A Mascalucia, paese in provincia di Catania, c’è una vecchia villa abbandonata che sorge di fronte al cimitero comunale. E’ dall’inizio del Novecento che nessuno vi abita più, forse a causa delle strane leggende che circolano sul suo conto.

mascaluciaIn origine, durante il XIX secolo, il proprietario era un barone, morto suicida proprio all’interno della Casa, da quel giorno chi ha vissuto nella villa ha incontrato la morte dopo pochi giorni di permanenza. 
Solo il giardiniere e i suoi discendenti sembrano immuni a questa terribile maledizione, poiché da circa due secoli, una famiglia, da varie generazioni, si occupa del giardino.

Altre strane esperienze sono capitate a coloro che hanno attraversato il sentiero che percorre il perimetro della Casa, misteriosi fenomeni che si verificano solo dopo il tramonto.
Qualcuno ha sentito dei lamenti, dei pianti e delle invocazioni di aiuto provenire dall’interno dell’edificio. 
Alcune persone hanno visto addirittura la sagoma di un bambino mentre uno strano odore di incenso aleggiava nell’aria.

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Grosso centro agricolo, Mascalucia vanta una ricca produzione di uva da tavola e da mosto, agrumi e cereali. Nel settore dell’artigianato caratteristici sono i ricami, i tappeti tessuti con telai a mano, detti “carpiti”, gli oggetti in ferro battuto e in pietra lavica. 
Il nome Masca deriva dal greco bizantino Màscale che significa “ascelle” e si riferisce ai numerosi anfratti presenti sul territorio che in certi punti si trasformano in profondi torrenti. L’oppositivo Lucia venne aggiunto in onore della santa omonima e protettrice della città.

Il primo borgo appartenne al demanio Regio e nel 1645 fu acquisito dal signore Michele Placido Branciforte, principe di Leonforte.

Mascalucia - Uno stucco della Chiesa Madre

Mascalucia – Uno stucco della Chiesa Madre

Nel 1669 il paese venne in parte devastato da una eruzione vulcanica e i suoi resti rimasero in possesso della famiglia Branciforte che ebbero il titolo di duchi.
Nel 1818 venne colpito da un disastroso terremoto e solo successivamente fu avviata una lenta ricrescita.

Nel settore dei monumenti sono rilevanti la Chiesa di S. Antonio Abate eretta nel XIV secolo, la Chiesa Madre che presenta un portale in pietra lavica locale e la Chiesa di S. Vito che conserva una splendida tela opera di Gaetano Rapisardi (XIX secolo). Di notevole interesse architettonico sono pure il Palazzo Cirelli in stile liberty e la cosiddetta “Torre del Grifo”, di epoca medioevale.

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