Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Appunti sulla profezia dei Tre Giorni di Buio

La profezia dei tre giorni di buio ogni tanto torna alla ribalta ma, pur  premettendo che i famosi tre giorni di buio vadano intrepretati e non presi alla lettera, occorre saperne di più ed è a questo scopo che propongo il seguente exursus tratto da nibiru2012.it

I Tre Giorni di Buio sono stati ricondotti a più temi delle teorie catastrofiste e cospirazioniste: alcune tiravano in ballo il Pianeta X ed il suo cataclisma, altre prevedevano l’ingresso della Terra nella Photon Belt o che la stessa fosse oggetto della Galactic Super Wave.

In qualsiasi modo venga citata ha una origine comune: gli scritti di profeti e veggenti di area cristiana. Vediamo insieme i più famosi.

 

Profezia della Beata Anna Maria Taigi, Siena

“…Dio manderà due castighi: uno sarà sotto forma di guerre, rivoluzioni e altri mali; avrà origine sulla terra. L’altro sarà mandato dal Cielo. Verrà sopra la terra l’oscurità immensa che durerà tre giorni e tre notti. Nulla sarà visibile e l’aria sarà nociva e pestilenziale e recherà danno, sebbene non esclusivamente ai nemici della Religione. Durante questi tre giorni la luce artificiale sarà impossibile; arderanno soltanto le candele benedette. Durante tali giorni di sgomento, i fedeli dovranno rimanere nelle loro case a recitare il Rosario e a chiedere Misericordia a Dio… Tutti i nemici della chiesa (visibili e sconosciuti) periranno sulla Terra durante questa oscurità universale, eccettuati soltanto quei pochi che si convertiranno… L’aria sarà infestata da demoni che appariranno sotto ogni specie di orribili forme… Dopo i tre giorni di buio, San Pietro e San Paolo… designeranno un nuovo papa… Allora il Cristianesimo si diffonderà in tutto il mondo.”

Beata Anna Maria Taigi

Anna Maria Taigi prevedeva prossimi i 3 giorni di buio

 

Profezia di San Gaspare del Bufalo, Italia

“La morte degli impenitenti persecutori della Chiesa avverrà durante i tre giorni di buio. Colui che sopravviverà ai tre giorni di tenebra e di pianto, apparirà a se stesso come l’unico sopravvivente sulla terra, perché di fatto il mondo sarà coperto di cadaveri”.

 

Beata Maria di Gesù Crocifisso

“…Verso la fine, l’oscurità ricoprirà la Terra…”
Profezia del XIX secolo, l’Estatica di Tours [d, l]
“…Durante l’oscurità che durerà tre giorni, la gente che si è data alle vie del male perirà, così che solo un quarto del genere umano sopravviverà…”

 

Messaggi di Gesù a Maria Giulia Jahenny, Blain in Francia

“Verranno tre giorni di continua tenebre. Durante tali tenebre spaventose, solo le candele di cera benedetta faranno lume. Una candela durerà per tre giorni; però nelle case degli empi non arderanno. Durante questi tre giorni i demoni appariranno in forma abominevole e faranno risuonare l’aria di spaventevoli bestemmie. Raggi e scintille penetreranno nelle dimore degli uomini, però non vinceranno la luce delle candele benedette che non saranno spente né da venti né da tormente o terremoti. Una nube rossa come il sangue attraverserà il cielo; il rombo del tuono farà tremare la Terra. Il mare riverserà le sue onde spumose sulla Terra. La Terra si muterà in un immenso cimitero. I cadaveri degli empi come dei giusti copriranno il suolo. La carestia che seguirà sarà grande; tutta la vegetazione della Terra sarà distrutta, come pure saranno distrutti i tre quarti del genere umano. La crisi verrà per tutti repentina, i castighi saranno universali e si succederanno uno dopo l’altro senza interruzione.”

“Io verrò sul mondo peccatore con un terribile rombo di tuono, in una fredda notte d’inverno. Un caldissimo vento del Sud precederà questa tempesta e pesanti chicchi di grandine scaveranno la terra. Da una massa di nuvole rosso-fuoco lampi devastatori saetteranno, incendiando e riducendo tutto in cenere. L’aria si riempirà di gas tossici e di esalazioni letali che, a cicloni, sradicheranno le opere dell’audacia e della follia e della volontà di potenza della Città della notte…Quando in una fredda notte d’inverno, il tuono romberà…allora chiudete molto in fretta porte e finestre…I vostri occhi non devono profanare il terribile avvenimento con sguardi curiosi…riunitevi in preghiera dinanzi al Crocifisso, ponetevi sotto la protezione di Mia Madre Santissima. Non lasciatevi prendere da alcun dubbio riguardo alla vostra salvezza…Accendete le candele benedette, recitate il Rosario. Perseverate tre giorni e due notti…Io, vostro Dio, avrò purificato tutto… Magnifico sarà il Mio regno di pace…”

La beata cristiana Marie Jahenny parlò a lungo dei tre giorni di buio.

“I tre giorni di tenebre saranno di giovedì, venerdì e sabato…tre giorni meno una notte…”

“Durante questi tre giorni di oscurità terrificante, non deve essere aperta nessuna finestra, perché nessuno riuscirà a vedere la terra e il colore terribile che essa avrà in quei giorni di punizione, senza che muoia immediatamente…”

“Il cielo sarà in fiamme, la terra si spaccherà…Durante questi tre giorni di oscurità lasciate accese le candele benedette dappertutto, nessuna altra luce risplenderà…”

 

Messaggio alla Ven. Elena Aiello, Calabria

Beata Madre Elena Aiello

“Nubi con bagliori di incendio compariranno infine nel cielo e una procella di fuoco si abbatterà su tutto il mondo. Il terribile flagello, mai visto nella storia dell’umanità, durerà settanta ore. Gli empi saranno polverizzati e molti andranno perduti nell’ostinatezza del loro peccato. Allora si vedrà la potenza della luce sulla potenza delle tenebre. Le ore delle tenebre sono vicine.”

 

Riferimenti Biblici “Il sole divenne nero”

Quando l’Agnello aprì il sesto sigillo (…) il sole divenne nero come sacco di crine
Καὶ εἶδον ὅτε ἤνοιξε τὴν σφραγῖδα τὴν ἕκτην (…) καὶ ὁ ἥλιος μέλας ἐγένετο ὡς σάκκος τρίχινος

Il passo dell’Apocalisse sopracitato (6,12) è tradotto fedelmente dal testo originale, in cui si fa esplicito riferimento ad un sole di colore nero, come oscurato o non più attivo – μέλας, “nero“.
Ancor più chiaro è il passo successivo dedicato alle prime quattro trombe suonate dagli angeli (8,12):
Il quarto angelo suonò la tromba e un terzo del sole, un terzo della luna e un terzo degli astri fu colpito e si oscurò: il giorno perse un terzo della sua luce e la notte ugualmente.
Καὶ ὁ τέταρτος ἄγγελος ἐσάλπισε, καὶ ἐπλήγη τὸ τρίτον τοῦ ἡλίου καὶ τὸ τρίτον τῆς σελήνης καὶ τὸ τρίτον τῶν ἀστέρων, ἵνα σκοτισθῇ τὸ τρίτον αὐτῶν, καὶ τὸ τρίτον αὐτῆς μὴ φανῇ ἡ ἡμέρα, καὶ ἡ νὺξ ὁμοίως.

“il Sole divenne nero come sacco di crine”

La descrizione è in gran parte vaga, si parla d’una perdita di luminosità generale del firmamento senza specificare la durata di tale evento, tuttavia rimane un indizio fondamentale. Questo secondo passo è tradotto fedelmente al testo originale dunque, anche in questo caso, possiamo esser sicuri che l’estratto non si presti ad interpretazioni diverse o arbitrarie.
Il verbo σκοτίζω (nel testo σκοτισθῇ) significa generalmente “oscurare“, ma può anche essere inteso come “assenza della luce di Dio“: un oscurità difatti mai provata sulla terra, l’assenza di Dio che di conseguenza produce assenza di luce. Gli astri si oscurano poichè sulla terra manca Dio, potremmo sintetizzare: in alcune profezie si parla, a questo riguardo, d’un momento in cui il Creatore si “ritirerà” dal mondo, che fino a quell’istante aveva sostenuto nonostante l’infedeltà di questo.
Naturalmente l’Apocalisse non è l’unico testo biblico in cui vi sono degli elementi riconducibili ai famigerati “tre giorni di buio“.
Padre Livio Fanzaga, con un espressione semplice ma precisa, è solito ripetere che il Cielo ama i riferimenti all’Antico Testamento quando si tratta di “comunicare” con gli uomini della nostra epoca.
E, proprio rileggendo l’Esodo (10:21-22), troviamo un passaggio dichiaratamente esplicito:
Allora il Signore disse a Mosè:

“Stendi la tua mano verso il cielo e vi siano tenebre nel paese d’Egitto, così fitte da potersi toccare. Mosè stese la sua mano verso il cielo e per tre giorni ci fu una fitta oscurità in tutto il paese d’Egitto”

Esattamente come accade per il sesto sigillo (penultimo) citato in precedenza, anche nelle nona piaga d’Egitto (penultima) la luce lascia spazio alle tenerbe, preannunciando l’ultimo e devastante castigo.
In generale, considerati i numerosi paralleli (cavallette, massicce morie d’animali, ulcere), potremmo affermare che i supplizi riservati all’Egitto 3500 anni fa saranno riprodotti su scala mondiale negli ultimi tempi, seppur con le relative modifiche volute dalla Volontà Divina.
Il profeta Gioele ben 600 anni prima della visione dell’Apostolo Giovanni scriveva che “il sole sarà mutato in tenebre e la luna in sangue, prima che venga il grande e terribile giorno dell’Eterno” (2:31).
Lo stesso scrissero i profeti Amos (8:9) e Sofonia (1:14-15) rispettivamente 800 e 700 anni prima che fosse composta l’Apocalisse.
Interessante notare che il concetto dell’oscurità in tempi antichi era proprio dello Sheol (שְׁאוֹל), l’oltretomba israelita, dunque strettamente legato alla sfera della morte.

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stralcio tratto da:  nibiru2012.it

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