Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Sarde alla ghiotta

Le sarde, come del resto le acciughe, gli sgombri, il tonno, sono tra le varietà di pesci più cucinate nell’Isola, e nei più diversi modi sia lungo le aree costiere che all’interno, dove il pesce fatica ancora arrivare quotidianamente. “Pesce povero” ma di larghissimo consumo dunque. 
Ghiotta, invece, risulta interessante per i diversi significati che la parola evoca: accanto, infatti, al senso qui richiamato di “condimento a base di olio, cipolla, capperi, olive…” che accompagna sarde, tonno, pesce spada, baccalà, vi è quello di “zuppa di pesce” o quello di “parte del pesce” che tocca ai pescatori imbarcati sul peschereccio.

ghiot

INGREDIENTI         
Per 4 persone:

  •  600 gr di sarde
  •  100 gr di farina
  •  30 gr di capperi
  •  1/2 cipolla
  • 1 cuore di sedano
  • 2 carote
  • 100 grammi di olive verdi
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1 tazza di salsa di pomodoro
  • olio d’oliva
  • sale e pepe
  • basilico.

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Nettate e deliscate le sarde avendo cura di mantenerle attaccate dalla parte del dorso. 
Infarinatele e fatele friggere in una padella con olio a fuoco vivo. Appena avranno raggiunto un colore dorato scendetele ed adagiatele su alcuni fogli di carta assorbente per eliminare l’olio superfluo. 
Sistematele su un piatto di portata e conditele con la salsa che nel frattempo avrete preparato con gli ingredienti qui descritti seguendo le indicazioni della ricetta del “pesce spada alla messinese“.

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