Vecchi occhi di donna, rifugio di ricordi, che portano ad oggi il palpitante ieri.

viso

Amo i tuoi occhi, che di me pietosi,
sapendo che il tuo cuore mi disdegna,
hanno preso il lutto e amabilmente tristi
guardano con affetto la mia pena.

E meglio non sa il sole mattutino
ravvivare le gote dell’oriente,
né la lucente stella della sera
offrire maggior gloria allo smunto tramonto,
quanto gli occhi tormentati tuoi al viso.

Oh, lascia dunque che il tuo cuore sia
per me triste, perché ti fa il dolore
più bella, e sii tu a me pietosa.
Io giurerò che la Bellezza è bruna,
vane le donne che non ti somigliano.

William Shakespeare (Sonetto CXXXII)

Vecchi occhi di donna
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