di Federico Faraone

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immagine tratta da: my-personaltrainer.it

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Il “mal di pancia” cui ci riferiamo, non è il dolore occasionale causato da cattiva digestione o da complicanze intestinali.   In questo senso, il nostro linguaggio usa, di solito, l’espressione più esplicita di “ruluri î panza”.  Il più specifico “mali” è invece quello che denota difficoltà a “digerire” un fatto o una situazione del tutto scomoda che viene prospettata o imposta. Come tale, mal tollerata e motivo di reazioni verbali caustiche o piene di dileggiante sarcasmo. La locuzione denota quindi un mal di pancia, anche questo “figurato”.  

A questo riguardo, ecco cosa ci evidenzia l’esito di una ricerca:          

Medaglia dell'Ordine della Giarrettiera del 1640 circa (Victoria and Albert Museum, Londra)

Medaglia dell’Ordine della Giarrettiera del 1640 circa (Victoria and Albert Museum, Londra)

<<Il Nobilissimo Ordine della giarrettiera – istituito in Inghilterra nel 1346 –  e il suo motto “Honni  soit qui mal y pense”  (Onnì suà chi mal  i  pans), che significa “Sia biasimato chi ne pensa male”,  ebbero  origine  da  un  incidente  di  Corte.  Mentre ballava con il re Edoardo III, la contessa di Salisbury (si trattava probabilmente di Giovanna di Kent) perse una giarrettiera.   
Il re non solo la raccolse,  ma si offrì  anche di  aiutare la nobildonna a  indossarla nuovamente, tra il mormorio malizioso dei cortigiani presenti, ai quali il sovrano si rivolse con la predetta frase, divenuta poi celebre. >> (da: – Pillol – Fiesta ed. – 3/2015).    

Appare verosimile che la seconda parte della frase (che leggiamo: mal i pans), possa essere passata anche a far parte dei modi di dire del lessico tradizionale siciliano, nel quale però si differenzia dal similare (ma non uguale) ruluri î panza, che identifica invece un più banale dolore  addominale, molto “materiale” e meno “generico”.

Ne abbiamo esempi in ogni campo. La stampa nazionale (ed anche quella televisiva, col suo supporto di immagini) riferisce, ormai quasi tutti  i  giorni,  di “coloratissimi” e  plateali  mal  di pancia, manifestatisi in certi schieramenti  politici  da parte di singoli  personaggi o di “gruppi di  lavoro”,  generando  dissensi  e  dissidi, all’interno di partiti, sodalizi e Commissioni varie.
Sono i famosi “malpancisti”, un genere di individui particolarmente combattivi e talvolta ottusi, più per vocazione, che per convinzione.
Questo particolare mali î panza si è esteso anche ai rapporti quotidiani, della nostra gente d’ogni ceto, tanto che l’espressione fa parte oramai dei cosiddetti luogo comune ed è venuta ad arricchire il pingue elenco dei nostri modi di dire.

Va infine osservato come, essendo all’epoca dei fatti il francese la lingua ufficiale di Corte (anche in Gran Bretagna), l’espressione possa essere entrata facilmente anche nella Corte reale di Sicilia e da lì sia passata prima negli ambienti culturali e successivamente nel lessico popolare.           

Le insegne di Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera (da wikipedia)

Le insegne di Cavaliere dell’Ordine della Giarrettiera (da wikipedia)

A titolo di curioso riscontro, emerso nel corso della ricerca, soggiungiamo infine che anche alcuni sovrani italiani sono stati investiti di questo nobilissimo e soprattutto prestigioso Ordine, che viene conferito dal re (o dalla regina) d’Inghilterra: Vittorio Emmanuele II^ (1855); Umberto I^ (1878); Emanuele Filiberto Duca d’Aosta (1902).  In particolare, il re Vittorio Emanuele III^ fu investito nel 1891, quando da giovanissimo era ancora Principe di Napoli.  Il suo stendardo fu poi rimosso dalla Cappella di San Giorgio in Londra nel 1940, quando l’Italia entrò in guerra contro l’Impero britannico, e non fu mai più rimesso.