Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Astronomia: le Pleiadi

L’ammasso stellare delle Pleiadi, anche noto come Messier 45 (M45), è uno dei più brillanti ammassi di stelle visibili nell’emisfero settentrionale. Consiste di molte stelle calde e giovani, che si sono formate tutte nello stesso periodo attorno a 100 milioni di anni fa da una vasta nube di polvere e gas interstellare. L’ammasso contiene centinaia di stelle, delle quali solo una manciata sono normalmente visibili ad occhio nudo. La nebbia blu che accompagna quest’ammasso è dovuta alla sottile polvere interstellare che ancora rimane e che riflette prevalentemente la luce blu emessa dalle stelle. Questo ammasso stellare si trova a circa 425 anni luce di distanza nella costellazione del Toro.

Le Pleiadi sono conosciute anche come le “Sette sorelle” perché sette sono le stelle più luminose che possono essere osservate dalla terra anche a occhio nudo:

Alcyone (magnitudine 2,9), Atlas, Electra, Maia, Merope, Taygeta, Pleione, Celaeno e Asterope (che è doppia, con componenti di magnitudine 5,6 e 6,4). Se ci si spinge fino alla quattordicesima magnitudine si contano 625 stelle, tutte nate nel grembo della stessa nebulosa 20-30 milioni di anni fa.

La parola Pleiadi, secondo la tradizione classica, significa “colombe” perché si narra che Zeus trasformò sette sorelle in colombe e le posizionò in cielo, ma secondo un’altra versione deriverebbe dal greco “plein”, navigare, perché considerate le stelle dei naviganti, grazie alle quali stabilivano l’inizio della stagione propizia per solcare i mari. Si tratta di un piccolo raggruppamento di stelle che rappresenta un buon test per la vista: normalmente se ne distinguono sei o sette, ma c’è chi ne ha contate 14.

Le pleiadi con i nomi delle stelle principali

Le pleiadi con i nomi delle stelle principali

Nell’emisfero settentrionale, all’Equinozio di Primavera, le Pleiadi sorgono durante il giorno e possono essere viste solo brevemente durante la notte. Ogni giorno il sole si avvicina sempre di più all’allineamento con le Pleiadi sino a che, durante il Solstizio d’Estate, le Atlantidi sorgono poco prima della luce dell’alba. La prima volta in cui questo ammasso di stelle è visibile, avanti il sorgere del sole, viene chiamata levata eliaca delle Pleiadi. Durante l’Equinozio d’Autunno, le Pleiadi sorgono a mezzanotte. Al Solstizio d’Inverno, le Pleiadi splendono nel firmamento ad oriente subito dopo l’imbrunire. Questo avviene perché sorgono nella volta celeste con quattro minuti di anticipo ogni giorno”.
Se ne vedete solo sei non spaventatevi, la settima è visibile solo in condizioni di buio totale o da un osservatore dalla vista acutissima. Il gruppo delle Pleiadi è uno degli ammassi stellari più studiati e fotografati; le prime fotografie risalgono alla seconda metà del secolo scorso. Confrontando queste vecchie fotografie con quelle odierne si è scoperto che le stelle del gruppo non occupano le stesse posizioni che occupavano in passato; in altre parole si sono spostate e non sono le sole.

Infatti tutte le stelle, Sole compreso, si muovono nello spazio con velocità più o meno elevate; è solo l’enorme distanza che ci separa da esse che ce le fa apparire fisse nel cielo. È sufficiente confrontare due osservazioni separate da un intervallo di tempo sufficientemente lungo per far sì che lo spostamento emerga. In particolare il Sole possiede un moto proprio che lo porta a spostarsi, con tutto il suo corteo di pianeti, verso un punto situato fra la costellazione della Lira e quella di Ercole alla velocità di 20 km/s.

Ritornando alle Pleiadi si è scoperto che tutte le stelle del gruppo si spostano nella stessa direzione con la stessa velocità. Inoltre alcune stelle che in primo momento si pensava facessero parte dell’ammasso possiedono velocità e spostamenti in direzioni diverse e quindi la loro presenza in quella zona è solo prospettica; al contrario altre stelle che si pensava fossero estranee all’ammasso possiedono le stesse velocità e spostamenti e quindi fanno parte dell’ammasso stesso.

Il diametro dell’ammasso si aggira intorno ai 35 anni luce e dista circa 400 anni luce dalla Terra. Dunque noi non vediamo le Pleiadi come sono oggi ma come erano 400 anni fa. Quando la luce ha iniziato il suo lungo viaggio correva all’incirca l’anno 1600; anno durante il quale Giordano Bruno veniva condannato al rogo per eresia mentre in Inghilterra nasceva la Compagnia Britannica delle Indie Orientali…

La storia delle “sette sorelle” ha affascinato da sempre tutte le culture, dai greci ai maya, passando per gli aborigeni australiani, ma il destino delle Pleiadi è sempre stato quello di diventare stelle.

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