Alfonso Maria De’ Liguori, scrittore, poeta, musicista, vescovo, dottore della Chiesa e patrono dei moralisti, nacque a Marianella, presso Napoli, il 27 settembre 1696. Era il primogenito di otto figli nati dal nobile Giuseppe De’ Liguori e Anna Maria Caterina Cavalieri. Ancora in culla, ricevette la visita di S. Francesco da Geronimo, il quale gli predisse che sarebbe morto dopo i 90 anni e che sarebbe diventato Vescovo.

Stampa devozionale di Sant’Alfonso Maria De’ Liguori – Wikipedia, pubblico dominio

Avviato fin da piccolo allo studio, acquistò la padronanza del toscano, del latino, del greco, del francese, lingua usuale della società civile, e dello spagnolo, lingua di Stato. Apprese la filosofia (che allora comprendeva anche le scienze matematiche), l’equitazione, la scherma, la musica, il disegno, la pittura e persino l’architettura. Con una precocità che ha dell’incredibile, a 12 anni Alfonso aveva brillantemente finito i suoi studi secondari e si era iscritto alla facoltà di giurisprudenza di Napoli.
Nel 1715 entrò nella Confraternita dei Dottori e si dedicò all’assistenza degli ammalati più poveri ricoverati nell’ospedale di Napoli, Santa Maria del Popolo, sinistramente detto degli Incurabili.

Alfonso esercitò l’avvocatura con travolgenti e continui successi. Ma al decimo anno della sua esperienza in tribunale, per una durissima prova maturò la scelta per la vita sacerdotale.
Il 27 agosto 1723 dinanzi all’immagine della Madonna promise di consacrarsi al servizio esclusivo di Dio e dei bisognosi, e di farsi prete.

A trent’anni compiuti, il 21 dicembre 1726, ricevette l’ordinazione sacerdotale. Si inserì immediatamente e a tempo pieno nell’attività pastorale nella diocesi di Napoli in favore della gente dei monti e della campagna, condividendovi i disagi.

Nell’estate del 1730 a Scala, un paesino del salernitano, nei colloqui avuti con suor Maria Celeste Crostarosa, Sant’Alfonso maturò la convinzione di essere chiamato da Dio a fondare una congregazione di sacerdoti e laici per l’evangelizzazione e la salvezza dei più poveri. La nascita ufficiale e solenne della Congregazione del Santissimo Redentore avvenne a Scala il 9 novembre 1732. Fu approvata, insieme alla regola, da Benedetto XIV il 25 febbraio 1749.
Come scrittore Sant’Alfonso era popolarissimo. Pubblicò centoundici opere, tra grandi e piccole. Alcune di esse hanno raggiunto decine di edizioni, come le Visite al SS. Sacramento, le Massime eterne, la Pratica di amare Gesù Cristo, L’opera più bella è Le Glorie di Maria, che farà registrare la più alta tiratura tra le opere mariane di tutti i tempi: un migliaio di edizioni a partire dal 1750.

Oltre a scrittore e pittore fu anche valente musicista. Compose “Quando nascette Ninno” e nel 1755 la celeberrima “Tu Scendi dalle Stelle” (tradotta in tutto il mondo, canzone senza della quale, come ebbe a dire Giuseppe Verdi, “Natale non sarebbe Natale“) e un famoso “Duetto tra l’anima e Gesù Cristo” (il manoscritto è al British Museum di Londra). 
Fu nominato vescovo da Papa Clemente XIII il 9 marzo 1762. L’ordinazione avvenne il 20 giugno nella chiesa di S. Maria sopra Minerva. Come vescovo rivolse le sue cure altrettanto premurose e paterne oltre ai poveri, anche ai seminaristi, nei quali vedeva prolungarsi l’azione salvifica del Cristo.
Nel 1772 eletto Papa Clemente XIV. Sant’Alfonso chiese di essere esonerato dalla dignità episcopale a causa dell’età avanzata e dell’artrosi cervicale che lo aveva quasi storpiato. Nel 1775 Pio VI non poté fare a meno di accettare la rinuncia perché ormai il Santo si trovava in uno stato da far compassione, mezzo cieco e sordo, così oppresso da tanti mali da non sembrare più un uomo. Morì serenamente il 1 agosto 1787…. (continua

S. Alfonso fu beatificato nel settembre 1816; divenne Santo il 26 maggio 1839; venne dichiarato Dottore della Chiesa Universale il 23 marzo 1871. E’ stato proclamato Patrono dei confessori e dei teologi moralisti il 26 aprile 1950.

Stralcio testo tratto dalla pagina: digilander.libero.it sulla quale vi suggerisco di continuare la lettura…

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QUANNO NASCETTE NINNO (versione breve)
Sant’Alfonso Maria dè LiguoriQuanno nascette Ninno a Bettelemme,
era notte e parea miezzojuorno.
Maje le stelle, lustere e belle,
se verettero accussì!
La cchiù lucente
Jette a chiammà li Magi a lu Oriente.
Non c’erano nemice ppè la terra,
la pecora pascia cù lu lione.
Cò le caprette se verette
Lu lioparde pazzià,
l’urzo e ‘o vitiello,
e cu’ lu lupo pasce ‘u pecuriello.
QUANDO NACQUE IL BAMBINO (traduzione)
Sant’Alfonso Maria dè Liguori.Quando nascque il Bambino a Betlemme,
era notte e sembrava mezzogiorno.
Mai le stelle, lucenti e belle,
si videro così!
La più lucente
andò a chiamare i Magi in Oriente.
Non c’erano nemici sulla terra,
la pecora pascolava con il leone
Con le caprette si vide
il leopardo giocare,
l’orso e il vitello,
e con il lupo pascola l’agnello.


Tu scendi dalle stelle
Sant’Alfonso dé Liguori

 

Tu scendi dalle stelle,
o Re del cielo,
e vieni in una grotta
al freddo, al gelo.

Oh Bambino mio divino,
io ti vedo qui a tremar
o Dio beato;
ah quanto ti costò
l’ avermi amato!

A Te che sei del mondo
il Creatore,
mancan panni e fuoco,

o mio Signore

Caro eletto pargoletto
quanto questa povertà
più m’innamora,
giacché ti fece amor
povero ancora!

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vedi anche:

  • A Maria Santissima, preghiera di Sant’Alfonso Maria de Liguori
  • DISCORSO I. – Dell’Immacolata Concezione di Maria.
  • L’umiltà di Maria (da “LE GLORIE DI MARIA”)
  • La Novena allo Spirito Santo con le meditazioni di Sant’Alfonso Maria de Liguori
  • Quanto ancora più grande deve essere la nostra fiducia in Maria, perché è la nostra madre