Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Un ulteriore mistero: i chupacabra

Fra i tanti misteri che affollano le cronache dei nostri giorni ce n’è uno che è balzato all’attenzione generale qualche anno fa e sul quale è sceso un silenzio tanto inquietante quanto il fenomeno che stiamo per raccontare.

Verso la metà degli anni ’90 si verificarono a Portorico strani fenomeni legati soprattutto a misteriose morti di animali domestici. 
Accanto a tali morti, sempre nello stesso periodo si sono registrati numerosissimi avvistamenti da parte della popolazione locale di strane creature, animali mai visti prima, dall’aspetto orrendo, per molti simili al demonio.
Le descrizioni più attendibili parlano di creature lunghe circa un metro e mezzo, dagli occhi grandi ed allungati di colore rossastro, con la pelle grigia, cangiante sul dorso, e con la caratteristica comune di emanare un odore nauseabondo.
L’origine di tali creature, conosciute anche come EBA (entità biologica anomala), resta un mistero.
Molti parlano di un’origine extraterrestre, basandosi soprattutto sul fatto che l’isola e’ da sempre al centro di intensi fenomeni ufologici, e considerando anche le modalità di morte degli animali domestici aggrediti dai CHUPACABRA (nomignolo con cui vengono identificate queste creature e che nella lingua locale, lo spagnolo, significa letteralmente “succhia capra”): gli animali deceduti presentano sul collo e sulla testa dei piccoli fori di precisione quasi chirurgica, e risultano completamente privati del proprio sangue. 

Gli allarmi che hanno investito la popolazione locale, soprattutto nella circoscrizione di Canovanas, luogo nel quale si è registrato il più alto numero di fenomeni, e il risalto che alle notizie ha dato la stampa, soprattutto locale, non sembrano aver scosso più tanto le autorità locali che, presi dalla smania di minimizzare il fenomeno, incaricarono un pool di veterinari di effettuare una serie di autopsie sugli animali morti in seguito ai presunti attacchi di Chupacbra, e questi conclusero che a loro parere si trattava di morti legate ad eventi normali, come l’attacco di parassiti o predatori.
Tuttavia il risultato di questi esami non ha convinto per niente la popolazione, suscitando anzi in molti casi l’irritazione di coloro ai quali tali fenomeni avevano arrecato ingenti danni, come molti allevatori.

Di questa storia si sono occupati anche alcuni dei maggiori esperti di ufologia, i quali senza giungere ad alcuna spiegazione certa, o quanto meno plausibile, hanno tuttavia raccolto numerose testimonianze ritenute credibili che gettano una luce in un certo senso angosciante su questi mostri. 

chupacabra2Degna di nota la testimonianza di Juan Col lazo, poliziotto di Canovanas, che afferma di aver sparato a bruciapelo uno di questo animali: lo colpì, ma questo fuggì senza alcuna conseguenza apparente.
Altra testimonianza interessante e’ quella di Jesus Sanchez, il quale racconta che dopo aver perso i conigli del proprio allevamento si appostò di notte cercando di sorprendere il chupacabra all’opera. Dopo alcuni giorni di appostamento la misteriosa creatura tornò, Jesus l’accecò con una potente torcia e cercò di ucciderla a colpi di machete, ma, come raccontò l’uomo, “i colpi rimbalzavano come se avessi colpito la pelle di un tamburo”. Anche in questo caso la creatura riuscì a fuggire, apparentemente illesa.
Sono gli interrogativi che pongono tali fenomeni e tali testimonianze, di certo il più interessante e importante è quello relativo all’origine di tali creature. Abbiamo già accennato al fatto che c’è chi ritiene tali creature di origine extraterrestre. Altra teoria abbastanza diffusa e’ quella che attribuisce l’origine dei chupacabra a strani esperimenti genetici da parte delle autorità statunitensi, il risultato dei quali e’ sfuggito al controllo dei ricercatori. Tale tesi potrebbe essere avvalorata dal fatto che l’isola di Portorico e’ stata spesso oggetto di esprimenti non proprio ortodossi da parte delle autorità degli Stati Uniti: vi sono prove che dimostrano che l’esercito più potente del modo ha usato l’isola per testare armi non convenzionali.
Tuttavia la verità non è ancora venuta a galla, e come abbiamo visto sono forti e palesi i tentativi di insabbiamento da parte delle autorità locali, e non solo: l’unica speranza per conoscere qualcosa di concreto è l’attività incessante di persone come Jose’ Soto, sindaco di Canovanas, il quale e’ impegnato incessantemente nella caccia a questi mostri.

da: http://www.4400.it/il-mistero-dei-chupacabra.php

 

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Una veloce ricerca sul web mi ha portato a leggere che la foresta portoricana di  El Yunque fu utilizzata per testare l’Agente Arancio, un potente erbicida che avrebbe potuto essere responsabile di cambiamenti genetici.
Per comodità di chi legge, riporto quanto scritto su it.wikipedia.org
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Agente Orange
era il nome in codice, usato dall’esercito statunitense, per indicare un erbicida usato ampiamente dagli Stati Uniti durante la Guerra del Vietnam, tra il 1961 e il 1970. L’Agente Orange è un liquido incolore: il suo nome deriva dal colore delle strisce presenti sui fusti usati per il suo trasporto. L’impiego militare ufficiale era per rimuovere le foglie degli alberi e negare la copertura ai Viet Cong.

L’Agente Orange era all’incirca una miscela 1:1 degli erbicidi 2,4-D (acido-2,4-diclorofenossiacetico) e 2,4,5-T (acido-2,4,5-triclorofenossiacetico). Questi erbicidi vennero sviluppati durante gli anni ’40 per l’utilizzo nel controllo delle piante a foglia larga. Introdotti inizialmente nel 1947, guadagnarono rapidamente l’accettazione, e il loro uso era considerato normale nella pratica agricola per la metà degli anni ’50.
Altri erbicidi usati dall’esercito degli USA in diverse quantità, durante lo stesso periodo furono: l’Agente Blu (acido cacodilico), l’Agente Bianco (miscela 4:1 di 2,4-D e picloram), l’Agente Porpora, e l’Agente Rosa.
L’Agente Orange, come defoliante militare, venne dismesso nel 1971. Il 2,4-D e il 2,4,5-T continuano ad essere ampiamente usati, indipendentemente, come efficaci erbicidi.

Effetti sull’uomo

Si scoprì che l’Agente Orange ha come sottoprodotti delle diossine altamente tossiche ritenute responsabili di malattie e difetti alla nascita sia nella popolazione vietnamita che nei veterani di guerra statunitensi. Si è anche scoperto che ha proprietà cancerogene, che colpiscono principalmente le donne, e teratogene.
Nel 1980, lo stato del New Jersey creò la New Jersey Agent Orange Commission, la prima commissione statale creata per studiarne gli effetti. Il progetto di ricerca della commissione, in collaborazione con la Rutger’s University, venne chiamato “Progetto Pointman”. Venne smantellato dalla governatrice Christine Todd Whitman nel 1996.
Un rapporto dell’aprile 2003, finanziato dall’Accademia Nazionale delle Scienze, concluse che durante la guerra del Vietnam, 3.181 villaggi vennero irrorati direttamente con erbicidi. Tra i 2,1 e i 4,8 milioni di persone “sarebbero state presenti durante le irrorazioni”. Inoltre, molto personale dell’esercito USA venne irrorato o venne a contatto con gli erbicidi mentre si trovava in zone irrorate di recente. Lo studio venne originariamente intrapreso dall’esercito USA per avere un miglior conteggio di quanti veterani prestarono servizio in aree irrorate. Ai ricercatori venne dato accesso alle registrazioni militari e ai fascicoli operativi dell’aeronautica statunitense, che non erano stati studiati in precedenza. La nuova stima fatta dal rapporto pose il volume di erbicidi irrorati tra il 1961 e il 1971 ad un livello di 7.131.907 litri in più, rispetto a una stima incorretta pubblicata nel 1974 e di 9,4 milioni superiore a un inventario dello stesso anno. L’Agente Orange venne prodotto sotto contratto per l’esercito da Diamond Shamrock, Dow Chemical Company, Hercules, Monsanto, T-H Agricultural & Nutrition, Thompson Chemicals, e Uniroyal.
Il 31 gennaio 2004, un gruppo vietnamita per i diritti delle vittime, per conto di tre persone colpite, intentò una causa presso la Corte Federale di Brooklyn (New York), contro diverse compagnie statunitensi, per responsabilità nell’aver causato lesioni personali, sviluppando e producendo le sostanze chimiche. La Dow Chemical e la Monsanto furono due dei più grandi produttori di Agente Orange per conto dell’esercito USA. Diverse cause da parte di soldati americani sono state vinte negli anni successivi alla guerra del Vietnam.

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