Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)
4 ottobre, San Francesco d’Assisi

4 ottobre, San Francesco d’Assisi

La storia dei Comuni è intrecciata alle lotte religiose, sia quelle che il comune affrontava per sottrarsi al potere imperiale che quelle che riguardavano l’interno della Cristianità, quindi la riforma ecclesiastica che partì da Cluny e i movimenti detti ereticali. Si protestava contro la corruzione del clero, si puntava a ricondurre la vita ecclesiastica alla purezza delle sue origini. Al rinnovamento religioso seguì quello sociale, la società esprime il proprio disagio con i moti religiosi. San Francesco d’Assisi ricondusse le tensioni eretiche più eversive all’ortodossia, vivendo in una condizione che riportava allo spirito puro delle origini.

Niccolò di Segna – San Francesco – Wikipedia, pubblico dominio

Francesco nasce ad Assisi nell’inverno del 1182 da Pietro di Bernardone e Madonna Pica, una delle famiglie più agiate della città. Il padre commerciava in spezie e stoffe. La nascita di Francesco lo coglie lontano da Assisi, mentre era in Provenza, occupato nella sua professione.
La madre scelse il nome di Giovanni, nome che fu subito cambiato in Francesco quando tornò il padre. La fanciullezza trascorse serenamente in famiglia e Francesco poté studiare il latino, il volgare, il provenzale e la musica; le sue note insieme alle sue poesie, furono sempre apprezzate nelle feste della città. Il padre desiderava avviarlo al più presto all’attività del commercio. Un giorno era intento nel fondaco paterno a riassettare la merce quando alla porta si presentò un mendicante che chiedeva elemosina in nome di Dio. Dapprima Francesco lo scacciò in malo modo, ma poi pentitosi lo seguì e raggiuntolo vi si intrattenne, scusandosi ed elargendogli dei denari.

All’età di vent’anni partecipò alla guerra tra Assisi e Perugia, e fu fatto prigioniero. La prigionia e gli stenti plasmarono l’animo del giovane e più il corpo si indeboliva, più cominciava a subentrare in lui il senso della carità e del bene verso gli altri. Tornò a casa gravemente malato e solo le amorevoli cure della madre ed il tempo lo ristabilirono, ma la vita spensierata, che nel frattempo aveva riassunto, gli sembrò vuota. Spinto da idee battagliere decise di seguire un condottiero nel sud Italia, ma giunto a Spoleto, ebbe un’apparizione del Signore, che gli ordinava di tornare indietro, fu questo l’inizio di una graduale conversione.
Durante una breve permanenza a Roma si spogliò dei suoi abiti e dei denari, più tardi in Assisi davanti ad un lebbroso non fuggì come facevano tutti, ma gli si avvicinò e lo baciò. Gli amici lo schernivano e deridevano, il padre manifestava apertamente la sua delusione, solo la madre lo confortava.

Artista sconosciuto – Miracolo del Crocifisso, basilica superiore di San Francesco d’Assisi – Wikipedia, pubblico dominio

Francesco scelse il silenzio e la meditazione tra le campagne e le colline di Assisi, facendo spesso tappa nella Chiesetta di San Damiano nei pressi della città, e il crocifisso che era nella cappellina gli parlò: “Va, ripara la mia casa che cade in rovina“.
Francesco vendette allora le stoffe della bottega paterna e portò i denari al sacerdote di San Damiano, ma l’ira di Pietro di Bernardone costrinse Francesco a nascondersi. La diatriba col padre fu risolta solo con l’intervento del Vescovo di Assisi, davanti al quale Francesco rinuncia a tutti i beni paterni.

Cominciò un periodo di spostamenti: di quel periodo è l’episodio del lupo di Gubbio, un animale che incuteva terrore e morte ammansito dalle parole del santo. Le gesta di Francesco non passarono inosservate e dopo qualche tempo, si affiancarono i primi seguaci: Bernardo da Quintavalle, Pietro Cattani, poco dopo Egidio e Filippo Longo. Le prime esperienze con i compagni si ebbero nella piana di Assisi, nel Tugurio di Rivotorto e alla Porziuncola, tutti i compagni vestivano come Francesco di un saio e di stracci.
La data ufficiale della nascita dell’Ordine dei Frati Minori è il 1210 quando Francesco ed i compagni vengono ricevuti dal papa Innocenzo III che verbalmente approva la Regola.

Il Papa, in sogno, ebbe la visione della Basilica Lateranense in rovina ed un uomo che la sorreggeva per evitarne la distruzione, quell’uomo era Francesco.

José Benlliure y Gil – Santa Chiara è ricevuta da San Francesco – Wikipedia, pubblico dominio


Iniziano i contatti con Chiara d’Assisi e nasce così l’Ordine delle Povere Dame di San Damiano, chiamate Clarisse dopo la morte di Chiara. Nel 1213 Francesco riceve dal Conte Orlando di Chiusi il Monte della Verna. Inizia la sua predicazione a più lungo raggio che lo spinge a recarsi in Marocco, ma una malattia lo ferma in Spagna. Nel 1216 ottiene da Onorio III l’indulgenza della Porziuncola, il Perdono di Assisi, la più importante della cristianità dopo quella di Terra Santa.

Benozzo Gozzoli – Montefalco, Complesso museale di San Francesco, Francesco d’Assisi e il sultano al-Kamil, scena 10 del ciclo di affreschi sulla vita del Santo – Wikipedia, pubblico dominio

Nel 1219 Francesco parte per Acri e Damietta al seguito della crociata e giunge in Egitto alla corte del sultano Melek el-Kamel, per poi raggiungere la Palestina. Nel frattempo l’Ordine ha i suoi primi martiri, uccisi in Marocco. Nel 1220 Francesco torna ad Assisi dove i suoi ideali di povertà, di carità, di semplicità hanno fatto presa su molti, inizia così un nuovo ciclo di predicazioni in tutta Italia. A Fontecolombo, nei pressi di Rieti, redige una nuova Regola, approvata poi da Onorio III.
A Greccio, in dicembre, istituisce il Presepio, una tradizione cara alla cristianità. Nel 1224 sul Monte della Verna riceve le stimmate, il segno di Cristo e della santità.

Francesco è stanco ed ammalato, il peregrinare per le predicazioni l’ ha provato fuori misura, viene così curato a San Damiano, ospite di Chiara e delle Sorelle. Qui compone il Cantico delle Creature opera di alta religiosità e lirismo, che contiene tutti gli ideali dell’umiltà e della grandezza francescana. Sentendo prossima la fine terrena, Francesco si fa portare alla Porziuncola, in Santa Maria degli Angeli, dove muore al tramonto della giornata del 3 ottobre 1226.

 

Stralcio testo tratto dalla pagina: parrocchie.it sulla quale vi suggerisco di continuare la lettura…

 

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Caravaggio – Francesco d’Assisi in estasi – Wikipedia, pubblico dominio

Cronologia dei momenti essenziali della vita di San Francesco

1181-82:  Assente il padre, nasce in Assisi Francesco da Pietro di Bernardone e madonna ‘Pica’. Al battesimo il bambino viene chiamato Giovanni, ma il padre, rientrato dal suo viaggio mercantesco, lo chiamò Francesco.
1202:  È lotta aperta fra Perugia e Assisi. Gli eserciti contrapposti si scontrano a Collestrada. La vittoria è dei Perugini. Fra gli Assisani catturati anche il ventenne Francesco, che rimarrà prigioniero a Perugia per circa un anno.
1204:  Francesco vive un lungo periodo di malattia; verso al fine dell’anno decide di recarsi in Puglia, per combattere sotto la guida di Gualtiero di Brienne ma, giunto a Spoleto, in seguito ad una visione misteriosa, capovolge i suoi progetti e torna in Assisi.
1205:  Il ventiquattresimo anno segna anche l’inizio della sua conversione: l’abbandono degli amici, della giovinezza spensierata; una vita di più intensa preghiera; l’incontro e il bacio al lebbroso; L’incontro di Francesco con il Crocifisso a San Damiano; il pellegrinaggio a Roma e la prima esperienza di povertà.

Bartolomé Esteban Murillo – San Francesco abbraccia Cristo in croce – Wikipedia, pubblico dominio

1206:  Rinunzia ai beni paterni; restaura le tre chiesette di San Damiano, di San Pietro della Spina e della Porziuncola.
1208:  Nella primavera ascolta alla Porziuncola il Vangelo della messa votiva degli Apostoli, che matura in lui la vocazione evangelica e apostolica; nello stesso anno gli si raccolgono attorno i primi compagni, che vengono così a costituire embrionalmente il Primo Ordine Francescano.
1209:  Compone una prima breve Regola e con i compagni si reca a Roma per averne l’approvazione, che gli viene concessa oralmente. Al ritorno si fermano nell’angusto tugurio di Rivotorto.
1210:  Costretta a lasciare il tugurio di Rivotorto, la crescente fraternità si trasferisce alla Porziuncola.
1212:  Chiara, diciottenne, fugge alla Porziuncola, ove Francesco la consacra a Dio con il taglio dei capelli e la vestizione; dopo breve tempo la segue la sorella Agnese: è l’inizio del Secondo Ordine Francescano.
1217:  A Pentecoste il primo Capitolo generale alla Porziuncola; vengono erette 12 province o circoscrizioni francescane.
1219:  A Pentecoste Capitolo alla Porziuncola; viene deciso l’invio di francescani in Germania, Francia, Ungheria, Spagna e Marocco. I cinque che raggiungono il Marocco vengono martirizzati (protomartiri francescani). Francesco stesso s’imbarca in Ancona e raggiunge il campo crociato a Damiata.
1221:  Francesco scrive la Regola detta ‘non bollata’, che viene presentata nel Capitolo di Pentecoste.
1223:  Francesco, a Fontecolombo, redige la Regola definitiva ‘bollata’, che il 29 novembre Onorio III approva con la bolla Solet annuere. L’originale della Regola è conservato presso la Basilica di San Francesco.
1224:  Il 14 settembre sul monte della Verna (Ar), il Santo riceve l’impressione delle stimmate.

Autore sconosciuto, lavoro precedentemente attribuito a Giotto di Bondone – San Francesco riceve le stimmate – Basilica superiore di Assisi – Wikipedia, pubblico dominio

1225:  A San Damiano Francesco compone il Cantico di Frate Sole, conosciuto anche come Cantico delle Creature.
1226:  La sera del 3 ottobre, a 44 anni, il Poverello muore alla Porziuncola. Il giorno seguente viene portato in Assisi e deposto provvisoriamente nella chiesa di San Giorgio.
1228:  Papa Gregorio IX il 16 luglio è in Assisi per la solenne canonizzazione del Santo; il 17 pone la prima pietra della nuova Basilica in suo onore.
1230:  25 maggio: solenne traslazione del corpo di san Francesco da San Giorgio alla nuova Basilica di San Francesco in Assisi, che Gregorio IX, con la bolla Is qui ecclesiam suam, del precedente 22 aprile aveva già dichiarato soggetta al Romano Pontefice, “Capo e madre dell’Ordine dei Minori”.

 

Stralcio testo tratto dalla pagina: sanfrancescoassisi.org sulla quale vi suggerisco di continuare la lettura…

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