Hieronymus Bosch, il genio visionario del surrealismo rinascimentale, è uno dei pittori più affascinanti della storia, celebre per il suo immaginario fantastico e la satira pungente sulla natura umana.

Nato intorno al 1450 a ‘s-Hertogenbosch (oggi Den Bosch, nei Paesi Bassi), il suo vero nome era Jeroen Anthoniszoon van Aeken. Proveniente da una famiglia di artisti, adottò lo pseudonimo Bosch in omaggio alla sua città natale.
Grazie al matrimonio con Aleyt de Meervenne, appartenente a una famiglia benestante, poté dedicarsi interamente alla pittura. Era membro della Confraternita della Nostra Diletta Signora, un’associazione religiosa impegnata nel culto della Vergine e nella lotta alla corruzione ecclesiastica.
La sua arte è unica e inconfondibile: popolata da creature mostruose, metamorfosi grottesche e scenari onirici, esprime un’ossessione per il peccato e la morale del suo tempo. I suoi dipinti, ricchi di dettagli minuziosi tipici della tradizione nordica, riflettono le inquietudini del XV secolo, segnato dalla crisi della Chiesa e dalle tensioni che porteranno alla Riforma protestante.
Bosch morì nel 1516, probabilmente a causa di un’epidemia. Il 9 agosto dello stesso anno fu celebrata una messa in suo onore nella chiesa di San Giovanni a ‘s-Hertogenbosch, ma il luogo esatto della sua sepoltura resta sconosciuto.
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![]() Städelsches Kunstinstitut, Francoforte sul Meno – Wikipedia, pubblico dominio |
![]() Royal Museum of Fine Arts Antwerp – Wikipedia, pubblico dominio |
![]() Royal Museum of Fine Arts Antwerp – Wikipedia, pubblico dominio |
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