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Una notte

La stanza era povera e volgare
nascosta sopra una taverna infima.
Dalla finestra si vedeva il vicolo
stretto e sporco. Da sotto
venivano le voci di operai
che giocavano a carte, si divertivano anche.

E là, su un lettuccio da poco prezzo
ebbi il corpo dell’amore, ebbi le labbra
voluttuose e rosee dell’ebbrezza –
rosee di una tale ebbrezza, che anche ora
che scrivo, dopo tanti anni!
m’inebrio nella mia casa deserta.

Konstantinos Kavafis
testo poesia tratto da: trelibrisoprailcielo

Image by Hans Benn from Pixabay

Konstantinos Petrou Kavafis, noto in Italia anche come Costantino Kavafis (1863 – 1933), è stato un poeta e giornalista greco.
 Kavafis era uno scettico che fu accusato di attaccare i tradizionali valori della cristianità, del patriottismo, e dell’eterosessualità, anche se non sempre si trovò a suo agio nel ruolo di anticonformista.
Pubblicò 154 poesie, ma molte altre sono rimaste incomplete o allo stato di bozza. Scrisse le sue poesie più importanti dopo i quarant’anni.
(Stralcio testo tratto da Wikipedia e rilasciato con licenza CC BY-SA 3.0)
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