Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Esopo: Il pipistrello, il rovo e il gabbiano

Molto tempo fa, un pipistrello, un rovo e un gabbiano si riunirono in un isolotto per formare una strana società commerciale fondata sulla vendita di stoffe e di rame. 

Il rovo possedeva una buona quantità di lana, seta e cotone procurate grazie al duro lavoro dei suoi antenati. Egli aveva conservato i suo averi nell’attesa di una buona occasione per poterli rivendere.
 rovo2

Il pipistrello, essendo il più abile dei tre negli affari, si prodigò per procurare il denaro necessario per l’acquisto di una buona imbarcazione sulla quale trasportare il materiale fino al continente. Per riuscirvi fece parecchi debiti con degli strozzini ai quali avrebbe dovuto restituire il doppio dei soldi prestati. Comunque, con il discreto gruzzoletto che ebbe a disposizione egli comprò una piccola barca a remi.

pipistrellfrontweb2Il gabbiano invece aveva adocchiato un buon quantitativo di rame abbandonato da qualche mercante. Munitosi di pazienza recuperò tutto quel tesoro che sarebbe servito per la loro società.

GabbianoGiunse infine il gran giorno. 
I tre avevano caricato ogni cosa sulla barchette ed erano ormai pronti per partire. 
Speriamo che questa barca sia abbastanza robusta!” Disse il gabbiano preoccupato. “Se il tempo si manterrà calmo andrà tutto benissimo“. Rispose il pipistrello.
Finalmente gli amici si imbarcarono e partirono.

Ma durante la sera, un terribile temporale fece ribollire le acque del mare le cui onde gigantesche inghiottirono senza pietà la piccola barca. I tre compagni fortunatamente si salvarono perdendo però ogni cosa. 
Da quel giorno il pipistrello incapace di ripagare i debiti uscì solo di notte per evitare di incontrare gli strozzini che volevano indietro il loro denaro;

pipistrello

il gabbiano imparò a rimanere appollaiato sopra scogli marini nella speranza che le acque gli restituissero il suo rame;

gabbiano_3infine, il rovo aguzzò le sue spine strappando i vestiti dei passanti nell’attesa di ricostruire, con i brandelli procurati, il suo prezioso patrimonio di stoffe ormai perdute. 

rovoQuesta antichissima leggenda ci spiega l’origine delle abitudini dei tre protagonisti. Inoltre, il racconto dimostra che noi finiamo sempre col ritornare ad occuparci di più di quelle cose in cui prima abbiamo avuto insuccesso.

.

La favola è tratta dalla pagina: Alcune favole di Esopo
Similar posts
  • Ode al fiore azzurro Ode al fiore azzurro . Una poesia di Pablo Neruda Camminando verso il mare nella prateria oggi è novembre, tutto è nato ormai, tutto ha statura, ondulazione, fragranza. erba dopo erba intenderò la terra, passo per passo, fino alla linea impazzita dell’oceano. D’improvviso un’onda d’aria agita e ondeggia l’orzo selvatico: salta il volo di un [...]
  • ‘Ulisse’, una poesia di Umberto Saba Ulisse Nella mia giovinezza ho navigato lungo le coste dalmate. Isolotti a fior d’onda emergevano, ove raro un uccello sostava intento a prede, coperti d’alghe, scivolosi, al sole belli come smeraldi. Quando l’alta marea e la notte li annullava, vele sottovento sbandavano più al largo, per fuggirne l’insidia. Oggi il mio regno è quella terra [...]
  • Oh piccolo imperatore… – ‘Ode al Gatt... L’amica Maria Rosaria D’Agnello, commentando il post Il cane mi domanda e non rispondo – Neruda: Ode al cane, mi ha sottoposto la seguente Ode al Gatto. Anche contro la mia esperienza giovanile, che mi ha fatto subire quaranta iniezioni antirabbiche, desidero pubblicare la suddetta ode con inserite alcune elaborazioni grafiche in omaggio a Maria Rosaria ed a tutti coloro [...]
  • Esopo: “La lepre e la tartaruga” La lepre un giorno si vantava con gli altri animali: – Nessuno può battermi in velocità – diceva – Sfido chiunque a correre come me.- La tartaruga, con la sua solita calma, disse: – Accetto la sfida. – – Questa è buona! – esclamò la lepre; e scoppiò a ridere. – Non vantarti prima di [...]
  • Una fetta di anguria Dolcezze estive!  Le prime notizie riguardanti la coltivazione dell’anguria risalgono a circa 5.000 anni fa, precisamente in Egitto, dove, a tal proposito, sono stati rinvenuti preziosi geroglifici che testimoniano la veridicità di tale notizia; le origini della pianta paiono però essere africane. Anche se siamo ancora all’inizio della stagione, diamoci da fare per  appagare la nostra gola, [...]