(revisione agosto 2025)

Le grotte dell’Addaura, situate sul versante nord-orientale del Monte Pellegrino a Palermo, risalgono a un periodo compreso tra 20.000 e 14.000 anni fa. Al loro interno si trovano incisioni rupestri uniche nel panorama preistorico europeo, sia per quantità che per qualità.

Le incisioni rupestri della grotta dell’Addaura replicate al Museo archeologico regionale Antonio Salinas – Di BjsOpera propriaCamera Canon EOS 300V with Canon Zoom Lens EF 28-90mmScan from the film negative, CC0, Collegamento

Il ritrovamento avvenne per caso nel 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale, quando una detonazione accidentale rivelò le incisioni: enigmatiche figure antropomorfe in pose contorte e misteriose, ancora oggi oggetto di dibattito tra gli studiosi.

La scena principale raffigura uomini disposti in cerchio attorno a due figure centrali dal corpo innaturalmente arcuato e con il capo coperto. Alcuni li identificano come acrobati, altri parlano di riti sciamanici o sacrifici rituali. Ma un’ipotesi più audace si chiede: e se non fossero nemmeno umani?.

Grotta dell’Addaura (Particolare) – Wikipedia, pubblico dominio

L’aspetto insolito delle figure dell’Addaura ricorda pittogrammi simili trovati altrove. Nella Grotta de Los Casares, in Spagna, incisioni datate tra i 25.000 e i 30.000 anni fa raffigurano esseri con grandi teste rotonde, occhi allungati e mascelle a becco: figure che evocano pesci, anfibi o divinità come Oannes, l’essere metà uomo e metà pesce delle antiche civiltà mesopotamiche.

Secondo lo storico babilonese Berosso (III sec. a.C.), Oannes non fu un caso isolato: sarebbero stati dieci gli esseri “celesti” discesi sulla Terra per guidare l’umanità. Queste entità, oggi rilette da alcuni come antichi astronauti, potrebbero essere all’origine di molti miti e raffigurazioni ancestrali. Un contatto con questi esseri potrebbe essere avvenuto anche in Sicilia?

In Egitto, una grotta in arenaria mostra figure umanoidi con code da pesce, armate di reti e lance. Un’immagine sorprendente che richiama le teorie del biologo marino Alister Hardy, secondo cui l’evoluzione umana avrebbe incluso anche una linea “acquatica”, originando forme simili a sirene.

Alcune figure dell’Addaura, con le loro schiene arcuate e le presunte code, sembrano avvicinarsi a queste rappresentazioni. Potrebbero testimoniare un incontro tra tribù siciliane e questi ipotetici “umani del mare”? Una caccia, forse?

Grotta de levanzo

Grotta del Genovese, Levanzo (Italia) – Particolare – Wikipedia, pubblico dominio

Un ultimo paragone si può fare con la Grotta del Genovese, a Levanzo (Egadi), dove pitture risalenti a circa 12.000 anni fa mostrano animali marini e figure anfibie con code. Un’eco tardiva delle misteriose rappresentazioni dell’Addaura?
Difficile dirlo con certezza. Ma l’insieme di questi indizi suggerisce che le incisioni dell’Addaura potrebbero essere molto più di semplici scene di vita quotidiana: forse un frammento di una storia dimenticata, che sfida ancora oggi la nostra comprensione.

.

ritorna all’indice: Attorno alla preistoria

.

 

Condividi: