Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Il saggio viandante

Illustrazione di Georg von Rosen per la traduzione svedese dell’Edda poetica curata da Fredrik Sander nel 1893 (Wikipedia)

Un saggio viandante, il volto nascosto da un cappello dalla larga tesa, un mantello blu intessuto di stelle a coprire il possente torace, andava in giro per la terra mettendo alla prova l’ospitalità della gente.

Quando veniva accolto con benevolenza, sedeva accanto al fuoco e parlava alla gente :
Gli amici di un tuo amico saranno anche tuoi amici, i nemici di un tuo amico saranno anche tuoi nemici. Percorri spesso il sentiero che conduce alla casa del tuo amico e non lasciare che vi crescano le erbacce.
Tieni sempre aperta la porta per il viaggiatore stanco. L’uomo che si presenta alla tua casa con le ginocchia tremanti ha bisogno di un posto accanto al fuoco, di abiti asciutti e di un pasto caldo.
Quando entri nella casa di un estraneo guarda dentro le credenze e negli angoli bui per accertarti che non vi si nasconda un nemico. Poi prendi la sedia che ti viene offerta e cerca di ascoltare più che parlare. Così nessuno noterà quanto poco tu sappia.
Mangia sempre un boccone prima di andare a una festa, perchè un uomo affamato non è mai un conversatore brillante.
E’ uomo poco saggio colui che sta sveglio tutta la notte a rodersi di preoccupazioni. Quando arriva la mattina sarà troppo stanco per pensare e le cose saranno ancora più ingarbugliate.
Gli uomini muoiono, il bestiame muore e anche tu dovrai morire un giorno. C’è solo una cosa che non morirà: il nome, buono o cattivo, che ti sei fatto”.

Il nome del saggio viandante era Odino.

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vedi anche: Odino, la massima divinità degli Asi

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