Con il nome tagghiarini, si intende un tipo di pasta fatta in casa, lavorata spianando l’impasto di farina ed uova su una superfice piatta e ricorrendo al mattarello, tagliata quindi in striscie sottili e successivamente sospesa a cavallo di una canna. Le tagliatelle industriali sono ben altra cosa!
La sogliola, che qui funge da condimento, si adatta bene al tipo di pasta: questa infatti, trattiene bene i sapori (anche se non bene come la busiata) e in ogni caso conserva integro il gusto fine e delicato della sogliola.
Chissà che il suo nome dialettale “linguata”, oltre che alla forma piatta non si riferisca anche al gusto da ricercare con “attente” papille gustative.
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INGREDIENTI
Per 4 persone:

  • 400 gr di tagghiarini (tagliolini) freschi o tagliatelle
  • 300 gr di filetti di sogliola
  • 1/2 cipolla un pomodoro maturo
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • un mazzetto di prezzemolo tritato
  • olio d’oliva extravergine
  • 20 gr. di burro
  • sale e pepe q.b.

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In una padella con l’olio e il burro fate soffriggere la cipolla tagliata finissima.
Aggiungete il pomodoro tagliuzzato, avendo cura di eliminare i semini e la buccia. Quindi aggiungete i filetti di sogliola, bagnate con il vino, salate e fate cuocere per 15 minuti.
Nel frattempo in una pentola fate bollire l’acqua, salate e mettete giù i tagliolini, scolateli al dente. Quindi metteteli nella padella con la salsa di sogliole e mescolate bene per un paio di minuti.
Spolverate con il prezzemolo tritato e pepe prima di servirli ben caldi.