Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)
Abdero e le cavalle di Diomede

Abdero e le cavalle di Diomede

Nella mitologia greca, Abdero è un eroe divino figlio di Ermes ed eponimo della città di Abdera, in Tracia.

J. M. Félix Magdalena – Eracle e i cavalli di Diomede – Wikipedia, pubblico dominio.

La mitologia ci racconta che, per portare a termine la sua ottava fatica, Eracle decise di portare con sé il suo eromenos Abdero ed altri giovani che lo aiutassero nell’impresa. Lo scopo era catturare le quattro cavalle di Diomede.
Queste cavalle avevano la particolarità di essere antropofaghe (cioè di cibarsi di carne umana) ed appartenevano a Diomede re dei Bistoni, una popolazione barbara che viveva in Tracia.

Giunto nei pressi della mangiatoia, Eracle sopraffece ed uccise i guardiani. Fatto ciò portò le cavalle fino al mare, ma venne inseguito da Diomede e i suoi sudditi. Ignaro delle pericolosità delle cavalle, le lasciò, quindi, alle cure di Abdero.
Mentre Eracle era impegnato a sconfiggere Diomede, Abdero venne perciò divorato dalle bestie. Per vendetta Eracle, catturato Diomede, lo fece divorare vivo dalle sue stesse bestie che divennero così mansuete.

Gustave Moreau – Diomede divorato dai suoi cavalli – Wikipedia, pubblico dominio.

In memoria del suo eromenos, Eracle fondò vicino la sua tomba la città di Abdera ed organizzò degli agoni (in greco ἀγῶνες), giochi atletici che comprendevano il pugilato, il pancrazio e la lotta.
Bernard Sergent conclude, quindi, che Abdero fosse ad Abdera insieme ad Eracle, suo erastes, fondatore secondo la mitologia della pederastia greca.

 

Stralcio testo tratto dalla pagina: unmondoaccanto.blogfree.net sulla quale vi suggerisco di continuare la lettura…