Nel cuore della Piramide di Cheope, il più maestoso e misterioso monumento dell’antico Egitto, si cela forse un segreto capace di affascinare anche le menti più razionali. Un oggetto straordinario, nascosto in una camera finora inesplorata, potrebbe rappresentare uno dei manufatti più enigmatici mai concepiti: un trono di ferro meteoritico, destinato al faraone per il suo viaggio verso le stelle.
A suggerirlo è il professor Giulio Magli, archeoastronomo del Politecnico di Milano, che in una sua recente pubblicazione su ArXiv ha proposto un’ipotesi affascinante: la misteriosa cavità scoperta all’interno della piramide potrebbe contenere proprio quel trono menzionato nei Testi delle Piramidi, simbolo di passaggio verso l’eternità.

Giza: la grande piramide di Cheope – Wikipedia – Foto di Francesco Gasparetti rilasciata con licenza CC BY 2.0
La camera, individuata grazie a sofisticate tecnologie di scansione durante uno studio sulla struttura interna della piramide, si trova sopra la Grande Galleria, il maestoso corridoio che conduce alla camera funeraria. Eppure, come sottolinea Magli, la sua posizione non ha una funzione strutturale, poiché il peso soprastante è già stato distribuito da un ingegnoso sistema architettonico a spiovente. Perciò, se non serve a sostenere, potrebbe servire a custodire.
Secondo l’esperto, ci troviamo di fronte a qualcosa di molto più simbolico: un passaggio spirituale, un punto chiave nel viaggio ultraterreno del faraone. Nei Testi delle Piramidi, antichi scritti religiosi risalenti proprio al tempo di Cheope, si racconta infatti che il sovrano, prima di ascendere alle “stelle imperiture” del Nord, dovrà sedersi sul suo trono di ferro e passare attraverso le “porte del cielo”.

Una sedia di Hetepheres I, rinvenuta nella sua tomba – Wikipedia – Foto di Jon Bodsworth rilasciata con licenza Copyrighted free use
Ma che aspetto avrebbe questo trono?
Magli lo immagina simile a quello della regina Hetepheres, madre di Cheope, il cui trono è stato ricostruito e oggi si può ammirare presso l’Harvard University: una sedia elegante, in legno di cedro, ricoperta d’oro e ceramica. Nel caso di Cheope, però, l’elemento sorprendente sarebbe il rivestimento in ferro meteoritico, un materiale rarissimo, di origine celeste, utilizzato nell’antico Egitto prima ancora che venisse sviluppata la fusione del ferro.
Questo ferro, ad alta concentrazione di nichel, proveniva da meteoriti caduti sulla Terra. Già in altre occasioni è stato ritrovato in oggetti sacri, come il pugnale di Tutankhamon. Simbolo perfetto, dunque, per un re che aspirava a raggiungere le stelle.
Che la camera contenga davvero un trono? Ancora non lo sappiamo. Ma l’idea che un oggetto di ferro caduto dal cielo, forgiato per accompagnare il faraone nell’eternità, possa giacere nascosto nella piramide più enigmatica del mondo… ci riporta a un tempo in cui religione, scienza e mito erano un tutt’uno. E ci ricorda che, a volte, i segreti più affascinanti dormono ancora sotto pietre antichissime, in attesa di essere rivelati.
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