Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)
Arione di Metimna, il mitologico cantore salvato da un delfino

Arione di Metimna, il mitologico cantore salvato da un delfino

Arione di Metimna (noto anche come Arione di Lesbo) è solitamente considerato una figura mitologica in quanto è principalmente noto per la leggenda secondo la quale venne salvato da un delfino.

William-Adolphe Bouguereau (1855) – Arione su un cavallo marino – Wikipedia, pubblico dominio

Originario di Metinna, sull’isola di Lesbo, Arione era un famoso cantore e poeta greco vissuto intorno al 600 a.C. Con molta probabilità, Arione fu un maestro in metrica nell’utilizzo del ditirambo (canto corale) dionisiaco che poi venne impiegato nelle tragedie ma, purtroppo, non ci è pervenuta alcuna sua opera.

Secondo quanto raccontato da Erodoto, nel periodo in cui Arione viveva a corte del tiranno di Corinto, Periandro, uno dei sette sapienti, il cantore decise di effettuare un viaggio in direzione dell’Italia e della Sicilia in particolare. Si trattò di un viaggio molto proficuo durante il quale Arione, grazie alla sua arte, riuscì a guadagnare ricchezze considerevoli.

Ma giunse il tempo di far ritorno a casa, alla corte di Periandro, e il poeta greco, con al seguito quella immensa fortuna, si imbarcò su una nave di corinzi.

Albrecht Dürer, 1514 ca. – Arione cavalca un delfino – Wikipedia, pubblico dominio

Durante la navigazione però questi derubarono Arione, spogliandolo di tutte le ricchezze guadagnate e prima di gettarlo in mare, gli offrirono la possibilità di esaudire un desiderio. Arione scelse di potersi adornare da cantore ed esibirsi in un ultimo canto e gli fu concesso.

Quando l’uomo infine saltò giù dalla nave, egli stava ancora cantando ma quelle note non passarono inosservate. Un delfino infatti ne rimase così attratto tanto da accorrere in aiuto di Arione e trasportarlo sul dorso fino alle coste di Tenaro.

Il tiranno Periandro, alla vista di Arione, stentò a credere al suo racconto ma all’arrivo dei corinzi  decise di ascoltare anche la versione dell’equipaggio che, ignaro del miracoloso salvataggio di cui era stato protagonista il cantore, dissero che Arione era morto ed era stato da loro sepolto e, praticamente, non fecero altro che svelare la propria colpevolezza. Il brutto tiro giocato ad Arione così costò loro una pesante punizione.

Matthäus Kern, acquerello su cartoncino 1841 – Arion sul delfino – Wikipedia, pubblico dominio

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Stralcio testo tratto dalla pagina: questopiccolograndemondo.blogspot sulla quale vi suggerisco di continuare la lettura…

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