Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Roswell, Area51 e libertà di volo degli UFO

Il 26 novembre 2005 il prestigioso quotidiano “La Stampa” ha pubblicato un articolo dall’inquietante titolo: “Bush contro gli Ufo: dalla base Luna una guerra segreta. Un ex ministro canadese rivela: ‘Gli Usa stanno preparando la difesa intergalattica”

La notizia, diffusa dal corrispondente da New York Maurizio Molinari, è stata poi prontamente ripresa, tra il serio ed il faceto, da alcuni TG nazionali.

“Gli Ufo volano da oltre mezzo secolo in totale libertà sui cieli del nostro pianeta, il governo degli Stati Uniti sviluppa armi segrete per fronteggiare possibili attacchi provenienti dal cosmo.

Da un giorno all’altro potrebbe scoppiare una guerra intergalattica e il vero motivo per cui è stato ordinato alla Nasa di realizzare una base sulla Luna entro il 2020 è la volontà della Casa Bianca di monitorare da vicino i velivoli extraterrestri che vanno e vengono dalla Terra.

Ma Hellyer continua dicendo: gli Stati Uniti vennero a conoscenza dell’esistenza degli Ufo nel 1947. Solamente i presidenti degli Stati Uniti e pochi altri sarebbero stati messi al corrente della verità sulla provenienza dei resti raccolti a Roswell e delle successive scoperte fatte nella base del Nevada «Area 51».

Ma veniamo ai fatti

Il 13 giugno 1947 il personale della base aerea di Roswell viene messo in allarme, un oggetto volante non identificato era comparso sui radar; tuttavia, l’oggetto scompare dopo pochi minuti dagli schermi. L’aviazione conferma che non si tratta di nessuno dei loro veicoli sperimentali.
Il 30 giugno 1947 Frank Kaufmann, sottoufficiale di stanza al poligono di White Sands, viene inviato, con una squadra dell’ aeronautica, ad indagare presso un torrente vicino alla statale 285.
Quello che fu ritrovato da Kaufmann e dalla sua squadriglia fu a dir poco sorprendente. Un velivolo sconosciuto, di forma triangolare, lungo circa sette metri e largo tre, si era sfracellato a terra. All’ interno erano visibili pannelli di controllo con indicazioni in caratteri sconosciuti. A poca distanza dal velivolo si potevano notare i corpi di cinque esseri non umani.
L’ aeronautica militare dispone immediatamente l’ ordine per il recupero dei corpi e dei rottami, convocando d’ urgenza due medici ed un’ infermiera per svolgere le autopsie.
Le voci di un possibile ritrovamento di una navicella spaziale cominciano a circolare e a suscitare molto interesse tra la popolazione; tanto che il 7 luglio dello stesso anno, un contadino, Mac Brazel, che abita in una zona vicina a quella dell’ incidente, rinviene nella sua proprietà quelli che lui sospetta essere alcuni rottami del velivolo sconosciuto. Brazel avvisa immediatamente lo sceriffo George Wilcox del suo ritrovamento, il quale, a sua volta decide di contattare la base aerea.
Dopo la conferma da pare dell’ aeronautica americana del recupero di un oggetto volante di origine extraterrestre schiantatosi al suolo, in tutto il mondo la notizia viene raccolta dai giornali.
Pochi giorni dopo l’aeronautica smentirà il comunicato precedente, smentendo l’ ipotesi del disco volante e diffondendo quella di un normale pallone sonda; Wilcox e Brazel saranno in seguito minacciati e costretti a ritrattare le loro precedenti dichiarazioni.
L’ ipotesi avanzate successivamente di una manovra di copertura di un incidente nucleare o di un missile sperimentale precipitato, saranno smentite entrambe dall’ aeronautica.
L’ 8 luglio 1947 un telex dell’ FBI comunica al suo direttore, J. Edgar Hoover , il recupero di n oggetto ritenuto un disco volante di matrice extraterrestre, successivamente trasportato per accertamenti alla base aerea di Wright.
Il 10 luglio, arrivano all’ agenzia Bellard, che gestisce il servizio di ambulanze e pompe funebri nella zona e che è convenzionata con la base militare, due strane telefonate. Un medico di stanza nella base chiede a Glen Dennis, dipendente dell’ agenzia, la disponibilità di piccole bare grandi quanto un bambino, successivamente richiama per avere dei consigli sulla conservazione dei cadaveri; in entrambi i casi Dennis chiede se è avvenuto in incidente, ma gli viene risposto che sono semplici informazioni per l’ archivio.
Tra conferme e smentite, questo affascinante, e ancora irrisolto, caso si trascina per più di cinquanta anni fino ad arrivare agli anni più recenti.

Nei primi anni ’90 la General Accounting Office, l’ equivalente della nostra Corte dei Conti, per ordine del parlamentare repubblicano Steven Shiff, inizia un’ inchiesta analizzando tutta la documentazione, anche segreta, in possesso dell’ aeronautica militare, del Ministero della Difesa e di altri enti come FBI e CIA, con la convinzione che dopo l’ incidente di Roswell qualcosa è stato nascosto all’ opinione pubblica mondiale.
Il rapporto, consegnato il 28 luglio 1995 al parlamentare Shiff, diceva che tutti i rapporti inviati tra il 1946 e il 1949 dalla base di Roswell ai vertici militari americani erano stati distrutti più di quaranta anni prima, contrariamente a tutte le procedure previste.
Nel luglio del 1994 l’ aeronautica militare statunitense, dopo anni di insistenze, smentisce l’ ipotesi del pallone sonda. Il presunto velivolo, caduto in New Mexico nel 1947, sarebbe stato in realtà un gruppo di palloni a grappolo lanciati nell’ ambito dell’allora segretissimo “progetto Mogul”, lanciato dalla non lontana base di Alamogordo e destinato alla rilevazione dell’attività nucleare sovietica.

Torniamo ad oggi
L’ex ministro della difesa nonché ex vicepremier canadese Paul Helleyer ha dichiarato di fronte ad un attonito pubblico di studenti all’Università di Toronto durante un simposio sulla “Exopolitics” (il termine indica la disciplina che studia le implicazioni del Contatto):‘Gli Usa stanno preparando la difesa intergalattica’. 

La notizia potrebbe non meravigliare più di tanto gli ufologi, dato che i “Rivelatori” d’oltreoceano (insiders dei servizi segreti, ex militari etc.) affermano la stessa cosa da diversi anni ormai; quello che ci induce a riflettere è che questa volta si tratta delle dichiarazioni di un “pezzo da novanta” della politica estera, munito di un curriculum di tutto rispetto. 
Ricordiamo infatti che Paul Hellyer tra il 1963 e il 1967 partecipava alle riunioni a porte chiuse dell’Alleanza Atlantica ed era in particolare al corrente dei segreti del NORAD, il comando aereo americano-canadese che veglia sui cieli del pianeta. 
Ufo e di far emergere la verità affinché la gente sia messa a conoscenza di uno dei più importanti problemi che la Terra si trova ad affrontare”. 
E pensare che fino a non molto tempo fa l’ex-ministro canadese considerava gli UFO “un volo di fantasia”. La sua posizione riguardo al problema è drasticamente cambiata dopo aver assistito ad un programma televisivo sugli UFO curato da Peter Jennings e dall’eloquente titolo “Seeing is Believing” (vedere è credere). A questo punto Helleyer decide di leggere il best seller del compianto colonnello Philip Corso “The day after Roswell”. L’anziano ufficiale (che aveva ricoperto, tra gli altri, l’incarico di consigliere per la sicurezza nazionale durante la presidenza Eisenhower) nel suo libro citava persone, eventi e istituzioni facilmente verificabili. 

Paul Hellyer
Incuriosito dalle implicazioni politiche delle straordinarie affermazioni di Corso, Helleyer cercò di verificare quanto corrispondesse a verità. Contattò quindi un generale dell’aeronautica degli Stati Uniti in pensione per verificare le affermazioni di Corso. 
L’anonimo generale rispose semplicemente “È vera ogni parola e anche di più”. 
Sempre più incuriosito, Helleyer ha incalzato di domande il generale il quale avrebbe finito col confidargli che gli alieni sono qui fin dal 1947 e che gli Stati Uniti stanno da tempo allestendo un particolare tipo di armamenti da utilizzare contro gli extraterrestri. Le suddette affermazioni hanno quindi di nuovo riportato in auge la questione circa la presunta ostilità dei Visitatori Intergalattici. 
A tal proposito il colonnello Corso non aveva dubbi: nel suo libro descrive chiaramente gli UFO come una minaccia per la sicurezza nazionale degli USA. Egli ha affermato che gli extraterrestri hanno rapito civili, violato lo spazio aereo degli USA ed abbattuto aerei che cercavano di intercettarli. Corso ha inoltre scritto “La guerra contro gli UFO è andata avanti per oltre 50 anni durante i quali abbiamo cercato di difenderci dalle loro intrusioni”. E ancora : “ noi (USA e URSS – n.d.a ) sapevamo che il vero obiettivo del SDI (Strategic Defense Initiative, il famoso “scudo stellare”) erano gli UFO, navette aliene che scorazzavano indisturbate nella nostra atmosfera, distruggendo i nostri sistemi di comunicazione, disturbando i voli spaziali, mutilando bestiame per i loro orribili esperimenti biologici, rapendo esseri umani per esperimenti medici ed ibridazione della specie…e quello che è peggio dovemmo permettergli di farlo perché non avevamo armi per difenderci”. Il primo progetto per l’insediamento di un avamposto militare lunare risale alla fine degli anni 50’ del 900. 
A proposito di “Horizon” (questo il nome del progetto) Corso, nel suo libro ” Il giorno dopo Roswell”, ha scritto: “Ciò che disturbava il generale Trudeau era il fatto di conoscere la verità sulla presenza aliena intorno al nostro pianeta e sulla capacità degli extraterrestri di piombarci addosso all’improvviso, proprio come avevano fatto a Roswell, a Washington D.C. nel 1952 ed in molti altri luoghi del mondo. 
E non sapevamo se tutti quegli avvistamenti si sarebbero poi trasformati in effettivi sbarchi o se un’invasione fosse già iniziata. Se gli alieni, alleandosi con l’Unione Sovietica e potendo contare sulle forze armate del Cremlino, avrebbero trovato la strada spianata per colonizzare il nostro pianeta, per appropriarsi delle nostre risorse naturali e, ammesso che le mutilazioni di bestiame e i casi di rapimento fossero veri, di condurre indisturbati una sperimentazione articolata o un programma di sperimentazione sulle forme di vita terrestre. 
I nostri timori non potevano essere fugati in mancanza di prove concrete, pertanto le Forze armate erano tenute a prevedere il peggio e l’Esercito, in particolare, fece pressioni per l’avvio del Progetto Horizon. Dovevamo allestire un piano. 
Tutti i documenti del Progetto Horizon esprimevano chiaramente tali preoccupazioni. Era di vitale importanza installare un avamposto sulla Luna, per due buone ragioni: se i Sovietici l’avessero conquistata per primi, ci saremmo trovati nella triste condizione d’aggressori o, in secondo luogo, avremmo dovuto organizzare una nostra tardiva difesa. Era in ogni modo certamente preferibile proteggere un’enclave ben fortificata, piuttosto che essere i primi ad attaccare. La nostra base avrebbe dovuto reggere agli attacchi e disporre di tutto il personale necessario per condurre gli esperimenti scientifici e per effettuare una continua sorveglianza sulla Terra e nel suo spazio aereo.”

Il progetto Horizon, per quanto ne sappiamo, non fu mai realizzato.

Alla luce di quanto abbiamo visto sopra, il governo degli Stati Uniti ha quindi considerato il fenomeno UFO, fin dai suoi esordi, di natura ostile. Ma le cose stanno veramente così o è solo un’astuta manovra del “Governo Ombra” tesa ancora una volta alla disinformazione? Negli anni sessanta del novecento, durante l’amministrazione Kennedy, venne costituito un gruppo di quindici esperti in vari campi affinché redigessero uno studio sui metodi di controllo della popolazione e di centralizzazione del potere senza l’uso delle guerre. Questo studio divenne poi noto col nome di “Rapporto dalla montagna di ferro”. 
Uno dei membri svelò il contenuto di quel rapporto ad un amico il quale lo rivelò a sua volta ad altri. 
Due dei suggerimenti che venivano dati per centralizzare il potere erano: creare una minaccia nei confronti dell’ambiente e una minaccia di invasione extraterrestre.

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