F.B.I. il Federal Bureau of Investigation (letteralmente in italiano: Ufficio federale di investigazione)

Stemma dell'FBI

Stemma dell’FBI

L’FBI si è sviluppata da una forza di Agenti Speciali creata il 26 luglio 1908 dal Segretario Generale Charles Joseph Bonaparte durante la presidenza di Theodore Roosevelt. All’inizio fu chiamata solo Bureau Of Investigation (BOI) e nel 1932 gli fu dato il nome di United States Bureau of Investigation. L’anno seguente fu collegata al Bureau of Prohibition e fu ribatezzata Division Of Investigation (DOI – Divisione di Indagine) prima di diventare infine FBI nel 1935. Il direttore della vecchia BOI (Bureau of Investigation), J. Edgar Hoover, divenne il primo direttore dell’FBI e vi servì per 48 anni. Dopo la morte di Hoover le legge stabilì di limitare il mandato di ogni direttore dell’FBI a un massimo di dieci anni.

John Edgar Hoover nel 1961

John Edgar Hoover nel 1961

Nel 1932, maggiormente grazie agli sforzi di Hoover, fu ufficialmente aperto il Laboratorio di Individuazione Scientifica del Crimine, o Laboratorio dell’FBI. Hoover ebbe anche un ruolo di primaria importanza in molti dei casi e dei progetti seguiti dall’FBI fino alla sua morte. Durante la cosiddetta “guerra al crimine” degli anni ’90, gli agenti dell’FBI catturarono o uccisero un certo numero di noti criminali che avevano commesso dei rapimenti, rapine e omicidi in tutti gli Stati Uniti, tra i quali John Dillinger, “Baby Face” Nelson, Kate “Ma” Barker, Alvin Karpis e George “Machine Gun” Kelly.
Mentre questa campagna, come la campagna per la costituzione dell’FBI, fu portata avanti in risposta all’ondata criminale dello stato, molti storici ora sostengono che l’ondata criminale, se mai ce ne fu una, fu grandemente esagerata durante la depressione. L’FBI ha svolto anche un ruolo importante nel limitare le azioni e l’influenza del Ku Klux Klan. Attraverso il lavoro di Edwin Atherton, l’FBI riuscì a fermare un intero esercito di neo-rivoluzionari Messicani lungo il confine Californiano nel 1920.

A cominciare dagli anni ’40 e fino agli anni ’70, il Bureau indagò su casi di spionaggio contro gli Stati Uniti ed i loro alleati. Furono arrestati otto agenti Nazisti che avevano progettato dei sabotaggi contro obiettivi Americani e sei di loro vennero giustiziati (Ex parte Quirin). Durante questo stesso periodo un tentativo congiunto da parte di Stati Uniti e Regno Unito per forzare i codici (Venona) – in cui l’FBI fu pesantemente coinvolta – infranse i codici di comunicazione dell’intelligence e della diplomazia Sovietica, permettendo ai governi Britannici e Statunitensi di ricevere le telecomunicazioni Sovietiche Da questi venne conferma dell’esistenza di agenti Americani che lavoravano negli Stati Uniti al servizio dello spionaggio Sovietico.

Hoover stava amministrando il progetto, ma non riuscì ad avvertire la Central Intelligence Agency(CIA) fino al 1952. Un altro caso degno di nota fu l’arresto, avvenuto nel 1957, della spia Sovietica Rudolf Abel.

cpusa-banner-300x62La scoperta di spie Sovietiche nel territorio degli Stati Uniti permise a Hoover di perseguire la sua perenne ossessione nei confronti della minaccia che sentiva provenire dalla sinistra Americana, dal Partito Comunista deli Stati Uniti d’America(CPUSA) ai liberali Americani, che non avevano nessuna aspirazione rivoluzionaria.

Durante i decenni 1950 e 1960 gli ufficiali dell’FBI divennero sempre più preoccupati per i capi dei diritti civili. Nel 1956, ad esempio, Hoover fece l’insolito gesto di spedire una lettera aperta di critica verso il Dottor T.R.M. Howard, un capo per i diritti civili, chirurgo, e benestante imprenditore del Mississippi che aveva criticato il mancato intervento dell’FBI nella soluzione degli omicidi di George W. Lee ed Emmett Till, e altri afro-americani del Sud del paese. L’FBI condusse delle controverse azioni di sorveglianza in un operazione chiamata COINTELPRO,che mirava a individuare e distruggere le organizzazioni politiche dissidenti all’interno degli USA, sia quelle militanti che quelle non violente, tra cui la Southern Christian Leadership Conference, una delle più importanti organizzazioni per i diritti civili.

Martin Luther King, Jr. fu spesso oggetto di indagine. L’FBI non trovò mai prove di alcun crimine, ma tentò di utilizzare i nastri sulle relazioni sessuali di King per minacciarlo. Il giornalista del Washington Post Carl Rowan, nel 1991 affermò che l’FBI aveva inviato a King almeno una lettera anonima che lo incoraggiava a suicidarsi. Quando il presidente John F. Kennedy fu assassinato, la giurisdizione del caso fu affidata al dipartimento di polizia locale, finché il presidente successivo, Lyndon B. Johnson ordinò all’FBI di sostituirsi ad esso nelle indagini. Per assicurarsi, poi, che non ci fosse più confusione sull’assegnazione dei casi di omicidio di interesse federale, il Congresso approvò una legge che assegnava esclusivamente all’FBI le indagini sulla morte di ufficiali federali.

Dopo l’entrata in vigore del provvedimento RICO (riguardante le organizzazioni corrotte o influenzate dal racket) l’FBI iniziò a indagare sui gruppi organizzati nel ex-proibizionismo, che erano adesso un fronte criminale presente nelle grandi città come in quelle piccole. Tutto il lavoro dell’FBI era svolto sotto copertura, e grazie alle norme sancite dal RICO questi gruppi vennero smembrati. Nonostante all’inizio Hoover avesse negato la presenza di una struttura diffusa della criminalità organizzata negli USA, l’FBI condusse in seguito delle operazioni contro i clan conosciuti della criminalità organizzata, inclusi quelli capeggiati da Sam Giancana e John Gotti. Il RICO è ancora messo in pratica oggigiorno nei confronti di tutto il crimine organizzato, o di qualunque individuo che potesse ricadere sotto la sua influenza.

swatad-300x138Nel 1984 l’FBI costituì una SWAT di elite per risolvere eventuali problemi che sarebbero potuti insorgere durante le Olimpiadi di Los Angeles del 1984, in particolare i rischi di terrorismo. La costituzione della squadra fu ideata pensando alle passate Olimpiadi di Monaco, in cui gli atleti Israeliani erano stati assassinati dai terroristi. La squadra fu battezzata HRT (Hostage Rescue Team – Squadra Recupero Ostaggi), e dirige tutte le operazioni SWAT dell’FBI e per tutte le azioni di contro-terrorismo. Sempre nel 1984 fu costituita la CART (Computer Analysis and Response Team – Squadra per la Risposta e Analisi dei Computer ). La fine degli anni ’80 e la prima metà degli anni ’90 vide oltre 300 agenti riassegnati dalle operazioni di contro-spionaggio ai crimini violenti, nonché la designazione della lotta al crimine violento come sesta priorità nazionale nelle operazioni del Bureau.

Ma con altri tagli ad altri dipartimenti ben strutturati, e poiché il terrorismo era più considerato una minaccia alla fine della Guerra Fredda, l’FBI divenne uno strumento della polizia locale per rintracciare i fuggitivi che avevano oltrepassato i confini di stato. I laboratori dell’FBI contribuirono anche a sviluppare i test sul DNA, continuando il suo ruolo di pioniere nell’identificazione che era iniziato con il sistema di archiviazione delle impronte digitali nel 1924. Tra il 1993 ed il 1996 l’FBI incrementò le azioni di contro-terrorismo, ridestato dal primo attentato al World Trade Center a New York City nel 1993, l’attentato ad Oklahoma City nel 1995, e l’arresto, nel 1996 di UNABOMBER. Le innovazioni tecnologiche e le capacità degli analisti dei laboratori garantirono il successo all’FBI nella chiusura dei tre casi, ma in questo stesso periodo l’FBI si scontrò con l’ostilità delle masse, che dura tutt’oggi.

Dopo che il Congresso ebbe approvato il CALEA Act (Communications Assistance for Law Enforcement Act – Legge sul Supporto delle Comunicazioni per l’Applicazione delle Leggi), l’ HIPA Act (Health Insurance Accountability Act – Legge sulla Registrazione dell’ Assicurazione Sanitaria) e ‘l EEA (Economic Espionage Act – Legge sullo Spionaggio Economico) nel 1996, l’FBI subì, nel 1998, dei cambiamenti significativi nelle sue tecnologie, come era già successo al CART nel 1991. Vennero creati il CITAC (Computer Investigations and Infrastructure Threat Assessment Center – Centro per le Indagini Computerizzate e l’Individuazione delle Minacce alle Infrastrutture) e il ‘NIPC (National Infrastructure Protection Center – Centro Nazionale per la Difesa delle Infrastrutture) allo scopo di occuparsi dei crescenti problemi collegati ad Internet, come virus, worm e altri programmi dannosi che potrebbero scatenare il caos negli Stati Uniti. In seguito a questi sviluppi l’FBI incrementò la sorveglianza elettronica nella pubblica sicurezza e nelle indagini per la sicurezza nazionale, adattandosi via via che, con l’evolversi delle telecomunicazioni, cambiava la natura dei problemi.

Robert S. Mueller, III

Robert S. Mueller, III

Nel giro di pochi mesi dagli Attentati dell’11 Settembre 2001, il direttore dell’FBI Robert Mueller, che era stato assegnato da soli tre giorni prima dell’attacco, volle riorganizzare la struttura dell’FBI e delle sue operazioni. Egli definì come una priorità assoluta combattere ogni crimine federale, inclusa la lotta la terrorismo, contrastare le operazioni di intelligence nemiche, incursioni elettroniche alla sicurezza, altri crimini informatici, la protezione dei diritti civili, la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata, a quella dei colletti bianchi e i maggiori crimini violenti.

fonte testo:  umsoi.org

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