Figlia del dio-fiume Acheloo, Calliroe sposò Alcmeone, da cui ebbe due figli, Anfotero e Acarnano.

Polinice consegna a Erifile la collana di Armonia. Oinochoe attica a figure rosse, ca. 450–440 a.C. – Museo del Louvre – Wikipedia, pubblico dominio

Un anno dopo Calliroe, che temeva di perdere la sua bellezza, rifiutò di accogliere Alcmeone nel suo letto finché egli non le donasse la collana e il manto di Armonia.
Per amore di Calliroe, Alcmeone osò ritornare a Psofide e giunto colà ingannò il re Tegeo. Senza far parola del suo matrimonio con Calliroe, inventò una predizione dell’oracolo delfico: secondo tale predizione egli non si sarebbe mai liberato dalle Erinni se non avesse offerto la collana e il manto al santuario di Apollo.

Tegeo allora convinse la figlia Arsinoe (prima moglie di Alcmeone) a consegnarglieli ed essa obbedì di buon grado, convinta che Alcmeone sarebbe ritornato a lei appena le Erinni lo avessero lasciato libero.
Ma uno dei servi di Alcmeone disse tutta la verità sul conto di Calliroe, e Tegeo si infuriò a tal punto che ordinò ai suoi figli di tendere un’imboscata ad Alcmeone e ucciderlo appena fosse uscito dal palazzo.

Arsinoe assistette all’assassinio da una finestra e, ignara della doppiezza di Alcmeone, a gran voce rimproverò il padre e i fratelli poiché avevano violato le leggi dell’ospitalità e l’avevano resa vedova, e augurò che morte violenta cogliesse il padre e i suoi fratelli. Per ripicco Tegeo la chiuse in un cofano e la mandò in dono come schiava al re di Nemea.
Frattanto Calliroe, informata di quanto era accaduto a Psofide, pregò perché i fanciulli che essa aveva avuto da Alcmeone diventassero adulti in un sol giorno e vendicassero la morte del padre.
Zeus ascoltò le sue suppliche e i fanciulli sbocciarono all’improvviso nella virilità, afferrarono le armi e si recarono a Nemea dove i figli di Tegeo avevano interrotto il loro viaggio di ritorno da Delfi, li sorpresero e li uccisero; poi, affrettandosi verso Psofide, uccisero anche Tegeo.

Queste disgrazie successero perché Calliroe aveva desiderato di possedere la collana e la veste di Armonia, i doni divini ai quali era congiunta una maledizione.

Dopo aver raccontato la loro impresa a Calliroe si recarono a Delfi e consacrarono la collana e il peplo

 

Stralcio testo tratto dalla pagina: unmondoaccanto.blogfree sulla quale vi suggerisco di continuare la lettura…

 

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