Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Scartabellando – Un indiano sarebbe in testa alla lista degli eredi al trono di Francia

Balthazar Napoleone di Borbone, che non parla francese e non è mai andato in Francia, discenderebbe in linea diretta dal conestabile (Carica militare presso la monarchia medievale francese) di Borbone.

Nel popoloso ed animato quartiere di Jehan Girabad situato nella vecchia città di Bhopal,   risiede Balthazar Napoleone Borbone, uno degli eredi del trono della Francia. La residenza del Borbone è una casa borghese. Solo l’iscrizione enorme in rame “House of bourbon”,  sormontata da un giglio ricorda che non si è in un banale luogo della media borghesia indiana.

Io re di Francia? Mi hanno fatto piuttosto ridere quando mi hanno dato la notizia”, dice Balthazar Napoleone. L’uomo è gioviale e prosegue: “Ho sempre saputo che appartenevo alla famiglia dei Borbone, ma ignoravo che ero il primo della stirpe. Una mattina, ho ricevuto una telefonata di un amico che mi ha chiesto che effetto mi faceva di essere potenzialmente re. Ho creduto che scherzasse”. 
Grazie al principe Michele di Grecia, sa oggi che l’ipotesi non è una farfallonata. Ma è lontano dal dire che si vede già sul trono. 
Io sono avvocato e proprietario terriero e, soprattutto, sono indiano, anche se so che del sangue francese scorre nelle mie vene” 
Non parla una parola di francese e non ha mai messo un piede in Francia. Non più dei suoi tre bambini, che sognano soltanto d’andare a studiare negli Stati Uniti. Tutti portano tuttavia nomi francesi: Frédéric, Michelle, Adrien.  La famiglia è rimasta di confessione cattolica. “Nei palazzi dei principi e delle principesse musulmane, di cui i Borbone erano i consulenti, quest’ultimi avevano la loro cappella” spiega Balthazar Napoleone.”. Avevano i loro sacerdoti, si trattava soprattutto di gesuiti, e sono loro che hanno tenuto i registri della famiglia, dall’arrivo di Jean-Philippe di Borbone fino a quest’ultimi anni?”  
Fiero di potere documentare le sue origini, Balthazar vuole che la sua appartenenza al casato dei Borbone sia ufficialmente riconosciuta. Che sia il primo della stirpe o no, egli tiene a cuore che gli sia riconosciuto il titolo di “Duca di Francia”. Suo padre, Salvatore, scomparso brutalmente nel 1978, si era battuto per ciò e lui continuerà. Ecco perché è riconoscente al principe Michele di Grecia di essersi interessato alla storia dei suoi antenati.
Il solo collegamento debole della storia dei Borbone indiani, è sempre stato l’identità di Jean-Philippe, sbarcato sulle coste di Goa nel 1560. Ma, Michele di Grecia, che ha lavorato per anni sulla questione, ne è quasi certo, Balthazar Napoleone Borbone di Bhopal arriva in testa degli eredi del trono della Francia perché Jean-Philippe era uno dei figli del conestabile di Borbone, cugino del re Enrico IV.  Michele di Grecia tira le sue conclusioni in un romanzo storico pubblicato nello scorso marzo, Le Rajah Bourbon, dove illustra l’odissea di Jean-Philippe. Il figlio del conestabile avrebbe preso il mare dopo avere ucciso, nel corso di un duello, un nobile francese. Per strada verso la Spagna, è catturato dai pirati e portato in Egitto. Fugge, ma è ripreso dall’esercito etiopico. Fugge nuovamente, e ripara in India. Da Goa, si reca ad Agra quindi a Delhi, alla corte dell’imperatore mongolo Akbar, dove è ricevuto con tutti gli onori dovuti al suo rango. “Akbar sapeva molto bene che Jean-Philippe non era un impostore. Ha sempre accolto francesi alla sua corte che potevano dimostrare l’esattezza di ciò che diceva il mio antenato?”, afferma Balthazar Napoleone.  Dice che, in seguito, Akbar ha nominato Jean-Philippe capo dei suoi eserciti, gli ha dato la sua bella sorella in matrimonio e lo ha fatto nababbo.

L’avvocato mostra dei documenti, degli atti di nascita, dei libri, delle riviste, esibisce lettere scritte in francese che, per la maggior parte, vengono da Vendée, Belgio… I loro autori gli danno del “principe?”, lo ringraziano di avere saputo conservare intatta la stirpe legittima di Borbone. Mostra un numéro di “Point de vue Images du monde” del 1972. Incopertura, Caroline di Monaco; all’interno, uno dei primi articoli di Michele di Grecia sui Borbone dell’India. I discendenti di Jean-Philippe andranno a Gwalior, quindi a Bhopal, nel 1775. All’epoca, Bhopal era un principato minuscolo. I Borbone sono stati dei preziosi e fedeli consulenti. “Non erano ricchi, ma usufruivano di un immenso potere a causa della loro posizione?” La fortuna cambiò prima dell’indipendenza indiana. “A causa di gelosie, perché diventavamo troppo influenti presso i bégums?” ha detto Balthazar Napoleone. Il vero fallimento economico interviene nel 1971, quando l’India decide di togliere definitivamente tutti i loro privilegi ai maharadjas, nababs ed altri bégums.
Per la prima volta, un Bourbon, suo padre, si è visto obbligato a lavorare.

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tratto da tanogaboblog.it

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