Alle pendici del Monte Ginestra, nel borgo di Cori (provincia di Latina), sorge il Santuario della Madonna del Soccorso, luogo di fede e tradizione che affonda le sue radici in un evento straordinario avvenuto nel 1521.

Santuario della Madonna del Soccorso

Santuario della Madonna del Soccorso, Cori, Lazio, Italia – Wikipedia, lavoro di Mac9 opera propria rilasciata con licenza CC BY-SA 4.0

Secondo la tradizione, nel maggio del 1521 una bambina di tre anni, Oliva Iannese, si smarrì sulla montagna durante una tempesta.
Fu allora che le apparve una “Bella Signora”, che rimase con lei per sette giorni e sette notti: un fatto unico nel panorama delle apparizioni mariane.

Ogni volta che Oliva aveva fame o sete, la Vergine le poneva il dito in bocca e la piccola ritrovava sollievo. Alla fine, la Madonna le indicò la strada per tornare in paese.

La comunità, profondamente colpita dal racconto, si recò in processione sul monte e scoprì un antico affresco trecentesco raffigurante la Vergine con il Bambino.

In ricordo dell’evento miracoloso, nel 1537 fu consacrata una prima chiesa dedicata alla Madonna della Ginestra.

Col tempo, i numerosi miracoli attribuiti alla Vergine portarono a cambiare l’appellativo in Madonna del Soccorso.

Interno del Santuario della Madonna del Soccorso, Cori, Lazio, Italia – Wikipedia, lavoro di Mac9, opera propria rilasciata con licenza CC BY-SA 4.0

L’attuale santuario risale al 1639 ed è sorto attorno alla cappella originaria che custodiva l’affresco.

La devozione popolare si esprime ancora oggi nella festa della Madonna del Soccorso, che si celebra ogni anno la seconda domenica di maggio.

Le celebrazioni iniziano già dal sabato notte con una processione che attraversa il paese. La domenica mattina, un secondo corteo parte dalla chiesa di Santa Maria per raggiungere il Santuario. Durante la messa solenne, viene rinnovata l’offerta dei ceri votivi, tradizione risalente al 1531.

Le cerimonie religiose si intrecciano con momenti popolari: la fiera delle merci, spettacoli musicali, fuochi d’artificio e, il lunedì, la suggestiva corsa dell’anello, gara cavalleresca che vede sfidarsi trenta cavalieri in prove di abilità.

Il legame tra Cori e la Madonna del Soccorso è stato ricordato anche da San Giovanni Paolo II, che il 29 settembre 1991, durante l’Angelus, citò il santuario insieme agli altri luoghi mariani della diocesi di Latina.

Giovanni Paolo II – Wikipedia, pubblico dominio

Il Papa sottolineò come la presenza della Vergine continui a vegliare sulle famiglie, sui campi e sulle comunità, trasmettendo valori di fede tramandati di generazione in generazione.

 

Il Santuario della Madonna del Soccorso non è solo un luogo di culto, ma anche un simbolo di identità e comunità per gli abitanti di Cori. Tra fede, memoria e celebrazione, questa devozione continua a richiamare fedeli e pellegrini, mantenendo viva una tradizione che dura da cinque secoli.

 

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