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Le apparizioni dell’angelo del Portogallo

I protagonisti degli avvenimenti di Fatima sono tre pastorelli: Lucia dos Santos di dieci anni e i suoi cugini Giacinta Marto di sette anni e Francesco Marto di nove anni.

Qualche tempo prima dell’apparizione della Madonna i tre bambini erano stati visitati per tre volte da un angelo del Signore. Nella primavera del 1916, mentre giocavano, una improvvisa luce li avvolse mentre un forte vento scuoteva gli alberi. Nel mezzo di quella luce apparve la figura di un giovane che si presentò dicendo:

“Non temete, sono l’Angelo della pace. Pregate con me”.

In una successiva apparizione l’angelo chiese ai bambini di offrire costantemente delle preghiere e dei sacrifici a Dio. I bambini chiesero:

“Come dobbiamo sacrificarci?”

L’Angelo rispose: “Di tutto ciò che potete, offrite un sacrificio al Signore come atto di riparazione per i peccati con cui è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori. Attirerete così la pace sulla vostra patria. Io sono il Suo angelo custode, l’angelo del Portogallo. Soprattutto accettate e sopportate con umiltà le sofferenze che il Signore vi manderà”. Da questo momento i pastorelli cominciarono ad offrire al Signore tutte le loro sofferenze morali e fisiche.

Nella terza apparizione avvenuta nell’ autunno dello stesso anno l’angelo li invitò a rivolgere a Dio una nuova preghiera: “Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, vi adoro profondamente e vi offro il preziosissimo corpo, sangue, anima, divinità di Gesù Cristo presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, dei sacrilegi e delle indifferenze con cui Egli stesso è offeso, e per i meriti infiniti del Suo Santissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria vi chiedo la conversione dei poveri peccatori“. Ed offrendo loro il calice e l’Ostia disse: “Prendete e bevete il corpo e il sangue di Gesù Cristo, orribilmente oltraggiato dagli uomini ingrati. Fate riparazione per i loro crimini e consolate il vostro Dio“.

 

La prima apparizione della Madonna a maggio

Il 13 maggio 1917, mentre i pastorelli si trovano al pascolo con il loro gregge alla Cova da Iria, preceduta da due lampi abbaglianti di luce, ecco apparire sopra un piccolo leccio verdeggiante una Signora più splendente del Sole che con voce soave e rassicurante dice:

Non abbiate paura. Non voglio farvi alcun male“.
Lucia domanda: “Da dove viene?”
Vengo dal Cielo
“E cosa vuole da me?”
Sono venuta a chiedervi di venire qui per sei mesi consecutivi, il giorno tredici, a questa stessa ora . Allora dirò chi sono e cosa voglio. Ritornerò poi ancora qui una settima volta
“E anch’io andrò in cielo?” – chiede Lucia
Si
“E Giacinta?”
Anche lei
“E Francesco?”
Anche lui, ma dovrà recitare molti Rosari“.

Lucia dice di essersi ricordata di due ragazze che erano morte da poco tempo:

“Maria Das Neves è già in cielo?” (si trattava di una loro amica morta all’età di 16 anni)
Si, è là
“E Amelia?” (un’altra loro amica morta all’età di 18 anni)
Resterà in Purgatorio fino alla fine del mondo

Riprende Lucia:
“Mi saprebbe dire se la guerra finisce presto o se dura ancora molto tempo?”
Non te lo posso dire ancora, prima di averti detto quello che desidero“.
La splendida Signora riprende a parlare:
Volete offrirvi a Dio pronti a sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà mandarvi, in riparazione dei peccati con cui Egli è offeso, e per ottenere la conversione dei peccatori?
“Si, vogliamo!”
Allora dovrete soffrire molto, ma la grazia di Dio sarà il vostro conforto“.

Lucia racconta: “Nel momento in cui la Madonna pronunciava queste ultime parole, aprì per la prima volta le mani, trasmettendoci una luce così intensa, una specie di riflesso che usciva e ci penetrava nel petto e nel più intimo dell’anima, facendoci vedere noi stessi in Dio, più chiaramente di come ci vediamo nel migliore degli specchi. Allora, di impulso cademmo in ginocchio e ripetevamo intimamente: – Santissima Trinità, io vi adoro. Mio Dio, io vi amo nel Santissimo Sacramento”.

Dopo un po’ la Madonna aggiunse: “Recitate il Rosario tutti i giorni per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra“. Poi la Signora cominciò ad elevarsi e sparì in un cielo che sembrava aprirsi.

 

L’apparizione di giugno

Il 13 giugno, Festa di sant’Antonio, avvenne la seconda apparizione.

I tre pastorelli nel 1917. Da destra: Giacinta Marto, Francesco Marto e Lúcia dos Santos. – Wikipedia, pubblico dominio

Lucia esclama ad un tratto: “Già s’è visto il lampo, ora viene la Signora!”. Di corsa si diresse verso il leccio seguita dai cugini. La Signora apparve con un vestito bianco e con il Rosario in mano.

Lucia: “Lei mi ha comandato di venire qui. Vorrebbe farmi il favore di dirmi cosa vuole da me?”
Voglio dirti di ritornare qui il tredici del prossimo mese, di continuare a recitare il Rosario tutti i giorni e voglio pure che tu impari a leggere, per dirti poi quello che desidero“.
Lucia domandò la guarigione di un malato, la Madonna rispose:
Che si converta, e guarirà entro l’anno!
“Vorrei chiederLe di portarci in Cielo”
“Si, Giacinta e Francesco li porto fra poco, ma tu resterai qui ancora per qualche tempo. Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere ed amare. Vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. A chi la praticherà prometto la salvezza. Queste anime saranno predilette da Dio, e come fiori saranno collocate da Me dinanzi al Suo trono
“Resterò qui da sola?”
No, figlia Mia. Non ti scoraggiare, Io non ti abbandonerò mai. Il Mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e la via che ti condurrà a Dio“.

Lucia racconta: “Fu nel pronunciare queste ultime parole che aprì le mani e ci comunicò, per la seconda volta, il riflesso di quella luce immensa, nella quale ci vedevamo come immersi in Dio. Davanti alla palma della mano destra della Madonna c’era un cuore coronato di spine che lo trafiggevano. Capimmo che era il Cuore Immacolato di Maria, oltraggiato dai peccati dell’umanità, che voleva riparazione”.

 

L’apparizione di luglio

Varie migliaia di persone si trovavano il 13 luglio alla Cova d’Iria per vedere i veggenti parlare con la Madonna. Ormai la fama suscitata dalle apparizioni era divenuta un fatto pubblico. Le notizie si erano diffuse con molta rapidità e i bambini vennero presto considerati da molti, millantatori, visionari o pazzi.

A mezzogiorno in punto preceduta dal solito lampo, la signora comparve…

“Che cosa vuole da me?” – chiede Lucia.
Risponde la Madonna -“Voglio che veniate qui il 13 del mese seguente e che continuiate a dire il Rosario tutti i giorni alla Madonna del Rosario per ottenere la pace del mondo e la fine della guerra, perché soltanto Lei vi potrà soccorrere
“Vorrei chiederLe di dirci chi è, di fare un miracolo perché credano tutti che Lei ci appare”
Continuate a venire qui tutti i mesi. A ottobre dirò chi sono, quel che voglio e farò un miracolo che tutti potranno vedere bene per credere“.
Ad ulteriori richieste di grazie l’apparizione rispose che non avrebbe guarito lo storpio né lo avrebbe liberato dalla povertà, ma che egli recitasse piuttosto il Rosario tutti i giorni con la famiglia, che il malato non avesse fretta. Le altre persone avrebbero ottenuto le grazie desiderate durante l’anno prossimo, ma bisognava che recitassero il Rosario.

Sacrificatevi per i peccatori, e dite molte volte, specialmente ogni volta che fate qualche sacrificio: o Gesù è per amor Vostro, per la conversione dei peccatori e in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria

“Non vuole più nulla da me?” – chiese Lucia
No, oggi non voglio più nulla
“Neanch’io” – esclamò Lucia.

Coloro che avevano assistito avevano potuto osservare questa volta una nuvoletta bianca che era scesa sul leccio, accompagnata da un accentuato abbassamento della luce solare. La Madre del Signore in quel giorno affidò ai bambini anche un segreto composto di tre parti.

Spiega Lucia: “Dicendo queste ultime parole, la Signora aprì di nuovo le mani, come nei due mesi precedenti. Sembrò che il riflesso penetrasse la terra e vedemmo come un mare di fuoco. Immersi in quel fuoco i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere, o bronzee, in forma umana, che fluttuavano nell’incendio, trasportate dalle fiamme che uscivano da loro stesse, insieme a nuvole di fumo che cadevano da ogni parte uguali al cadere delle scintille nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, tra grida e gemiti di dolore e disperazione che suscitavano orrore e facevano tremare di paura. I demoni si distinguevano per le forme orribili e schifose di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti come neri carboni roventi”.

Eravamo spaventati e come per chiedere aiuto, alzammo gli occhi alla Madonna, che ci disse con bontà e tristezza: “Avete visto l’inferno, dove vanno a finire le anime dei poveri peccatori. Per salvarli, il Signore vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. Se si farà quello che vi dirò, molte anime si salveranno e vi sarà pace. La guerra sta per finire, ma se non cessano di offendere il Signore, nel regno di Pio XI, ne incomincerà un’altra peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il gran segno che vi dà Dio che prossima è la punizione del mondo per i suoi tanti delitti, mediante la guerra la fame e le persecuzioni contro la Chiesa e contro il Santo Padre. Per impedire ciò, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato e la comunione riparatrice nei primi sabati del mese. Se si ascolteranno le mie richieste, la Russia si convertirà e si avrà pace. Altrimenti diffonderà nel mondo i suoi errori suscitando guerre e persecuzioni alla Chiesa; molti buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire; varie nazioni saranno annientate; infine il mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre mi consacrerà la Russia, che si convertirà e sarà concesso al mondo un periodo di pace. In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede…“.

Segue a questo punto una visione che costituisce la terza parte del segreto e che Lucia descrive in questi termini: “Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l’Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: “qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti” un Vescovo vestito di Bianco “abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”. Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio”.

La Vergine, dopo aver avvertito di “Non dire questo a nessuno, tranne a Francesco“, aveva concluso “Quando recitate il Rosario, dite alla fine di ogni diecina: O Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia“.

L’apparizione di agosto

Il quarto appuntamento con la Signora è il giorno 13 del mese di agosto, e sul piccolo leccio, il guizzo di un lampo seguito subito dall’apparire di una nube bianchissima che subito dopo scompare.

I ragazzi non poterono andare questa volta all’appuntamento perché il sindaco del paese, convinto anticlericale, li aveva ingannati e trasferiti alla casa comunale. Nulla valse a smuovere i ragazzi dal loro pensiero fisso alla Madonna. Nulla valse a far rivelare il segreto confidato loro dalla Madre di Gesù e nulla poterono le minacce. Il segreto non lo potevano rivelare, perché la Madonna aveva chiesto loro non dirlo a nessuno. I bambini per due giorni furono rinchiusi e minacciati di torture e di morte ma essi non cedettero, erano pronti ad offrire la loro vita per non tradire le promesse fatte alla Madonna. Dopo il loro rilascio, la domenica successiva, il giorno 19, i bambini ebbero una inaspettata sorpresa: a Valinhos, la Madonna apparve loro mentre pascolano il gregge.

“Cosa volete da me?” è la solita domanda che Lucia pone alla Vergine
Voglio che continuiate ad andare alla Cova da Iria il giorno 13, che seguitiate a dire il Rosario tutti i giorni. Nell’ultimo mese farò il miracolo, affinché tutti credano. Se non vi avessero portato nel villaggio il miracolo sarebbe stato più grandioso
“Cosa vuole che si faccia dei soldi che la gente lascia alla Cova da Iria?”
Facciano due barelle: una portala tu con Giacinta e altre due bambine, l’altra la porti Francesco con altri tre bambini. I soldi delle barelle sono per la festa della Madonna del Rosario e quel che avanza è per la costruzione di una cappella che faranno fare
“Vorrei chiederLe la guarigione di alcuni malati…”
Si, alcuni li guarirò entro l’anno. Pregate, pregate molto e fate sacrifici per i peccatori. Badate che molte, molte anime vanno all’inferno, perché non vi è chi si sacrifichi e preghi per loro“.

Dopo ciò cominciò ad elevarsi verso il cielo in direzione d’oriente e sparì alla loro vista.
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L’apparizione di settembre

Per la quinta apparizione alla Cova da Iria era radunata una grande folla proveniente da ogni parte. È il 13 settembre e sono quasi le 12. Improvvisamente il Sole inizia a velarsi e un globo di luce giunge da oriente ad occidente. Maria prende a parlare ai veggenti:

Continuate a recitare il Rosario per ottenere la fine della guerra. In ottobre verrà anche il Signore, la Madonna addolorata, la Madonna del Carmine, San Giuseppe col bambino Gesù, per benedire il mondo. Dio è contento dei vostri sacrifici, ma non vuole che dormiate con la corda (il cilicio legato ai fianchi). Portatela soltanto il giorno
“Mi hanno pregato di chiederLe molte cose: la guarigione di alcuni malati, di un sordomuto…”
Si, qualcuno lo guarirò, altri no. In ottobre farò il miracolo, affinché tutti credano“.

Durante questo colloquio, a tutti i presenti, era stato permesso dalla Madonna di poter vedere una parte di cielo colorarsi di giallo oro e un nembo bianco attorniare il leccio avvolgendo nel suo alone anche i veggenti.

Tutti poterono assistere, al momento della fine della visione, all’ascendere del globo luminoso verso il cielo e videro una pioggia infinita di petali bianchi che prima di toccare terra scomparivano.

L’ultima apparizione a ottobre

Ottobre, doveva essere il mese del congedo dalla Madonna a Cova d’Iria, perché la Vergine aveva precisamente indicato nel 13 di ottobre la data della Sua ultima apparizione. Tutti attendevano con ansia di poter vedere il miracolo che era stato annunziato per quella data dai veggenti su incarico della Madre del Signore.

Nella mattinata del giorno 13, si era raccolta un’enorme folla proveniente dai paesi circostanti ma anche da Lisbona, da Oporto e da Coimbra, con inviati speciali della stampa nazionale ed internazionale. Si è parlato di circa sessanta-settantamila persone ad attendere l’evento.

Comincia la recita del Rosario sotto una pioggia incessante. A mezzogiorno in punto Lucia annuncia di aver scorto il “lampo”.

“Eccola! Eccola!” – grida Lucia.
“Che cosa vuole da me?” – chiede Lucia alla Madonna
Voglio dirti che facciano qui una cappella in mio onore, che sono la Madonna del Rosario, che continuino a dire sempre il Rosario tutti i giorni. La guerra finirà e i soldati torneranno presto alle loro case
“Io avrei molte cose da chiederLe, se cura dei malati e se converte alcuni peccatori…”
Alcuni si, altri, no. Devono cambiare, chiedano perdono dei loro peccati. Non offendano più Dio nostro Signore, che è già tanto offeso“.

La Vergine, a questo punto, aprì le mani e mentre si elevava, il riflesso della Sua stessa luce continuava a riflettersi nel sole. Mossa da una ispirazione interiore Lucia gridò a tutti di guardare verso il sole. Sparita la Madonna nell’immensità del cielo i veggenti vedono accanto al sole San Giuseppe col Bambino e la Madonna vestita di bianco col manto azzurro.

San Giuseppe e il Bambino sembravano benedire il mondo, con gesti in forma di croce che facevano con la mano. Alcuni istanti dopo un altra visione: il Signore e la Madonna, che a Lucia pareva essere la Madonna Addolorata. Il Signore sembrava benedire il mondo, nello stesso modo di San Giuseppe. Infine una terza visione fa seguito: la Madonna, con aspetto simile alla Madonna del Carmine.

Tutti i presenti, dai prossimi ai veggenti ai più lontani di vari chilometri poterono assistere al grande prodigio promesso dalla Madonna, quello che verrà chiamato il miracolo del sole.

Videro la pioggia cessare di colpo, le nubi aprirsi, il disco solare affacciarsi come una luna d’argento e girare vertiginosamente su se stesso, simile ad una ruota di fuoco, proiettando in ogni direzione fasci di luce d’ogni colore, che accendevano le nubi del cielo, e ogni cosa sulla terra, e si riverberavano sulla immensa folla, abbagliandola. Un momento di pausa, e poi di nuovo una danza di luce, come una girandola smagliante e ricchissima. Ancora una sosta e poi, per la terza volta, un fuoco più colorato e più sfolgorante che mai. La moltitudine di gente ha l’impressione in alcuni momenti, che il sole si stacchi dal firmamento e precipiti per incendiarla, e questo, fra un misto di stupore e di terrore, fa gridare alla folla: “Miracolo,!Miracolo!”.

Pagina da Ilustração Portuguesa, 29 ottobre 1917, che mostra le persone che guardano il Sole durante le apparizioni di Fatima attribuite alla Vergine Maria – wikimedia, pubblico dominio

Quando tutto ciò finisce, anche gli abiti dei presenti, poco prima intrisi d’acqua, sono perfettamente asciutti e la tutta gente sente in cuor suo di dover chiedere perdono per le offese fatte al Signore.

Alla Cova d’Iria la Madonna era veramente scesa ed aveva veramente operato un grande miracolo davanti a tutti, perché tutti potessero credere e testimoniare. Il suo messaggio è di misericordia e di salvezza.

Ma per i veggenti l’apparizione continua: seguono la Vergine che sale lentamente nello sfondo della luce solare fino a perdersi e presso il sole compare un ultima visione: la Sacra Famiglia.

A destra la Madonna col manto ceruleo e col volto più luminoso del sole, a sinistra San Giuseppe col bambino Gesù in atto di benedire il mondo col segno della redenzione. Infine ancora un altra visione scorta da Lucia: il Signore benedicente il popolo e di nuovo la Madonna, sotto l’aspetto di Addolorata prima e del Carmine poi.

Stralcio testo tratto da: Profezie per il Terzo Millennio ove vi suggerisco di continuare la lettura…

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Roberto Beretta – Fatima: il “senso” del Segreto intervista al mariologo Padre Stefano De Fiores

Le apparizioni preparano la Chiesa allo scontro finale tra il bene e il male. La vittoria, però è già segnata: trionferà il Cuore Immacolato di Maria.

Un angelo con la spada di fuoco. Una città in rovina. Cadaveri. Una grande croce e un “vescovo vestito di bianco” ucciso con frecce e pistole. Altri angeli che raccolgono il sangue dei martiri… Immagini un po’ barocche scritte a mano su 4 facciate di carta da lettera che l’anno scorso – quando sono state rivelate – hanno fatto discutere tutti i giornali del mondo.

Era il cosiddetto “terzo segreto di Fatima”: custodito in Vaticano per decenni e reso pubblico nel giugno del 2000 per volere del Papa. Ma che cosa significano quelle immagini? Sono ancora attuali? Si può chiederlo a padre Stefano De Fiores, reputato il maggior “mariologo” italiano: ovvero il più esperto conoscitore della teologia e del culto della Vergine.

Anzitutto, padre: perché tanti segreti mariani, legati spesso a catastrofi e a guerre? A cosa servono tutti questi “misteri”?

“Diciamo subito che i segreti non rivelano cose nuove, ma fanno parte del genere apocalittico che troviamo anche nella Bibbia e che ha caratteristiche precise: come l’uso di simboli e l’interesse per ciò che avverrà alla fine dei giorni”.

Però succede spesso che questo “genere apocalittico” finisca per descrivere eventi oscuri e minacciosi. Perché nutrire la devozione mariana di paura?

“No, la paura dev’essere esclusa dal cristianesimo: il perfetto amore scaccia il timore, dice san Giovanni. Tuttavia il timor di Dio è anche il principio della sapienza. All’inizio, perciò, al peccatore può essere utile un richiamo forte affinché non si addormenti nel male. Anche Maria dunque può unire la sua voce a quella dei profeti e di Cristo, che ha detto parole apocalittiche sulla fine dei tempi”.

Quale è, allora, la sua interpretazione del terzo segreto di Fatima?

“Anzitutto a Fatima c’è stato un solo segreto – lo sostiene la stessa Lucia diviso in tre parti. Esso dev’essere spiegato nel suo contesto: il messaggio di Fatima, infatti, non si conclude nel solo segreto. E le tesi sono diverse: qualcuno sostiene che il cuore di Fatima sia la visione dell’inferno, altri puntano sull’invocazione per la pace (un tema senz’altro molto forte nelle apparizioni). Ancora: c’è la richiesta di conversione; c’è la consacrazione a Dio e a Maria; ci sono la Russia e la sconfitta del comunismo… Tutti aspetti storici, contro certe interpretazioni troppo spiritualistiche delle apparizioni portoghesi. Per me, però, il cuore di Fatima è quello di Maria, in cui sono contenuti tutti i misteri di Cristo. Non dobbiamo interpretare Fatima come una semplice devozione, bensì come un affidamento spirituale”.

Ma c’era bisogno di un segreto per questo?

“Il segreto fa parte degli strumenti usati dalla Bibbia, ma anche dalla cultura popolare; che ama le “sorprese”. È un metodo per attirare la curiosità”.

Come mai non è stato rivelato per decenni?

“Su questo non possediamo dati certi. Si potrebbe dire che, da Pio XII in poi (non risulta infatti che Pacelli abbia mai letto il segreto di Fatima), Papi abbiano scelto di non divulgarne il testo per varie ragioni. Ad esempio per non ostacolare l’ostpolitik, ovvero la politica di mediazione coi regimi dell’Est che Giovanni XXIII stava lanciando verso il mondo comunista. Inoltre, siccome c’era la profezia di un “vescovo vestito di bianco” morto sotto colpi d’arma da fuoco e frecce, si temeva che il pontificato sarebbe stato condizionato dalla paura dell’uccisione del Papa”.

E perché, allora, è stato pubblicato adesso? Tra l’altro, la sua rivelazione ha lasciato molti insoddisfatti.

“Sì, l’opinione pubblica si è divisa. Una parte è rimasta delusa perché s’aspettava un documento catastrofico sulla fine del mondo. Altri, anche cattolici, hanno ritenuto inutili rivelazioni come questa perché esiste già il Nuovo Testamento, che deve bastarci. Ambedue le posizioni sono deboli, secondo me”.

Perché?

“La prima si attende troppo da un testo e quindi è incapace di vederne i germi di futuro. Nessuno può negare che la terza parte del segreto sia lo scritto più apocalittico tra le rivelazioni private del Novecento: e non dobbiamo sottovalutarlo solo perché ci aspettavamo annunci più gravi. La seconda posizione invece non tiene conto che Io Spirito Santo distribuisce i suoi doni come vuole e che la profezia è necessaria nella Chiesa. Se esistono messaggi autentici che leggono i segni dei cieli e riguardano il destino della terra, perché trascurarli?”.

Anche se il segreto dì Fatima non è una verità di fede…

“Pure su questo punto ci sono due opinioni. Alcuni, come il cardinale Ratzinger ritengono che esista un’essenziale differenza di valore tra il Vangelo e le profezie che gli sono seguite; in Cristo infatti c’è la pienezza della rivelazione. Lutero e san Giovanni della Croce, per esempio, vietavano di attribuire fede assoluta alle visioni. Altri invece ritengono che Fatima può rendere più attuali alcuni temi già contenuti nella rivelazione piena del Vangelo; Dio agisce ancora nella storia, anche dopo averci dato suo Figlio. Questa è la posizione di teologi come Suarez, san Roberto Bellarmino, Karl Rahner…”.

E lei, come la pensa?

“L’impostazione delle apparizioni come “rivelazioni” è comunque poco fondata. Infatti i segreti non ci dicono notizie che non conosciamo. La novità è piuttosto sul piano della morale e della spiritualità. Le apparizioni preparano cioè la Chiesa allo scontro finale tra il bene e il male; Maria richiama l’umanità perché torni più sinceramente a Cristo”…

Stralcio testo tratto dalla pagina: blog.libero.it sulla quale vi suggerisco di continuare la lettura…

 

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vedi anche: