Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)
31 maggio, festa della Visitazione della Beata Vergine Maria

31 maggio, festa della Visitazione della Beata Vergine Maria

Dopo l’annuncio dell’Angelo, Maria si mette in viaggio (“frettolosamente” dice S. Luca) per far visita alla cugina Elisabetta e prestarle servizio. Aggregandosi probabilmente ad una carovana di pellegrini che si recano a Gerusalemme, attraversa la Samaria e raggiunge Ain-Karim, in Giudea, dove abita la famiglia di Zaccaria.
E’ facile immaginare quali sentimenti pervadano il suo animo alla meditazione del mistero annunciatole dall’angelo. Sono sentimenti di umile riconoscenza verso la grandezza e la bontà di Dio, che Maria esprimerà alla presenza della cugina con l’inno del Magnificat, l’espressione “dell’amore gioioso che canta e loda l’amato” (S. Bernardino da Siena): “La mia anima esalta il Signore, e trasale di gioia il mio spirito…“.
La presenza del Verbo incarnato in Maria è causa di grazia per Elisabetta che, ispirata, avverte i grandi misteri operanti nella giovane cugina, la sua dignità di Madre di Dio, la sua fede nella parola divina e la santificazione del precursore, che esulta di gioia nel seno della madre…

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Raffaello Sanzio, La visitazione, 1517 (Wikipedia – Pubblico dominio)

Giotto, Chiesa inferiore Assisi, La Visitazione (Wikipedia – Pubblico dominio)

Luis de Morales – La Visitazione (Wikipedia – Pubblico dominio)

Rembrandt – La Visitazione (Wikipedia – Pubblico dominio)

Rubens – La Visitazione (Wikipedia – Pubblico dominio)

Woldemar Friedrich von Olivier – Visitazione della Vergine Maria (Wikipedia – Pubblico dominio)

Vedi anche:

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