Gesù chiese a Santa Faustina che la prima domenica dopo Pasqua fosse celebrata come la Festa della Divina Misericordia.
L’anima che quel giorno si confesserà e riceverà la Comunione, otterrà la piena remissione di colpe e castighi.

La richiesta fu espressa da Gesù per la prima volta a Płock nel 1931, in occasione della rivelazione dell’immagine della Divina Misericordia, e fu poi ripetuta più volte.
Il giorno scelto lega profondamente il mistero pasquale con quello della Misericordia, e la preparazione alla festa inizia con la novena che comincia il Venerdì Santo, recitando la Coroncina alla Divina Misericordia.

Gesù desiderò che:

    • il quadro della Divina Misericordia fosse solennemente benedetto e venerato;
    • i sacerdoti parlassero ai fedeli della Sua misericordia infinita.

Immagine della Divina Misericordia. Dipinto da Eugeniusz Kazimirowski sotto la guida di Maria Faustina Kawalska nel 1934. – Wikipedia, pubblico dominio

La grazia promessa per questa festa, la remissione totale di colpe e pene, è straordinaria, paragonabile al “secondo battesimo“, ed è disponibile a chiunque si accosti alla Misericordia con cuore sincero e fiducioso.

Non solo le grazie spirituali, ma anche benefici materiali vengono donati a chi, con fiducia, chiede aiuto a Gesù in questa giornata.

Monumento della Divina Misericordia a Varsavia – Wikipedia, pubblico dominio

Il culto della Festa iniziò a diffondersi già negli anni ’40 a Cracovia-Łagiewniki e fu ufficialmente introdotto nella diocesi di Cracovia nel 1985. Santa Faustina fu la prima a celebrarla, obbedendo alle richieste del Signore.

 

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