Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Il Tempio di Salomone

testo By G.M.S.

Il Tempio di Salomone o Primo Tempio è stato costruito, a partire secondo la Bibbia, nell’833 a.C. e finito nell’826 a.C.
Prima della morte, il Re Davide, padre di Salomone, aveva a tale riguardo accumulato una grande quantità di materiali per la costruzione del Tempio sul Monte Moriah che aveva acquistato da tale Arauna il Gebuseo

Tempio di Salomone (innagine tratta da http://www.claudiopenna.it/prime/ebrei.html)

La Bibbia narra che all’inizio del proprio regno Salomone, re dell’allora unico Reame di Israele, si adoperò per dare corpo alle idee del padre, e preparò altri materiali per la costruzione. Da cave nella stessa Gerusalemme fece estrarre grandi blocchi di pietra destinati alle fondazioni ed ai muri di contenimento del Tempio. Queste pietre furono preparate in loco con la supervisione degli esperti costruttori di Tiro.

Secondo questa narrazione, Salomone stipulò anche un accordo con Hiram I, re di Tiro, per la fornitura di qualunque cosa fosse necessaria per il lavoro, in particolare legname dalle foreste del Libano, che fu portato via mare su grandi chiatte fino a Joppa, antico nome di Jaffa, e da lì a Gerusalemme.

Spaccato del Tempio di Salomone

Distrutto 410 anni dopo nel 416 a.C. da Nabucodonosor II. Sarà nel 586 a.C., che un Secondo Tempio fu costruito al ritorno dall’esilio babilonese e terminato il 12 marzo del 515 a.C. Restaurato poi il 21 novembre del 164 a.C. da Giuda Maccabeo.

Erode divenuto Re di Giuda ordino un ampliamento notevole del Secondo tempio, compreso una risistemazione del Monte ove sorgeva.

Con la distruzione del Secondo tempio, nella religione ebraica, ebbero termine i sacrifici che solamente nel tempio si compivano; e con essi la maggior parte dei compiti dei Sacerdoti e dei Leviti che lì esplicavano le loro attività: nel servizio per Dio, oltre che la Preghiera, veniva anche fatto lo studio e l’insegnamento della Torah e dell’osservanza delle Mitzvot (613 precetti, il fulcro dell’ebraismo).

La distruzione del Tempio segna quindi una tappa cruciale nella pratica del Giudaismo, così come è oggi conosciuto, con una attività di culto pubblico non più sacrificale ma incentrato nel culto sinagogale e nell’osservanza dello studio dei testi sacri della tradizione ebraico rabbinica.

I resti del muro occidentale, ossia il muro del pianto, divenuto il luogo di preghiera e di pellegrinaggio dopo la distruzione del tempio, oggi viene considerato appunto come una sinagoga a cielo aperto.

Va reso noto che gli ebrei osservanti non si recano più sul monte Moriah, luogo originario del tempio, per evitare di mettere piede sullo spazio consacrato in quanto la Torah vieta alle persone che hanno contratto impurità di oltrepassare il perimetro che delimitava il monte del tempio senza prima essersi purificate.

L’ebraismo tradizionale anela oggi ad una eventuale ricostruzione del tempio, il terzo tempio di Gerusalemme, con il quale comincerà un’era di pace per tutta l’umanità, ossia secondo la predizione l’evvento dell’era messianica.

Festa di dedicazione del Tempio

Va detto che gli Apostoli hanno frquentato il tempio anche dopo la resurrezione di Gesù, quando Gerusalemme divenne una città cristiana, il luogo del tempio veniva lasciato in rovina. Mentre al bordo della spianata veniva edificata una chiesa, dedicata a Santa Maria, chiesa che sarà distrutta dai mussulmani per potervi costruire la Moschea al-Aqsa.

Mentre nella spianata dove sorgeva il tempio gli arabi costruirono la così detta Cupola della Roccia ( area oggi conosciuta come spianata delle moschee). Questi due monumenti sono considerati tra i principali luoghi santi per l’Islam e tra i monumenti più celebri di Gerusalemme.

Va ricordato che nell’Antico Testamento ricorre più volte la profezia secondo la quale il tempio di Gerusalemme, fondato da Salomone riapparirà un giorno più imponente e sontuoso di prima, inaugurando il regno dei mille anni che vedrà la riunione delle dodici tribù d’Israele e la restaurazione dell’ordine divino sulla terra.

Con la recente scoperta del sito del Tempio, la profezia sembra pronta ad avverarsi, attraverso lo studio delle dimensioni e del sistema stradale dell’antica Gerusalemme, nonché della particolare collocazione dei suoi monumenti principali quali, la Porta Aurea, la Cupola degli Spiriti e la Cupola della Roccia, roccia che si trova al centro della moschea, ritenuta dai musulmani come il luogo da cui Maometto, è asceso al cielo nel suo miracoloso viaggio, narrato nel Corano. E’ sulla medesima roccia Abramo, secondo la Bibbia, sarebbe stato sul punto di sacrificare il figlio Isacco.

John Michell noto studioso delle religioni, pare abbia scoperto un antico messaggio che annuncia, “in una terra segnata da discordia e violenza, sorgerà un avvenire di pace e armonia”, Un’autentica rivelazione, frutto di un lungo lavoro di studio compiuto a Gerusalemme alla ricerca del tempio perduto.

A causa della santità della spianata per la religione ebraica, il sito è anche il terzo luogo sacro dell’Islam come già accennato, e per il Cristianesimo. Come si può immaginare, quindi il luogo è un punto cruciale per un conflitto interreligioso, considerando che taluni ebrei attendono la costruzione o la discesa dal cielo del terzo tempio, proprio in questa spianata, come nelle predizioni, necessario per la venuta del vero Messia.

In ogni modo rileviamo come riportato dalla Bibbia, il Tempio di Salomone fu depredato più volte nel corso della storia:

  • Dal re Shoshenq (o Shishak) d’Egitto
  • Dal re Jeohash del Regno di Israele
  • Dal re Ahaz del Regno di Giuda
  • Dal re Ezechia di Giuda per pagare Sennacherib di Assiria
  • Dal re Nabucodonosor II che lo depredò e lo distrusse, egli bruciò il tempio e portò i tesori a Babilonia; solo parte degli arredi sacri, al termine dell’esilio babilonese, furono restituiti agli ebrei da Ciro il Grande

Francesco Hayez – La distruzione del Tempio di Gerusalemme.

  • infine dai Romani nel 70-che lo rasero al suolo (prima guerra giudaica),  per ordine di Tito Flavio Vespasiano, divenuto poi l’imperatore Tito.

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fonte testo elab- G.M.S.

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