Penia, nella mitologia greca, era la personificazione della povertà.
Figura ricorrente nella letteratura antica, veniva spesso celebrata non tanto per la sua condizione di miseria, quanto come maestra di ingegno e laboriosità. È proprio in questa veste che la ritroviamo nel Pluto di Aristofane, dove tenta di difendere il suo ruolo davanti a chi invoca una distribuzione equa della ricchezza. Non è certo se Penia fosse venerata come una vera e propria divinità, mentre la sua controparte latina, Paupertas, è chiaramente solo un’allegoria.

Uno dei racconti più celebri su Penia ci viene dal Simposio di Platone. In quel dialogo, Socrate riferisce un mito ascoltato dalla sacerdotessa Diotima di Mantinea. Il giorno della nascita di Afrodite, gli dèi celebrarono un grande banchetto in suo onore. Tra i presenti c’era Poros, spirito dell’abbondanza, che si ubriacò a tal punto da perdere i sensi. Penia, che si era introdotta alla festa per mendicare, vide l’occasione e si unì a lui nel sonno, desiderando concepire un figlio.

Da quella unione nacque Eros, il dio dell’amore. La sua origine racconta molto della sua natura contraddittoria: nato dalla povertà e dall’abbondanza, Eros non è né del tutto povero né veramente ricco, ma è animato da un desiderio costante. Sempre a metà strada tra la sapienza e l’ignoranza, rappresenta la ricerca dell’altro, dell’interezza, e le mille astuzie cui si ricorre per conquistare l’amore.

Penia, simbolo del bisogno e della mancanza, era spesso associata ad altre figure allegoriche simili:

    • Aporia, spirito della difficoltà e della perplessità;
    • Amekhania (lat. Amechania), personificazione dell’impotenza e dell’assenza di risorse;
    • Ptokheia, spirito della mendicità e dell’accattonaggio.

Anche altri autori antichi parlarono di Penia. Tra questi, Alceo (frammento 364), Teognide (frammenti 1, 267, 351, 649), Erodoto, Plutarco (Vita di Temistocle) e Filostrato (Vita di Apollonio).

I tre amori (Himeros, Eros, e Pothos) con Penia, Peito e Afrodite. – Wikipedia, pubblico dominio

È interessante infine ricordare alcune altre personificazioni legate all’ambito del desiderio e dell’amore nella mitologia greca:

    • Pothos, incarnazione del desiderio struggente, figlio di Crono e Afrodite;
    • Himeros, simbolo della passione e del desiderio erotico, figlio di Afrodite e Ares;
    • Peito, spirito della persuasione e della seduzione;
    • Eros, il più celebre, dio dell’amore, della lussuria e del desiderio, capace di muovere dèi e uomini.

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