(Beata Vergine Maria del Monte Carmelo – memoria liturgica il 16 luglio)
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La notte tra il 15 e il 16 luglio 1251, San Simone Stock, generale dell’Ordine Carmelitano, pregava con fervore la Vergine Maria, chiedendole un segno visibile della sua protezione sul suo Ordine. In risposta alla sua supplica, la Madonna gli apparve portando con sé lo scapolare e dicendogli:
“Ricevi, diletto figlio, questo scapolare del tuo Ordine come segno della mia fratellanza: è il simbolo del privilegio che ho ottenuto per te e per tutti i figli del Carmelo. Chi morirà piamente rivestito di quest’abito sarà preservato dal fuoco eterno. È un pegno di salvezza, una protezione nei pericoli, un segno di alleanza eterna.”
Quasi un secolo dopo, nel 1322, papa Giovanni XXII riferì una propria visione della Vergine Maria. In essa, la Madonna prometteva la liberazione dal Purgatorio, il primo sabato dopo la morte, per tutti i Carmelitani e i fedeli aggregati spiritualmente all’Ordine, a condizione che osservassero la castità secondo il proprio stato, recitassero preghiere quotidiane e portassero devotamente lo scapolare.
Fu in questo modo che lo scapolare, all’origine un mantello monastico usato nei momenti di lavoro, divenne il piccolo “abitino” così noto nella devozione popolare. Esso venne identificato come un vero e proprio sacramento mariano, segno tangibile dell’amore materno di Maria verso i suoi figli.
Papa Paolo V così confermava:
“Si può piamente credere che la Vergine Maria, con le sue continue intercessioni, suffragi e meriti, aiuti i confratelli del Carmelo, morti in grazia, a uscire dal Purgatorio, specialmente nel giorno di sabato, giorno a lei dedicato.”

Il beato Claudio de la Colombière ne parlava come della devozione “più confermata da miracoli e prodigi”, aggiungendo che anche i semplici fedeli potevano beneficiarne, a condizione di riceverlo con fede, portarlo con devozione e vivere in grazia di Dio. Chi si illudesse di salvarsi continuando a peccare, confidando solo nella promessa dello scapolare, offenderebbe lo Spirito Santo.
Origini carmelitane e il profeta Elia
L’Ordine Carmelitano ha radici antiche. Non è nato da un fondatore singolo, ma da un gruppo di eremiti che, nel XII secolo, si ritirarono sul Monte Carmelo, in Terra Santa, per condurre vita di preghiera e contemplazione, ispirati al profeta Elia. Per questo, i primi carmelitani si chiamavano “Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo”, fondendo fin dall’inizio due dimensioni: l’amore per Maria e lo spirito profetico ed orante di Elia.

Una tradizione suggestiva narra l’episodio biblico del profeta Elia durante la siccità in Israele. Pregando sul Monte Carmelo, inviò sette volte il suo servo a guardare verso il mare. Alla settima volta, il servo vide salire una piccola nube, grande quanto una mano. Quella nube divenne simbolo di Maria, piccola e pura, ma da cui sorse la salvezza del popolo, come la pioggia tanto attesa.
Con il passare dei secoli, il Monte Carmelo accolse eremiti e monaci; nel 1226, Papa Onorio III approvò ufficialmente la Regola dell’Ordine. Ma con l’invasione musulmana dei Luoghi Santi, molti carmelitani furono costretti a fuggire in Europa, dove fondarono nuove comunità. Alcuni rimasero, affrontando il martirio mentre cantavano la Salve Regina

Segni e miracoli dello scapolare
Lo scapolare del Carmelo non è solo un segno di salvezza futura, ma un sacramentale potente, che attira benedizioni nel presente. Numerosi episodi documentano la sua efficacia spirituale:
- San Simone Stock, il giorno stesso della visione, fu chiamato a confortare un morente disperato. Gli pose sul petto lo scapolare ricevuto dalla Vergine e, subito, quell’uomo si pentì, si confessò e morì in grazia.
- Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, morto nel 1787, fu sepolto con lo scapolare. Anni dopo, durante la ricognizione delle spoglie, il suo corpo e l’abito erano ridotti in cenere. Solo lo scapolare era intatto. Lo stesso miracolo fu riscontrato nel corpo di San Giovanni Bosco.
- A New York, in un ospedale, un anziano morente indossava lo scapolare pur non essendo cattolico. Alla domanda del sacerdote, spiegò che lo portava per una promessa fatta a un amico. Ma in punto di morte, chiese e ricevette il Battesimo e i sacramenti. Morì sereno, accolto sotto il manto della Vergine.
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