Palermo vanta tra i suoi santi patroni Santa Rosalia, Sant’Agata, Santa Cristina, Santa Ninfa, San Benedetto il Moro e Santa Oliva, figura avvolta nel mistero e nella leggenda.

 

Statua di San Oliva di Palermo, Quattro Canti, ( Wikipedia, Creative Commons CC0 CC)

La vita di Santa Oliva è incerta, intrecciata a racconti popolari e fonti discordanti. Si ritiene sia vissuta intorno al 437, durante le incursioni dei Vandali guidati da Genserico nel Nord Africa e in Sicilia.
Quando Palermo fu assediata (454), Oliva aveva circa tredici anni. Proveniente da una famiglia agiata, era già devota alla fede cristiana, aveva fatto voto di castità e si dedicava ai poveri.

Catturata dai Vandali e deportata a Cartagine, rifiutò di abiurare il cristianesimo nonostante le pressioni del governatore Amira.
Spogliata dei suoi beni, visse in povertà, fondando una piccola comunità dedita all’assistenza dei bisognosi. Temendo la sua influenza, le autorità la relegarono in una grotta fuori città, dove continuò la sua opera caritatevole. Alla fine, fu arrestata, torturata e decapitata il 10 giugno del 463, all’età di ventidue anni.

 

Statua di Sant’Oliva – Cattedrale di Palermo (Fito: José Luiz Bernardes Ribeiro / CC BY-SA 4.0)

Secondo la tradizione, i poveri di Cartagine seppellirono Oliva e costruirono una cappella sulla sua tomba, poi trasformata in moschea con l’arrivo dei Saraceni.
Altre versioni sostengono che il corpo fu riportato a Palermo e sepolto nella chiesa a lei dedicata, oggi inglobata nella chiesa di San Francesco di Paola.

Le leggende narrano che il corpo della santa, avvolto nella pelle di cammello, giaccia nel fondo di un pozzo, nascosto fino al giorno in cui la Provvidenza vorrà rivelarlo. Quando ciò accadrà, secondo la profezia, un terremoto sconvolgerà Palermo, il sangue scorrerà per le strade del Cassaro, ma la città sarà purificata e rinascerà.

Cronache monastiche raccontano due tentativi, compiuti da frati del convento di San Francesco di Paola, di esplorare il pozzo.
Il primo fu costretto a risalire dopo un violento vortice di vento che spense la sua fiaccola.
Il secondo udì una voce che lo ammoniva a non proseguire, poiché il tempo della rivelazione non era ancora giunto e che non era possibile rivelare ai devoti la presenza nel fondo del pozzo del corpo della santa.

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