensione del campo di indagine a 309 strani episodi verificati lungo l’asse tirrenico, ma anche nel canale di Sicilia, per i quali, dopo tre anni, sono state escluse tutte le possibili cause naturali. Secondo gli esperti coordinati da Francesco Mantegna Venerando, il coordinatore regionale del comitato della Protezione civile siciliana, Canneto di Caronia è stata colpita – prosegue l’articolo- da fenomeni elettromagnetici di origine artificiale, capaci di generare una grande potenza concentrata. Fasci di microonde a ‘ultra high frequency’ compresi nella banda tra 300 megahertz e alcuni gigahertz”.

“Potevano poi mancare gli Ufo? Eccoli infatti. Nel dossier -si legge- gli avvistamenti siciliani sono numerosi, con le relative fotografie. Alcuni scatti sono talmente precisi che gli studiosi del gruppo interistituzionale hanno sviluppato, e allegato al dossier consegnato a settembre di quest’anno, dei grafici in rendering con la descrizione degli oggetti volanti. Così come le dichiarazioni degli abitanti di Caronia che giurano, da due anni, di ricevere la visita non gradita di oggetti volanti luminescenti ai quali in molti addebitano le fiamme comparse improvvisamente tra tende e materassi.

Gli esperti costretti a fare la classifica dei misteri non si sbilanciano. Ma nel copione di X Files gli Ufo sono al secondo posto: seguono l’ipotesi della tecnologia militare segreta nella classifica delle potenziali sorgenti dell’onda che brucia. E pensare che proprio in Sicilia un tal Archimede si inventò gli specchi ustori. Che l’enigma sia ancora più antico?”‘

http://mysterium.blogosfere.it/2007/10/il-mistero-dei-fuochi-di-caronia.html

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