Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

“Teste di Turco” di Palermo o “Teste di Moro” di Caltagirone?

La produzione della ceramica a Caltagirone, città catanese patrimonio UNESCOè una tradizione millenaria, legata profondamente alla storia della Sicilia.
Da molti secoli generazioni di artigiani ed artisti hanno dato vita alla loro fantasia creativa attraverso la produzione di splendide opere in ceramica invetriata.

Passeggiando per la città di Caltagirone possiamo scorgere le teste di moro tra i balconi fioriti, in dialetto palermitano “graste“, questi orci hanno le sembianze di una testa  maschile che rappresenta la testa di moro e, più delle volte a questi vi è accostata l’immagine femminile.
 Perché questi orci hanno la forma di una testa?
Tutti pensano ad una questione ornamentale, una stravaganza di qualche artigiano ma contrariamente a quanto si pensa, dietro vi è una curiosa leggenda:
“Si narra che nel quartiere arabo di Palermo, la Kalsa, durante la dominazione araba, vi abitasse una bellissima fanciulla che trascorreva le giornate a curare i fiori del suo balcone.
Un giorno, un giovane moro, passando sotto il balcone della fanciulla, la notò mentre accudiva le sue piante e se ne invaghì perdutamente. Le dichiarò subito il suo amore e la bella ragazza, colpita dall’audacia del pretendente, ricambiò il sentimento. 
Purtroppo il giovane moro era già sposato e aveva un paio di figli e quando la fanciulla seppe che sarebbe partito per tornare dalla sua famiglia in Oriente, attese la notte e lo uccise in pieno sonno.
Gli tagliò la testa, ne fece una “grasta” in cui piantò dell’odoroso basilico e lo mise in bella mostra fuori dal balcone.
Il moro, così, non potendo più “partire” rimase per sempre con lei: la pianta innaffiata ogni mattina con le sue lacrime, crebbe rigoglioso e destò l’invidia degli abitanti del quartiere che, per non essere da meno, si fecero fabbricare dei vasi di terracotta a foggia di  testa di moro”.

Certo come storia è un po’ macabra ma potrebbe essere un monito utile da far leggere a tutti gli uomini farfalloni. 

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Aggiungo una immagine dell’artista palermitana Patrizia  La Bua:

Teste di Turco di Patrizia La Bua

Patrizia ci sottolinea: ad una fimmina che si rispetti mai dire bugie ..

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