Dire tonno, vuole dire “fari mattanza“.
Non sono molti ad avere avuto l’opportunità di partecipare ad una delle campagne di pesca del tonno che annualmente si praticano ancora nelle coste dell’isola e massimamente nel trapanese. Quei pochi che hanno assistito, non potranno facilmente dimenticare il sottile gioco ad incastro delle reti della tonnara, i ricami che corde e galleggianti lasciano sulla superficie del mare, lo stringersi delle barche verso la camera della morte e, infine i pescatori che uncinano i tonni ormai in trappola in un ribollire di acqua e di sangue.
I mille modi in cui il tonno si cucina non fanno dimenticare la ferocia della mattanza.

 

INGREDIENTI
Per 4 persone:

  • 600 gr di tonno a fette
  • 4 cipolle bianche
  • farina q.b.
  • olio d’oliva extravergine
  • aceto rosso
  • sale e pepe q.b.
  • 10 foglie di menta
  • zucchero q.b.

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Lavate bene il tonno e asciugatelo. Infarinate le fette unendo un pizzico di sale, eliminate poi la farina superflua e soffriggete in olio bollente finché risultino dorate. Scendetele e adagiatele una per una su della carta paglia.
A parte, nettate le cipolle, affettatele finemente e soffriggetele, preferibilmente nello stesso olio di frittura del pesce. Coprite e di tanto in tanto mescolate aggiungendo un po’ d’acqua. Fate cuocere per un’ora circa a fuoco lentissimo.
Quindi irrorate con l’aceto aggiungendo sale, la menta, un po’ di zucchero e facendo sfumare per qualche minuto la padella senza coperchio.
Adagiate le fette di tonno su un piatto di portata e versatevi la “cipuddata”.
Coprite e lasciate assaporare per almeno un’ora. Servite il piatto tiepido o freddo.