Nella mitologia greca, Epione o Epion (“che allevia il dolore”) è una ninfa. Principessa di Kos, è la moglie di Asclepio, il dio greco della medicina, un dio non coinvolto in molti miti.
Epione, la Mite, non ebbe mai grande culto.
Da Epione ed Asclepio nacquero nove figli:

Sei donne:

  • Igea, personificazione della salute;
  • Panacea, che aveva il dono di curare tutte le malattie;
  • Iaso, la personificazione della guarigione, aveva anche un santuario a Oropo;
  • Egle, la madre delle Grazie;
  • Meditrina, la guaritrice;
  • Aceso, o Acheso (Akeso) che sovrintendeva al processo di guarigione delle ferite.
Asclepio e Igea. 1°-2° secolo a.C. Museo del Louvre, Parigi (Wikipedia – Pubblico dominio)

Tre maschi:  

  • Macaone, che combatté a Troia e fu ucciso da Euripilo;
  • Podalirio, medico.
  • Telesforo, dio della convalescenza.21

Macaone e Podalirio sono menzionati nella Iliade di Omero.

Macaone il chirurgo cura la ferita di Menelao, causata da una freccia di Pandaro. – Wikipedia, pubblico dominio

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fonte

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Lo scrittore e giornalista scientifico Alberto Majrani, autore tra l’altro del saggio “Ulisse, Nessuno, Filottete” edito da www.logisma.it mi scrive la sottostante interessantissima nota:

“Ma c’è una sostanza proveniente dall’Afghanistan, che è sempre stata considerata preziosissima dalla più remota antichità fino, ahimè, ai nostri giorni; una sostanza che ad alte dosi costituisce un potente veleno, ma che a dosi minori allevia ogni tipo di dolore fisico e psicologico: l’oppio. Esso era conosciuto già nell’età della pietra, e le sue proprietà di anestetico e di sonnifero sono documentate addirittura nelle tavolette sumeriche di 5000 anni fa.

Molti studiosi ritengono che il sonnifero che Elena versa nel vino di Telemaco per alleviare la sua pena e indurlo al sonno (IV, 220) sia proprio un medicamento a base di oppio, visto che Omero lo chiama “pharmakon nepenthes”, cioè “veleno che toglie il dolore”. E spesso, negli antichi documenti commerciali greci si parla di “pharmakon”; logico pensare che non si trattasse di un vero e proprio veleno, ma appunto di un “farmaco” come lo si intende oggi.
 E in questa chiave si inserisce la vicenda del nostro vecchio Filottete, che prima di essere operato dai medici achei per risolvere la sua infezione al piede, venne per l’appunto addormentato profondamente: il primo caso nella storia di operazione chirurgica in anestesia totale!
E i medici achei che erano presenti sul campo di battaglia erano Macaone e Podalirio, i quali erano figli del dio della medicina Asclepio e di una divinità, poco nota, Epione, o Epion, il cui nome significa “colei che allevia il dolore”, che non per caso è praticamente uguale al nome dell’oppio, “òpion”, ossia “succo”, perchè si ricava dal succo del papavero.”