Leonardo da Vinci – presunto autoritratto – WGA12798 – Nell’iscrizione in fondo al ritratto,
aggiunta da una mano successiva, si legge: ‘Leonardo da Vinci, ritratto di se stesso da vecchio’ – Wikipedia, pubblico dominio

Oltre alle sue opere d’arte straordinarie, agli innovativi progetti ingegneristici e agli scritti geniali, Leonardo da Vinci ci ha lasciato anche una raccolta poco nota di profezie. Si tratta di aforismi e sentenze enigmatiche, spesso scritte in tono simbolico o poetico, che sembrano voler descrivere eventi futuri di grande impatto.

Tra queste, ve n’è una in particolare che colpisce per la sua potenza evocativa e per ciò che lascia intuire. Leonardo scrive:

«Vedrassi tutti li elementi insieme misti trascorrere con gran revoluzione ora inverso il centro del mondo, ora inverso il cielo, e […] dalle parti meridionali inverso il freddo settentrione, […] dall’oriente inverso occidente…»

E aggiunge un dettaglio sorprendente:

«Gli uomini, come le piante e ogni altro elemento, scambieranno emisferio immediate.»

Leonardo non indica quando questi eventi potrebbero avvenire, ma li colloca dopo una lunga serie di scenari catastrofici, come se volesse suggerire che si tratti di un punto di svolta epocale per l’umanità.

Nelle sentenze successive, Leonardo descrive un mondo sconvolto, in cui si susseguono immagini inquietanti e apocalittiche:

      • «Molti morti si moveran con furia e piglieranno e legheranno i vivi…»
      • «Vedrassi i morti portare i vivi in diverse parti…»
      • «Vedrassi le piante rimanere sanza foglie e i fiumi fermare i loro corsi…»
      • «Gli alberi e gli arbusti delle gran selve si convertiranno in cenere…»
      • «Gli animali d’acqua moriranno nelle bollenti acque…»
      • «La terra si farà rossa per lo infocamento di molti giorni…»
      • «Le pietre si convertiranno in cenere.»

Sono visioni potenti, che non vanno lette in modo puramente letterale, ma interpretate come simboli di un collasso globale, di un mutamento improvviso dell’equilibrio naturale.

Secondo alcuni studiosi moderni, questi scritti potrebbero alludere a un’inversione del campo magnetico terrestre, un evento reale e documentato dalla geofisica, anche se ancora oggi poco compreso nei suoi effetti sul nostro ecosistema.

Leonardo, pur non avendo accesso alle conoscenze scientifiche odierne, sembra intuirne le implicazioni: uno spostamento degli elementi, un rimescolamento degli equilibri, il passaggio dell’umanità da un emisfero all’altro, e l’inizio di una nuova epoca.

Un’ipotesi suggestiva, avanzata in tempi recenti, collega questa presunta profezia leonardesca al possibile passaggio ravvicinato di un corpo celeste di grandi dimensioni, noto nella letteratura alternativa come Pianeta X (o Nibiru).

Se un oggetto del genere entrasse realmente nel nostro sistema solare interno, potrebbe generare effetti gravitazionali tali da alterare l’inclinazione dell’asse terrestre o persino innescare un’inversione del campo magnetico. Leonardo, con il suo spirito d’osservazione acuto e la sua sensibilità fuori dal comune, avrebbe potuto intuitivamente percepire un evento di tale portata come uno spartiacque nella storia umana.

Genio, veggente o visionario?
Leonardo da Vinci resta un personaggio enigmatico. Fu scienziato, artista, inventore, ma anche osservatore profondo della natura e dell’uomo. Le sue profezie, per quanto criptiche, continuano a incuriosire studiosi e appassionati, che vi leggono frammenti di verità non ancora svelate, o forse solo eco di un’intelligenza capace di vedere oltre il suo tempo.

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