Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Ataturk (Mustafa Kemal)

Mustafa Kemal Ataturk nato a Salonicco nel 1881 morto per malatia a Istanbul il 10 novembre del 1938, fondatore e primo presidente della Repubblica Turca dal 1923 al 1938. “Ataturk” fu il cognome che il parlamento rivoluzionario della neonata repubblica attribuì a Mustafa Kemal quando si introdusse la legge sui nomi di famiglia, a seguito dell’ adeguamento giuridico dell’anagrafe ispirato al modello anagrafico occidentale.

ataturkUn pensiero di Mustafa Kemal : “Coloro che sono inclini al compromesso non potranno mai fare una rivoluzione. Con ragione ci definiamo nazionalisti, ma noi siamo nazionalisti che rispettano e onorano ogni nazione e che collaborano con ognuna, noi riconosciamo le rivendicazioni di tutte le nazioni. il nostro nazionalismo non è in nessun modo egoista e supponente. Il modo più sicuro di perdere la propria indipendenza è spendere il denaro che non si possiede”.

Mustafa Kemal Ataturk; prestò servizio come ufficiale a Salonicco e a Istanbul, combatté in Tripolitania contro gli italiani 1911/12, venne nominato addetto militare in Bulgaria. Durante la prima guerra mondiale si distinse nella difesa dei Dardanelli 1915, quindi, come comandante d’armata nelle campagne del Caucaso e in Palestina 1916/17. Qui comandò la settima armata nella ritirata fino a nord di Aleppo, dove venne sorpreso dall’armistizio di Mudros del 30 ottobre 1918.

Per il suo rifiuto di accettarne alcune clausole, entrò in contrasto con il Sultano Mehmet VI che lo richiamo nella capitale ed al fine di un pesudo accordo lo nominò ispettore delle truppe di Erzerum. Sarà nel 1919 che riuscì a convincere una parte dell’esercito a lottare per l’indipendenza del paese.

Condannando apertamente il governo del sultano e del suo gran vizir Damad Ferid Pascià, organizzò vari congressi nazionalisti a Erzerum ed altre città, mobilitando intorno alla causa indipendentista e dell’unità nazionale un numero sempre crescente di personalità politiche e sopratutto militari.

Convocata ad Ankara il 23 aprile 1920 la prima grande assemblea nazionale, Kemal assunse la guida contro l’esercito greco che in parte era occupante di alcune zone turke, sconfitto nel 1920/22 l’ esercito greco, con una serie di brillanti operazioni militari che terminarono con un armistizio l’11 ottobre del 1922 a Mudanya.

A seguito di ciò fu proclamato Gazi “il vittorioso” dall’assemblea nazionale, nel novembre dello stesso anno assurto al potere incruentemente farà votare la soppressione del sultanato. Ma sarà con il trattato di Losanna del 1923 che la Turchia assurge alla completa indipendenza, mantenendo le frontiere sostanzialmente come quelle attuali..

Da sinistra a destra: Makbule (sorella di Mustafa), Zübeyde Hanım (madre) e Mustafa Kemal

Da sinistra a destra: Makbule (sorella di Mustafa), Zübeyde Hanım (madre) e Mustafa Kemal

Ankara divenne la capitale del nuovo Stato Turco quando fu proclamata la nascita della repubblica. Mustafa Kemal venne eletto all’unanimità primo presidente a cui il consiglio rivoluzionaro gli conferi il nome di Ataturk che significa “padre dei turki”. Con l’appoggio di un governo guidato da Ismet Inonu, Ataturk avviò una radicale modernizzazione del paese, fondata in primo luogo sulla laicizzazione dello stato.Inoltre avvio una serie di riforme fondamentali dell’ordinamento della nazione, sulla base di un’ideologia di chiaro stampo occidentale, abolì il califfato, riconobbe la parità dei sessi, istituì il suffragio universale, adottò l’alfabeto latino, il calendario gregoriano, il sistema metrico decimale. Al fine di garantire la stabilità e la sicurezza dello Stato, istituì tuttavia un sistema fondato sul partito unico.

Ataturk rappresenta tuttora in Turchia un mito quasi sacrale.
L’insulto alla sua persona è visto come un reato. Ataturk ha lasciato una profonda eredità. La sua opera è considerata paradigmatica del problematico rapporto tra l’universalismo della civiltà occidentale e le altrui culture, il kemalismo è una precisa visione del mondo, secondo la quale la completa occidentalizzazione di società intrinsecamente non occidentale è possibile, necessaria e in sé desiderabile..

La Turchia è oggi ufficialmente, un alleato fedele degli Stati Uniti nonché un avamposto della NATO. Il crollo dell’URSS, la disintegrazione della Jugoslavia, il caos caucasico e l’incongruenza europea nei Balcani, hanno rappresentato il dissolvimento del suo contesto geopolitico aprendo le porte a prospettive che fino pochi anni fa erano pura fantapolitica. Come la richiesta della Turchia alla UE quale Stato membro.

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