(revisione agosto 2025)

Secondo la mitologia greca, Asteria e Leto erano due Titanidi, figlie di Ceo e Febe, divinità primordiali associate alla mente cosmica e alla luce profetica.
Asteria, in particolare, era legata ai poteri oscuri della divinazione: i sogni profetici, l’astrologia, le stelle cadenti e perfino la negromanzia erano sotto la sua influenza.
Sposò il Titano Perse, figlio di Crio ed Euribia, e da questa unione nacque Ecate, una delle dee più enigmatiche del pantheon greco, signora della luna, della notte, dei boschi, dei lupi, della magia e dei crocevia.

Marco Liberi – Giove e Asteria – Museo delle Belle Arti, Budapest – Wikipedia, pubblico dominio

Ma la pace di Asteria non durò a lungo: Zeus, instancabile nel suo desiderio per le dee e le mortali, si invaghì anche di lei. Per sfuggire alle sue insistenti attenzioni, Asteria si trasformò in una quaglia. Tuttavia, il dio non si arrese: mutatosi in aquila, la inseguì con determinazione.
In un disperato tentativo di salvezza, Asteria si lanciò in mare, e proprio dove il suo corpo toccò l’acqua emerse un’isola fluttuante, che prese il suo nome. In seguito fu chiamata Ortigia,  dal greco ortyx, che significa appunto “quaglia”.

Ma nemmeno sull’isola trovò pace. Anche Poseidone si invaghì di lei, e Asteria dovette difendersi ancora una volta. Fortunatamente, l’isola rimase inafferrabile e fluttuante, proteggendola dalle insidie divine.

Nel frattempo, Zeus rivolse il suo interesse verso la sorella di Asteria, Leto.
Secondo la tradizione, Leto divenne una delle sue numerose amanti, e rimase incinta di due gemelli, suscitando l’ira furiosa della sua consorte, Era.
Leto, perseguitata dalla gelosia della dea, vagò a lungo alla ricerca di un luogo sicuro dove poter dare alla luce i figli. Ovunque andasse, trovava le porte chiuse, poiché Era aveva imposto che nessuna terra accogliesse la rivale.

Decorazione su un vaso attico a figure rosse raffigurante Eurinome, Himeros, Ippodamia, Eros, Iaso e Asteria. – Asteria è la figura all’estrema destra, identificabile dall’etichetta sopra di lei. – Wikipedia, pubblico dominio

Fu proprio Asteria, dalla sua isola vagante, a tenderle la mano. Offrì rifugio alla sorella, sfidando l’ordine di Era. Così, su quell’isola sospesa tra cielo e mare, Leto diede alla luce Artemide e Apollo, i due luminosi gemelli destinati a diventare tra le divinità più venerate del pantheon greco.

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