Corrado Giaquinto – Santa Margherita Maria Alacoque che contempla il Sacro Cuore di Gesù – WGA8959 – Wikipedia, pubblico dominio

Margherita nacque a Lautecour, nel dipartimento della Saone e Loira (Francia) il 22 luglio 1647, da Claudio Alacoque e Filiberta Lamyn, ferventi cristiani di buona situazione sociale ed economica. Fin da piccola Margherita, quinta dei sette figli del notaio Alacoque, avversava ogni cosa che sembrasse offesa di Dio e fece il suo voto di verginità a soli quattro anni, senza intendere il pieno significato.
Ma la sua attrazione verso la preghiera, il ritiro e il silenzio, nonostante la sua indole vivacissima, il suo amore verso l’Eucaristia, il suo interessamento dei poveri e sofferenti, dei quali cercava di alleviare le pene con ogni mezzo a sua disposizione manifestavano la strada scelta per lei dal Signore.
Alla morte del padre venne a trovarsi, insieme alla mamma, alle dipendenze di alcuni parenti egoisti ed esosi, i quali, con continui e molteplici maltrattamenti le procurarono grandi sofferenze, in aggiunta alle malattie da cui era spesso colpita e alle penitenze che vi aggiungeva di suo. Margherita sopportava tutto con pazienza e in atteggiamento di rispetto e di benevolenza verso i persecutori suoi e della mamma.
Crescendo cedette alle attrattive della società che la circondava e che la sua posizione economica le permetteva di frequentare, quali ricevimenti, feste e ricercatezza nell’abbigliamento, ma, ciò che poteva essere naturale e scontato in qualsiasi altra ragazza, non era ammissibile in lei, chiamata ad essere soltanto del Signore, perciò fu ricondotta alla vita semplice e fervorosa di prima.

Antonio Ciseri – La Visione del Cuore di Gesù di Margherita Maria Alacoque, (1888). Firenze, Chiesa del Sacro Cuore. – Wikipedia, pubblico dominio

Attorno al 1661 la Vergine apparve a santa Margherita Maria Alacoque. La santa ebbe numerose altre visioni della Madonna e di Gesù, il quale nel 1673 gli mostrò il suo Sacro Cuore. Nel 1669, a 22 anni, ricevette il sacramento della Cresima, che non poté ricevere prima per mancanza di chi glielo amministrasse. Fu in questa occasione che prese anche il nome di Maria, in onore alla Madonna di cui fu per tutta la vita ferventissima confidente.
Intanto, la mamma e i parenti più stretti pensavano alla sua sistemazione con proposte concrete di matrimonio. Da principio la cosa non dispiacque a Margherita; ma dopo qualche tentennamento, rifiutò decisamente tali proposte e fece conoscere la sua risoluzione irreversibile di farsi religiosa.
Superate le difficoltà, soprattutto con la madre, seguì l’indicazione espressa del Signore di entrare nell’Ordine della Visitazione (fondato da S. Francesco di Sales e da S. Giovanna Fremiot di Chantal) e il 20 giugno 1671, a 24 anni, entrò nel monastero di S. Maria di Paray-le-Monial.
Due anni dopo il suo ingresso in convento si ammalò gravemente e venne riportata in famiglia a Janots. Qui fece voto alla Vergine di diventare una delle sue figlie se fosse guarita.
Appena pronunciato il voto si trovò risanata. Passato qualche tempo senza che Margherita adempisse il voto, Maria le apparve, dicendole: “Sono sorpresa, figlia mia, che tu mi serva così negligentemente”.
Prese i voti 1672. Margherita divenne una delle anime elette di Dio, al quale offrì sé stessa come ostia di immolazione alla santa giustizia. Gesù le chiese di far celebrare una specifica festa per onorare il suo Cuore. E dal 1856 la festa del sacro Cuore di Gesù è stata resa universale.
Su ordine dei suoi superiori ha descritto le sue esperienze mistiche in una toccante Autobiografia. Nel monastero di Paray-le-Monial Margherita Maria visse 19 anni, fino alla morte, avvenuta il 17 ottobre dell’anno 1690, a 43 anni di età.
Margherita Maria Alacoque venne proclamata santa il 13 maggio 1920 da papa Benedetto XV


Le promesse di Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque
per i devoti del suo Sacro Cuore

Sacro Cuore di Gesù, di Pompeo Batoni (1767) – Wikipedia, pubblico dominio
  1. Darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato
  2. Porterò soccorso alle famiglie che si trovano in difficoltà e metterò la pace nelle famiglie divise.
  3. Li consolerò nelle loro afflizioni.
  4. Sarò il loro sicuro rifugio in vita e specialmente in punto di morte.
  5. Spargerò abbondanti benedizioni sopra tutte le loro opere.
  6. I peccatori troveranno nel mio Cuore la fonte e l’oceano della Misericordia.
  7. Le anime tiepide si infervoreranno.
  8. Le anime fervorose giungeranno in breve a grande perfezione.
  9. Benedirò i luoghi dove l’immagine del mio Sacro Cuore verrà esposta ed onorata.
  10. A tutti coloro che lavoreranno per la salvezza delle anime darò loro il dono di commuovere i cuori più induriti.
  11. Il nome di coloro che propagheranno la devozione al mio Sacro Cuore sarà scritto nel mio Cuore e non ne verrà mai cancellato.
  12. Io ti prometto, nell’eccesso della Misericordia del mio Cuore, che il mio Amore Onnipotente concederà a tutti coloro che si comunicheranno al Primo Venerdì del mese per nove mesi consecutivi, la grazia della penitenza finale. Essi non moriranno in mia disgrazia, né senza ricevere i Sacramenti, e il mio Cuore sarà il loro asilo sicuro in quell’ora estrema.

 

Stralcio testo tratto dalla pagina: mariadinazareth.it sulla quale vi suggerisco di continuare la lettura…

 

 

Marguerite-Marie Alacoque, dipinto nella chiesa di Santa Maria, Eferding, Austria. – Wikipedia, pubblico dominio

La devozione al Sacro Cuore di Gesù e lo Scapolare diffuso grazie alle apparizioni di Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque e richiesto ulteriormente dalla Madonna, nel 1876, anno dell’inizio della costruzione del Santuario del Sacro Cuore a Montmartre a Parigi, ad Estelle Faguette.
Margherita Maria Alacoque ebbe numerose manifestazioni mistiche, ma nel 1673 cominciarono le grandi visioni che resero famoso il suo nome; esse furono quattro rivelazioni principali, oltre numerose altre di minore importanza.

    • La prima visione avvenne il 27 dicembre 1673, festa di S. Giovanni Evangelista, Gesù le apparve e Margherita si sentì “tutta investita della divina presenza”; la invitò a prendere il posto che S. Giovanni aveva occupato durante l’Ultima Cena e le disse: “Il mio divino Cuore è così appassionato d’amore per gli uomini, che non potendo più racchiudere in sé le fiamme della sua ardente carità, bisogna che le spanda. Io ti ho scelta per adempiere a questo grande disegno, affinché tutto sia fatto da me”.
    • Una seconda visione le apparve agli inizi del 1674, forse un venerdì; il divin Cuore si manifestò su un trono di fiamme, più raggiante del sole e trasparente come cristallo, circondato da una corona di spine simboleggianti le ferite inferte dai nostri peccati e sormontato da una croce, perché dal primo istante che era stato formato, era già pieno d’ogni amarezza.
    • Sempre nel 1674 le apparve la terza visione, anche questa volta un venerdì dopo la festa del Corpus Domini; Gesù si presentò alla santa tutto sfolgorante di gloria, con le sue cinque piaghe, brillanti come soli e da quella sacra umanità uscivano fiamme da ogni parte, ma soprattutto dal suo mirabile petto che rassomigliava ad una fornace e essendosi aperto, ella scoprì l’amabile e amante Cuore, la vera sorgente di quelle fiamme. Poi Gesù lamentando l’ingratitudine degli uomini e la noncuranza rispetto ai suoi sforzi per far loro del bene, le chiese di supplire a questo. Gesù la sollecitò a fare la Comunione al primo venerdì di ogni mese e di prosternarsi con la faccia a terra dalle undici a mezzanotte, nella notte tra il giovedì e il venerdì.
      Vennero così indicate le due principali devozioni, la Comunione al primo venerdì di ogni mese e l’ora santa di adorazione.
    • La quarta rivelazione più meravigliosa e decisiva, ebbe luogo il 16 giugno 1675 durante l’ottava del Corpus Domini. Nostro Signore le disse che si sentiva ferito dalle irriverenze dei fedeli e dai sacrilegi degli empi, aggiungendo: “Ciò che mi è ancor più sensibile è che sono i cuori a me consacrati che fanno questo”.
      Gesù chiese ancora che il venerdì dopo l’ottava del Corpus Domini, fosse dedicato a una festa particolare per onorare il suo Cuore e con Comunioni per riparare alle offese da lui ricevute. Inoltre indicò come esecutore della diffusione di questa devozione, il padre spirituale di Margherita, il gesuita san Claude de la Colombiere (1641-1682), superiore della vicina Casa dei Gesuiti di Paray-le-Monial.

Stralcio testo tratto dalla pagina: paolotescione.wordpress.com sulla quale vi suggerisco di continuare la lettura…