Un proverbio siciliano dice: “Si vulite viviri gustusu, ova di tonnu e carduni spinusu“.
Le uova di tonno sono la bottarga, il cui nome deriva dall’arabo batarikh. Protagonista di questo piatto trapanese, la bottarga è detta in Sicilia “caviale dei poveri“.
Il suo procedimento di essicamento risale al XIII secolo. Per rispettare la tradizione ancora oggi, per la sua preparazione, si usa olio puro estratto da macine che si muovono a non più di 9 giri al minuto, tanti quanti ne faceva il bue legato alla macchina.
Archestrato di Gela, nel IV secolo a. C., narra che “la costa di Tindari nutre i tonni migliori“. Oggi i più noti sono quelli dell’isola di Favignana.
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INGREDIENTI
Per 4 persone:

  • 40 gr. di uova di tonno
  • 2 spicchi d’aglio
  • 400 grammi di spaghetti
  • Olio d’oliva extravergine
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • Peperoncino e sale q. b.

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Tagliate l’uovo di tonno a fettine quindi tritatelo finemente. Versatelo poi, in un tegame dove avrete soffritto in olio, I’aglio schiacciato. Pepate e tenete lontano dal fuoco.
Nel frattempo cucinate gli spaghetti. Dopo avere eliminato I’aglio, allungate la salsina dove è stato cucinato l’uovo di tonno, con un poco dell’acqua di cottura degli spaghetti.
Scolate la pasta al dente, sistematela nella padella con la salsina e soffriggete tutto per tre minuti.
Servite in tavola spolverando con il prezzemolo, i singoli piatti.