Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Sea Grammar 2015 di Runo Lagomarsino

di Gaetano Barbella

Illustrazione 1: Diapositiva di Sea Grammar 2015 di Runo Lagomarsino

Illustrazione 1: Diapositiva di Sea Grammar 2015 di Runo Lagomarsino

1. Le sfere bianche dei migranti

Sea Grammar 2015, il titolo dell’illustrazione 1 sopra mostrata, dell’artista svedese Runo Lagomarsino, fa parte della proiezione di diapositive che, insieme ad altre opere d’arte, è possibile vedere alla Galleria d’arte milanese Francesca Minini che si terrà dal 16 marzo al 6 maggio di quest’anno. Sea Grammar 2015 evoca in silenzio la questione scottante della migrazione del Mediterraneo oggi. In genere la produzione di Lagomarsino, è la testimonianza materiale di processi per viaggi effettuati, dai contenuti di metafore sulle migrazioni di esuli o fatti storici.
Qui, è una di tante foto del Mediterraneo che da solo, private dai componenti aggiuntivi di Lagomarsino estranei, può sembrare un mare tranquillo e piacevole per un turista, ma Lagomarsino, con le tante sfere bianche mostra il suo modo geniale per identificarle ai migranti. Per lui sono dei fantasmi e non esseri come gli altri del posto, non hanno corpo se non uno così labile da essere paragonato alle fragili imbarcazioni su cui sperano di porsi in salvo, qui sulle coste dell’Europa.

Illustrazione 2: Altra diapositiva di Sea Grammar 2015 di Runo Logomarsino.

Illustrazione 2: Altra diapositiva di Sea Grammar 2015 di Runo Logomarsino.

Ma non si tratta di imbarcazioni come quella che si vede nella foto e che potrebbe essere il “quattro con” di atleti di una società di canottieri del posto che si esercitano alla voga.

Si capirà che nella mente di Lagomarsino può verificarsi che qualcuna delle sette sfere bianche, ad un tratto smette di segnalare, con un bip, bip, la sua esistenza e tutto tace mortalmente. In altre diapositive, come questa dell’illustr. 2 accanto, le sferette bianche sono molto numerose, così come risulta dalla realtà sulle migrazioni nel Mediterraneo degli ultimi tempi.

L’interpretazione che ho appena dato all’opera di Lagomarsino qui mostrata, è quella che mi è parsa più plausibile per entrare nel possibile tema da lui svolto con la semplice inclusione delle sfere bianche, il colore dell’innocenza. È comprensibile che egli non ha fatto nessun ragionamento per disporre le sfere sulla foto, così sembra, se poi si esamina la seconda foto, con l’illustr. 2, con le numerose sfere alla rinfusa. Chiunque potrebbe fare una cosa simile allora? Ma se è la casualità a decidere sulla disposizione e il numero delle sfere in questione, chi potrà privilegiare se non la mano di un artista, docile e obbediente ai suoi richiami, e non quella – mettiamo – di un meccanico, dura e rigida, inadatta per dipingere o disegnare in genere. Tuttavia tutto può succedere. 
A questo punto è legittima la domanda sulla possibile logica della disposizione delle 7 sfere bianche, apparentemente estranee allo scenario del mare e – mettiamo – quello del probabile armo “4 con” della canottieri, forse locale, in allenamento nel bel mezzo della foto? Se si pone questa domanda a Lagormarsino, forse non è in grado di rispondere, ma è opinione di un matematico che l’arte moderna obbedisce a criteri matematici. Allora se è così può essere che in modo velato le 7 sfere potrebbero far capo a geometrie rivelatrici, tutte da scoprire. Tanto più che: “Numeri e forme, ecco il segreto dell’arte moderna“, afferma il noto Piergiorgio Odifreddi, matematico, logico e scrittore. “Chiedere – egli soggiunge – a un matematico di commentare dei quadri è come chiedere a un pittore di dipingere dei numeri: un evento a prima vista piuttosto improbabile, che a uno sguardo approfondito risulta però possibile. Anzi, tanto possibile da essersi già verificato più volte.” 1. Infatti Lagomarsino è ricorso al numero sette con le sfere che ha posto sulla foto in esame. Ma un buon matematico, come già detto, non si sofferma solo sulla probabile valenza del numero 7, perché è anche la geometria della forma che si rivela eventualmente loro tramite.

1 Fonte: http://areeweb.polito.it/didattica/polymath/htmlS/Interventi/Articoli/OdifreddiNumerieForme/OdifreddiNumerieForme. htm

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2. Geometria degli anelli

Illustrazione 3: Diapositiva di Sea Grammar 2015 di Runo Lagomarsino.  Geometria degli anelli.

Illustrazione 3: Diapositiva di Sea Grammar 2015 di Runo Lagomarsino.
Geometria degli anelli.

Occorre, a questo punto, che io dica del criterio che mi ha disposto a servirmi della geometria per allestire, come si vedrà, non un lavoro che potrebbe sembrare del genere esoterico, poiché mi servirò di concezioni che sembrano tali. Ma in realtà è solo un modo per concepire un esito ideale in favore dei migranti, immaginati da Lagomarsino come labili globi energetici che non hanno buona probabilità di risolversi è diventare esseri umani come si conviene.
L’esoterismo, perciò è solo il ricorso alla magia come nelle favole a lieto fine. Ma è un’esperienza non tanto insolita che io mi propongo di fare, sulla scorta di esperienze similari che vengono fatte nei percorsi didattici della scuola primaria. Si chiama Matefiaba ed è « caratterizzata dal ricorso alle fiabe per favorire l’apprendimento di contenuti matematici, promuovendo in tal modo attività matematiche motivanti e significative. […] Questo percorso nasce dalla constatazione di come la matematica sia presente in ogni aspetto della nostra vita e di come i bambini, in particolare, siano abituati ad osservare con gli occhiali della matematica situazioni che apparentemente non hanno niente a che fare con essa.
Le fiabe, concepite come strutture narrative che danno forma, senso e significato a una ‘realtà’ condivisa, sono state pensate dalle ideatrici del progetto come ambienti di apprendimento anche per la matematica. Attraverso la fiaba, la matematica si riempie di espressioni, di emozioni e, grazie alla comprensione del contesto narrativo, i bambini riescono a porre e risolvere correttamente situazioni-problema compatibili con il proprio livello si sviluppo e particolarmente stimolanti dal punto di vista cognitivo. »1

Nel nostro caso la favola che sembra delinearsi dalla geometria che io esibirò, riguarda un nuovo mondo destinato ai migranti che altrimenti non avrebbero nessuna possibilità di essere accolti. Un mondo ideale come quello dell’America di oggi per i discendenti di quelli che migrarono nel passato in cerca di fortuna. Ma nel caso delle migrazioni odierne il prezzo è enorme a differenza di quelle in America suddette, e allora non resta che pensare al loro apporto nel mondo dell’Occidente, non si sa in che modo e l’esito di ciò che seguirà, dettato dalla geometria, forse ce lo potrà dire. Tuttavia ricordo la premessa della favola in corso e perciò nulla è certo ma serve per far vivere la speranza di bene, questo sì.

Basta, ora veniamo alla geometria che sono riuscito a rintracciare con la configurazione di due anelli contenenti le sette sfere bianche, come si può costatare dall’illustr. 3. Per ora non si possono fare deduzioni, eccetto la curiosa coincidenza della prua e poppa del probabile “4 con”, come prima supposto, con il cerchio interno dell’anello di sinistra e il cerchio esterno dell’anello di destra.
Quasi un occulto suggerimento proveniente dalla casualità se la si valuta come “acasualità”, che lo psicologo Gustav Juong faceva rientrare nel principio della “sincronicità”. Sono quelli che Jung definiva “eventi sincronistici”, fenomeni in grado di cambiare l’immagine che abbiamo di noi stessi, il nostro modo di vedere il mondo, di aprirci nuove prospettive. Nulla Succede per Caso, afferma Robert Hopke.2 Dunque nel caso in esame questa coincidenza “significativa” ha tutta l’aria di riuscire a legare i due anelli, e con essi le sette sfere, con il “4 con”, forse da considerare come concezione che valica la realtà dei fatti relativa. Cioè a supporre che questa imbarcazione da “competizione”, potrebbe alludere ad un probabile processo innescato a livelli superiori della materia. Il passo è breve per immaginare che si possa trattare dei quattro stati della materia, terra, acqua, aria e fuoco e la quintessenza. Comunque andiamo avanti nella disamina di una successiva geometria che sembra avvalorare l’ipotesi metafisica or ora supposta.

 

3. Geometria delle 8 sfere e dei due anelli stellati.

Illustrazione 4: Sea Grammar 2015 di Runo Lagomarsino.  Geometria della 8 sfere e dei due anelli stellati.

Illustrazione 4: Sea Grammar 2015 di Runo Lagomarsino.
Geometria della 8 sfere e dei due anelli stellati.

Il fatto di aver costatato la coincidenza “significativa” del “4 con”, mi ha indotto a considerarla all’interno di un globo energetico (così ho stimato anche la possibile natura energetica delle 7 sfere bianche, ora all’interno dei due anelli). Questo globo energetico allora può essere considerato come di un ipotetico uomo in evoluzione poiché è costituito dai 4 elementi del quaternario più la conseguente quintessenza. Dov’è allora l’energia vitale di cui ha bisogno per esistere e così muoversi, ossia evolversi, giacché si tratta anche all’origine del “4 con” che deve competere nella vita? La geometria è così provvida che ci viene incontro per darci la giusta risposta. Infatti sono proprio i sette, colorati in azzurro, incolonnati a spingere l’armo del “4 con” che, in seguito alla catarsi delle altrettante sfere bianche, hanno dovuto sopportare la atroci conseguenze dei loro viaggi disastrosi nel Mar Mediterraneo. Ecco che il tutto dei due anelli si illumina prodigiosamente facendo brillare 16 stelle con l’anello di destra, e 14 stelle con l’anello di sinistra, 30 in tutto. Che dire se questo può essere preso come presagio raccontato da una fiaba, che ci sarà un cielo trapunto di stelle e almeno 30 di queste saranno riservate ai migranti inglobati da Runo Lagomarsino nelle sette sfere bianche?

Mi sovviene una storia quasi mitica, quello dei Dogon, un popolo vissuto 5.000 anni fa in Africa che, fra le cose meravigliose raccontate sul loro conto, erano tra l’altro all’avanguardia in fatto di astronomia. Essi riuscirono a scoprire, prima degli scienziati moderni, “Sirio B”, la stella binaria che si trova nella costellazione del Cane, luminosa trenta volte più del nostro sole. Oggi questo popolo è ridotto a meno di 300.000 individui.3

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Brescia, 7 marzo 2016

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 Fonte: http://www.robertosconocchini.it/lavori-al-computer-scuola-prLmarLa/1736-la-matematica-nelle-fiabe-matefiabe.html

 Fonte: http://intenzionalita.blogspot.it/2013/01/sincronicita-coincidenze-preveggenza.html

 Fonte: http://www.parresia.it/dogon.htm