Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)
Al mio bambino

Al mio bambino

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AL MIO BAMBINO

Dolce mio tesoro

dai bei capelli d’oro,
tu sei il mio delicato e soave fiorellino,
ma pur sei il mio piccolino.
Sento nel cuor tanta malinconia
perché lontan da me t’à portato la ferrovia;
malinconia, nostalgia, perché mai ?
dimmelo tu, piccino, se lo sai.
Forse è l’amor, forse è il desio,
perché di te privo son io.
Questa notte ti ho sognato, o mio fanciullo,
e nel sogno tu eri il mio trastullo;
mi sorridevi, sorridendomi mi baciasti,
tuo papà altri ne voleva e tu baciandolo lo svegliasti.
Or che dal sogno son ridesto,
io vederti bramo presto presto
e, quando a te vicin sarò,
assieme a mamma zii e cuginetti,
al mio cuor forte forte vi stringerò.

Giuseppe Bonelli
( 3.9.1946)

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NB Una poesia a me dedicata e che è l’unico scritto che mi rimane di mio padre. Mi emoziona sempre rileggerlo! 

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