Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Stoccafisso alla messinese

Lo stoccafisso  è un merluzzo pescato nei mari del Nord, soprattutto in Norvegia e in Islanda.
In Sicilia è molto diffuso ed apprezzato ed è chiamato “piscistuòccu“. Messina ha il primato della qualità nella preparazione di questo secondo di pesce, tanto che un antico detto dice: “tri cosi nun mancanu mai a Missina; vento, malanova e piscistuòccu“.
Lo stoccafisso appena pescato viene sventrato e posto su dei bastoncini, da qui il nome stoch-fish, cioè pescebastoncino. Poi viene fatto essicare all’aria, al sole e al vento, e infine salato. Lo stoccafisso viene spesso confuso e accomunato al baccalà, perchè‚ si può preparare con le medesime ricette.

.

stocca

.

INGREDIENTI
Per 4 persone:

  • 1 Kg di stoccafisso ammollato
  • 1 cipolla
  • 3 spicchi d’aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 500 gr di pomodori
  • 4 patate
  • 300 gr di olive verdi
  • 15 grammi di capperi
  • 10 grammi di pinoli
  • 15 grammi di uva passa
  • 1 cuore di sedano
  • 1 carota
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • Olio d’oliva extravergine
  • Sale e pepe q.b.

.

Questa ricetta può essere utilizzata anche per il baccalà. Occorre comunque che il pesce sia ben ammollato in acqua prima di cucinarlo.
Fate soffriggere in un tegame con olio la cipolla tritata, e quando sta per appassire, aggiungete anche l’aglio schiacciato.
Adagiate lo stoccafisso tagliato a trance e fate cuocere per cinque minuti a fuoco medio sbagnando col vino. Aggiungete i pomodori spellati, privi di semi e tritati, le patate pelate e tagliate a tocchetti, le olive snocciolate, I’uva passa, i pinoli, le carote e il sedano tritati.
Salate, pepate, abbassate la fiamma e fate cuocere per 50 minuti a fuoco basso e a tegame coperto. Quindi sistemate in una pirofila lo stoccafisso e servite in tavola con una spolverata di prezzemolo.

Similar posts
  • Pasta con le sarde
    Sarde, sardine, acciughe, fanno parte della grande famiglia del “pesce azzurro”. E’ così detto perchè questa specie migratoria viene pescata in quantità quando si avvicina alle acque costiere, azzurre e luccicanti. Consumate fresche o salate o ancora, ridotte a una salsa salata ottenuta dalla loro decomposizione, le sarde erano fortemente apprezzate nell’epoca classica. Il loro […]

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.